Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 26/03/2009

 

Nel 2015 un bambino su due sarà allergico


“I dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parlano molto chiaro: di questo passo, nel 2015 un bambino su due sarà allergico" - dichiara la Prof.ssa Gianna Moscato, Direttore del Servizio di Allergologia e Immunologia Clinica della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, unico centro di riferimento regionale della città di Pavia.

Dopo un inverno lungo e particolarmente freddo è arrivata, come ogni anno, la stagione pollinica, che mette in crisi la popolazione degli allergici e si delinea con caratteristiche ben precise. “Ha aperto la stagione il cipresso, della famiglia delle Cupressacee - spiega la Prof.ssa Moscato -, pianta molto diffusa in alcune regioni come la Toscana ed, in generale, sempre più usata anche in altre aree geografiche con funzione ornamentale. Come per altre piante allergeniche, l’allergia ai pollini del cipresso si manifesta con una rinite allergica spesso confusa con la rinite virale tipica della stagione invernale in cui inizia l’impollinazione e la fioritura di questa pianta, che avviene tra gennaio e febbraio, in netto anticipo rispetto a quella delle altre piante allergeniche. Tra le misure preventive adottate per limitare l’allergia da cipresso, la Regione Toscana ha emesso un’ordinanza che ne limita la piantumazione”.

Quest’anno la stagione pollinica si apre con un lieve ritardo a causa dell’inverno freddo appena trascorso. “Con il primo caldo ci aspettiamo una vera e propria esplosione dei pollini e di conseguenza delle allergie - continua la Prof.ssa Moscato -. In sovrapposizione al cipresso, che terminerà la sua stagione a fine marzo, ci saranno le Betulacee (Betulla, Ontano), quindi le Composite (Artemisia), da aprile a inizio giugno, le Graminacee, che ricompariranno per un breve periodo anche a settembre; dopo seguiranno la Parietaria e, a fine estate, l’Ambrosia”.

Si dilata quindi il periodo di disturbi provocati dai pollini di queste piante e erbe e si osservano sempre più pazienti polisensibilizzati, ovvero persone allergiche a più di una famiglia pollinica. Allo stesso tempo, è sempre più presente l’abbinamento di allergie a pollini e ad Acari della polvere. “Le precauzioni, conviene ricordarlo, sono di evitare lunghi periodi di permanenza all’aperto, lo sfalcio dei prati o altre attività di giardinaggio; in casa e in auto è bene tenere chiuse porte, finestre e finestrini nelle ore più calde ed, in generale, usare sistemi di condizionamento dell’aria di ultima generazione”. L’aumento delle allergie interessa trasversalmente la popolazione, e coinvolge anche gli immigrati che nelle nostre regioni sono esposti a condizioni ambientali e climatiche alle quali il loro organismo non era abituato.

In presenza di raffreddori con ripetuti starnuti o irritazione agli occhi è consigliabile sempre consultare un medico per un inquadramento diagnostico adeguato. “Dal punto di vista terapeutico - conclude la Prof.ssa Moscato - l’allergia a pollini si contrasta con le adeguate terapie farmacologiche e con l’immunoterapia specifica, ovvero il vaccino, ove ve ne sia l’indicazione. La terapia farmacologica per contrastare i sintomi è a base di antistaminici, cortisonici per via topica o colliri”.
 

 

 






 
 
 
 

  



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