Ogni anno, in Italia, gli incendi causano la morte di circa 400 persone
e, secondo i dati dei Vigili del Fuoco, 120 decessi vengono riscontrati
direttamente sul luogo dell’incidente. Contrariamente a quanto si crede,
non tutti i decessi a seguito di incendi sono dovuti alle ustioni.
Il fuoco, soprattutto nei luoghi chiusi, espone l’uomo non solo al
rischio termico, ma anche al rischio chimico: fumi da incendio
potenzialmente letali possono liberarsi a seguito della combustione di
materiali sintetici utilizzati comunemente nell’edilizia, negli
arredamenti (materassi, tappeti, divani, moquette) e negli oggetti di
uso comune.
Tra i prodotti tossici della combustione, il cianuro, sotto forma di
acido cianidrico, è uno dei più pericolosi: incolore ed inodore, si
sviluppa rapidamente, bloccando la capacità dell’organismo di utilizzare
correttamente l’ossigeno.
Il cianuro porta alla diminuzione o alla totale mancanza di ossigeno a
livello cellulare. Gli organi più colpiti dall’avvelenamento da cianuro
sono il cuore ed il cervello, il cui corretto funzionamento dipende in
larga parte dall’ossigeno.
Per contrastare l'intossicazione da cianuro, da oggi è disponibile anche
in Italia CYANOKIT® l'antidoto di prima scelta di Merck Serono per il
trattamento dell’avvelenamento da cianuro, accertato o presunto.
Il principio attivo di CYANOKIT® è l’idrossicobalamina (vitamina B12).
Approvato dall’EMEA il 23 novembre 2007, CYANOKIT® è già
commercializzato in altri paesi europei, come Francia e Spagna.
Da uno studio condotto su 69 pazienti intossicati da cianuro durante un
incendio, risulta che oltre il 72% (50 su 69) è sopravvissuto grazie
alla somministrazione di dosi antidotiche di idrossicobalamina.
“Nell'inalazione di fumi da incendio in ambiente domestico si
verifica frequentemente un'intossicazione mista da monossido di carbonio
(CO) e cianuro (CN), - spiega il Dottor. Carlo Locatelli,
Tossicologo clinico - Presidente eletto della Società Italiana di
Tossicologia (SITOX), Centro Nazionale di Informazione Tossicologica e
Centro Antiveleni IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia - che
può essere erroneamente interpretata come una semplice intossicazione
grave da CO, perchè questo veleno è l’unico rapidamente misurabile in
situazioni d'emergenza”. “Per contrastare l’avvelenamento e ripristinare
il blocco della catena respiratoria causato dal cianuro - ha
proseguito il Dottor Locatelli - è necessario utilizzare antidoti
specifici considerati “salvavita”. Fra questi l'idrossicobalamina è
l’unico antidoto che può essere utilizzato con sicurezza anche in caso
di intossicazione da cianuro solamente presunta”.
In caso d'incendio, le concentrazioni dei prodotti tossici della
combustione nell'ambiente aumentano velocemente, mentre precipitano i
livelli di ossigeno. Dopo un'esposizione significativa al cianuro
compaiono cefalea, nausea, sincope e poi convulsioni, coma, shock e
arresto cardiaco.
“La sorte delle vittime di un incendio dipende soprattutto dalla
velocità con cui vengono prestati i soccorsi e con cui viene
riconosciuto il tipo e l’entità dell’avvelenamento, – dichiara
Paolo Grillo, Direttore Relazioni Istituzionali di Merck Serono
S.p.A. - in una tale situazione di emergenza, un’azione rapida e la
disponibilità di un antidoto efficace come CYANOKIT® possono davvero
fare la differenza tra la vita e la morte”.
Un altro rischio importante di avvelenamento da cianuro è presente in
quei comparti industriali nei quali questa sostanza viene utilizzata per
specifiche attività (sintesi chimiche, analisi di laboratorio,
lavorazione dei metalli). Anche in questi casi CYANOKIT® costituisce
l’antidoto anti-cianuro più rapido, più efficace, più sicuro e di prima
scelta.
Questo emerge anche dalle linee guida EMEA “Use of medicinal products
for the treatment of patients exposed to terrorist attacks with chemical
agents”, nelle quali all’idrossicobalamina è stata attribuita la
categoria A1 (massima urgenza ed efficacia dimostrata).