Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 26/03/2009

 

Rughe e Cellulite hanno una stessa causa


Arriva dalla bioingegneria e da studi italiani la scoperta che rughe e cellulite hanno cause in comune: alterazione della matrice interstiziale, riduzione della microcircolazione e aumento dell’acidità cutanea e quindi si possono eliminare con la stessa tecnica basata su microvibrazioni compressive di sfere di silicone. La lotta all’invecchiamento - rughe, cedimenti cutanei - che riguarda quasi tutta la popolazione italiana over 30 anni e alla cellulite, un’epidemia che affligge nel nostro Paese oltre 20 milioni di donne a partire dai 15 anni, può ora contare infatti su una innovativa tecnica che agisce selettivamente sui meccanismi cellulari, irraggiungibili da creme e lozioni, risolvendo così le patologie cutanee femminili più diffuse senza bisturi, aghi e cannule e senza sofferenza.

 

“La rivoluzionaria metodica tutta italiana - spiega il professor Pierantonio Bacci, direttore del Centro di Flebologia e Patologie Estetiche di Arezzo, Docente di Flebologia e Chirurgia Estetica nella Scuola di Chirurgia - Università di Siena, e pioniere della nuova tecnica già effettuata con efficacia su oltre 8 mila donne, si chiama “Endospheres - microvibrazione compressiva” e sfrutta il potere di 55 sfere di silicone ruotanti che fatte scorrere sulle aree affette dalla cellulite e dalle rughe erogano una serie di vibrazioni e di impulsi che stimolano, negli strati più profondi del derma, dei particolari recettori in grado di riattivare i processi metabolici che favoriscono, nella cellulite, la disgregazione degli adipociti (cellule di grasso), dei setti fibrosi, migliorando l’attività vascolare e la rigenerazione di nuovi tessuti rimodellando così il contorno cutaneo. Infine stimolano l’attivazione delle endorfine che riducono il dolore tipico della cellulite edematosa e di quella fibrosa e del linfoedema che spesso si associa alla buccia d’arancia. Osservazioni cliniche effettuate presso il nostro Centro di Arezzo hanno evidenziato l’importanza funzionale nei tessuti di corpuscoli che funzionano da recettori agli stimoli. Questi corpuscoli, quando sono leggermente compressi e fatti vibrare, favoriscono nei tessuti un fisiologico drenaggio linfatico, la microcircolazione e la stimolazione dei fibroblasti che producono nuove fibre di collagene ed elastina per il recupero della tonicità cutanea, sottocutanea e muscolare."

 

L’efficacia della nuova metodica e l’assenza di complicazioni rispetto alle altre tecniche, come il cedimento dei tessuti e avvallamenti cutanei, capillari, ematomi e infezioni, sono state confermate da osservazioni cliniche e da studi svolti dal Board scientifico coordinato dal professor Bacci e da altri 20 centri pilota e di riferimento italiani tra i quali l’Università di Chieti, l’Istituto per le Tecnologie Biomediche Avanzate I.T.A.B. di Chieti e il Centro di Documentazione in Patologie Estetiche di Arezzo.

 

“Endospheres”, prosegue Bacci, “è indicata per panniculiti cellulitiche - le 29 forme in cui si manifesta la cellulite – e si è rivelata efficace anche nel trattamento delle patologie flebolinfatiche caratterizzate dalla gamba gonfia o linfedema acuto o cronico e nelle alterazioni del microcircolo venoso. Le vibrazioni e le compressioni erogate dal continuo movimento delle sfere creano microsollevamenti e traslazioni tessutali generando una vera e propria ginnastica vascolare e un linfodrenaggio che favorisce l’ossigenazione e l’eliminazione dei liquidi tossici in eccesso”.
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati