Calo
record per le stragi del sabato sera sulle strade italiane: secondo i
dati raccolti dal Ministero dell'Interno ed elaborati da Asaps
(Associazione sostenitori amici della Polizia stradale) nei primi 3 mesi
del 2009 le morti sulle strade calano del 20% e i feriti del 17%.
"Risparmiate" 38 vite per incidenti nelle ore notturne, che calano del
31%. A EuroP.A. il sottosegretario alla presidenza del Consiglio,
Carlo Giovanardi: “Molte vite sono state salvate, ma bisogna
essere ancora più incisivi e dare certezza alle sanzioni”. In arrivo
500 mila euro contro gli incidenti notturni
Sessantasette vite salvate e un calo del 32% nei decessi per gli
incidenti del venerdì e del sabato notte sulle strade italiane. Dal
palco della Fiera di Rimini, dove il salone EuroP.A. ospita il convegno
su alcol e sostanze stupefacenti alla guida, il sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi illustra i dati che
indicano un calo record nelle stragi del sabato sera: nei primi 3 mesi
del 2009 gli incidenti mortali del week-end diminuiscono del 20,3% e,
tra questi, i sinistri nelle ore notturne scendono del 31,4%. I decessi
sono 263, ben 67 in meno dei 330 morti sulle strade registrati nei primi
3 mesi del 2008 e i feriti sono 8 mila, ovvero 1.700 in meno rispetto
all’anno scorso. Le vittime di incidenti avvenuti nelle ore notturne
sono 79, 38 in meno dell’anno scorso, con una diminuzione del 32%. Anche
le due ruote registrano una picchiata di incidenti: calati dell'8,7% nel
2008, sono invece scesi del 22,3% dall'inizio dell’anno. "Merito
- spiega Giovanardi - dell’incremento dei controlli con l’alcoltest,
passati da 250 mila nel 2006 a un milione e mezzo nel 2008, ma anche di
norme più severe come quelle riguardanti il ritiro dell’auto per chi
guida ubriaco".
“Bisogna insistere su repressione e prevenzione - spiega il
sottosegretario Giovanardi -. I numeri rappresentano la prova che non
è vero che non si può fare nulla per evitare morti e feriti sulle
strade”. Giovanardi annuncia anche che è in arrivo un emendamento al
disegno di legge sulla sicurezza “che rende operativo il fondo contro
l’incidentalità notturna, con uno stanziamento di 500 mila euro e
un’altra parte di fondi provenienti dalle multe”. Oltre alle norme
che prevedono “controlli obbligatori contro alcol e droga per i
conducenti professionali, stiamo facendo esperimenti pilota per
vincolare il rilascio di patente e patentino al superamento dei test
antidroga”. Interventi necessari anche perché “oltre alle
tragedie evitate, gli incidenti stradali sono straordinari anche per il
loro peso economico: si pensi che costano circa il 2% del Pil”.
Certo, c’è ancora molto da fare, e il convegno organizzato a Rimini
dall’Asaps all’interno di Euro.P.A. offre l’occasione al sottosegretario
di affrontare anche il tema della cosiddetta “lobby” pro-alcol: “Con
sanzioni più rigorose e una prevenzione più seria possiamo arrivare al
50% di decessi in meno – spiega il sottosegretario – ma in
Parlamento c’è una lobby che cerca di annullare il divieto di
distribuire alcolici dopo le 2 di notte nei locali che fanno
intrattenimento”. Un altro ostacolo sulla lotta all’alcol è
rappresentato dal “pericolo che le norme siano svuotate dall’interno,
quando i giudici non avallano le sanzioni”.
Se il 2009 si annuncia come particolarmente positivo vista la
diminuzione degli incidenti del sabato sera, già nel 2008 si registrava
un calo di morti e feriti. Secondo i dati divulgati da Giovanardi a
Euro.P.A. , tra il 2007 e il 2008 gli incidenti del week-end sono
passati da 60 mila a 54 mila, con 113 decessi in meno (da 1692 a 1579
persone) e 4.400 feriti in meno (da 47 a 43 mila). Insomma meno morti e
meno incidenti anche se, spiega Giordano Biserni, presidente
Asaps “gli atti di pirateria stradale sono in crescita: nel 2008 si
sono registrati 323 episodi, con 93 morti e 331 feriti. Il 43% dei
pirati della strada risultano positivi ai test antialcol e antidroga, ma
spesso si tratta di dati in difetto visto che molte persone vengono
identificate soltanto giorni dopo aver commesso il reato”.