Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 31/03/2009

 

Arriva in Italia l'antidoto per l’avvelenamento da cianuro


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Ogni anno, in Italia, gli incendi causano la morte di circa 400 persone e, secondo i dati dei Vigili del Fuoco, 120 decessi vengono riscontrati direttamente sul luogo dell’incidente. Contrariamente a quanto si crede, non tutti i decessi a seguito di incendi sono dovuti alle ustioni.

Il fuoco, soprattutto nei luoghi chiusi, espone l’uomo non solo al rischio termico, ma anche al rischio chimico: fumi da incendio potenzialmente letali possono liberarsi a seguito della combustione di materiali sintetici utilizzati comunemente nell’edilizia, negli arredamenti (materassi, tappeti, divani, moquette) e negli oggetti di uso comune.

Tra i prodotti tossici della combustione, il cianuro, sotto forma di acido cianidrico, è uno dei più pericolosi: incolore ed inodore, si sviluppa rapidamente, bloccando la capacità dell’organismo di utilizzare correttamente l’ossigeno.

Il cianuro porta alla diminuzione o alla totale mancanza di ossigeno a livello cellulare. Gli organi più colpiti dall’avvelenamento da cianuro sono il cuore ed il cervello, il cui corretto funzionamento dipende in larga parte dall’ossigeno.

Per contrastare l'intossicazione da cianuro, da oggi è disponibile anche in Italia CYANOKIT® l'antidoto di prima scelta di Merck Serono per il trattamento dell’avvelenamento da cianuro, accertato o presunto.

Il principio attivo di CYANOKIT® è l’idrossicobalamina (vitamina B12). Approvato dall’EMEA il 23 novembre 2007, CYANOKIT® è già commercializzato in altri paesi europei, come Francia e Spagna.

Da uno studio condotto su 69 pazienti intossicati da cianuro durante un incendio, risulta che oltre il 72% (50 su 69) è sopravvissuto grazie alla somministrazione di dosi antidotiche di idrossicobalamina.

“Nell'inalazione di fumi da incendio in ambiente domestico si verifica frequentemente un'intossicazione mista da monossido di carbonio (CO) e cianuro (CN), - spiega il Dottor. Carlo Locatelli, Tossicologo clinico - Presidente eletto della Società Italiana di Tossicologia (SITOX), Centro Nazionale di Informazione Tossicologica e Centro Antiveleni IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia - che può essere erroneamente interpretata come una semplice intossicazione grave da CO, perchè questo veleno è l’unico rapidamente misurabile in situazioni d'emergenza”. “Per contrastare l’avvelenamento e ripristinare il blocco della catena respiratoria causato dal cianuro - ha proseguito il Dottor Locatelli - è necessario utilizzare antidoti specifici considerati “salvavita”. Fra questi l'idrossicobalamina è l’unico antidoto che può essere utilizzato con sicurezza anche in caso di intossicazione da cianuro solamente presunta”.

In caso d'incendio, le concentrazioni dei prodotti tossici della combustione nell'ambiente aumentano velocemente, mentre precipitano i livelli di ossigeno. Dopo un'esposizione significativa al cianuro compaiono cefalea, nausea, sincope e poi convulsioni, coma, shock e arresto cardiaco.

“La sorte delle vittime di un incendio dipende soprattutto dalla velocità con cui vengono prestati i soccorsi e con cui viene riconosciuto il tipo e l’entità dell’avvelenamento, – dichiara Paolo Grillo, Direttore Relazioni Istituzionali di Merck Serono S.p.A. - in una tale situazione di emergenza, un’azione rapida e la disponibilità di un antidoto efficace come CYANOKIT® possono davvero fare la differenza tra la vita e la morte”.

Un altro rischio importante di avvelenamento da cianuro è presente in quei comparti industriali nei quali questa sostanza viene utilizzata per specifiche attività (sintesi chimiche, analisi di laboratorio, lavorazione dei metalli). Anche in questi casi CYANOKIT® costituisce l’antidoto anti-cianuro più rapido, più efficace, più sicuro e di prima scelta.

Questo emerge anche dalle linee guida EMEA “Use of medicinal products for the treatment of patients exposed to terrorist attacks with chemical agents”, nelle quali all’idrossicobalamina è stata attribuita la categoria A1 (massima urgenza ed efficacia dimostrata).

 

 






 
 
 
 

  



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