La prevenzione del Tumore della Prostata incomincia dalla Tavola con una
certezza: i cibi grassi favoriscono l’insorgenza del tumore della
prostata, pomodori, tè verde, soia e vegetali, cipolla, aglio,
liquirizia e melograno avrebbero invece un effetto protettivo. Nei paesi
asiatici, dove la è ricca di proteine vegetali, ortaggi, e proteine di
soia, ma povera di proteine e di grassi di origine animale c’è una bassa
incidenza di tumori della prostata. Si stima invece che un terzo dei
decessi per tumore nei paesi sviluppati possa essere attribuito alla
nutrizione in età adulta.
Dieta e Tumore prostatico
A rafforzare il ruolo degli effetti benefici di un'alimentazione
“all'orientale” sono stati i ricercatori del Children's Hospital Medical
Center di Cincinnati, che hanno pubblicato lo studio su 'Biology and
Reproduction': una molecola chiamata Equol, prodotta dall'intestino
quando digerisce la soia, sarebbe in grado di bloccare l'azione di un
ormone maschile, il DHT, che è collegato all'ipertrofia prostatica, al
tumore e alla calvizie. La scoperta spiegherebbe perché i giapponesi,
tradizionalmente i più accaniti consumatori di soia, raramente si
ammalano di cancro alla prostata. Anche uno studio pubblicato su Urology
da ricercatori della Geffen Scool of Medicine di Los Angeles ha
evidenziato che l’insorgenza del tumore prostatico negli americani nati
in Giappone e nei giapponesi di seconda e terza generazione nati in
America è influenzato essenzialmente da una dieta ricca di grassi.
Utili anche liquirizia, aglio e cipolla
BHP è invece il nome della molecola estratta dalla liquirizia, capace di
combattere e quindi bloccare le cellule impazzite del tumore non solo
della prostata ma anche del seno. La scoperta è stata pubblicata sulla
rivista 'Journal of Agricultural and Food Chemistry' ad opera di un
gruppo di ricercatori americani della Rutgers University del New Jersey.
Infine in uno studio condotto in 32 paesi e pubblicato su European
Urology nel 2003 è stato evidenziato che anche la cipolla, l'aglio ed i
porri, avrebbero effetti benefici e protettivi nei confronti del tumore
prostatico
L’ Effetto Protettivo Antiossidante
Numerosi studi hanno dimostrato che licopene, polifenoli (tè verde),
isoflavonoidi (soia), micronutrienti quali il selenio, zinco, vitamina
E, vitamina D3 hanno effetti positivi sulla protezione delle cellule
prostatiche dai radicali liberi, che normalmente originano durante i
normali processi metabolici. Questi oligoelementi, singolarmente o in
sinergia, oltre ad agire come antiossidanti e sequestrare i radicali
liberi, sono particolarmente efficaci nell’ostacolare in vitro lo
sviluppo delle cellule tumorali.
Dieta anche nel controllo della malattia
Infine alcuni studiosi del dipartimento di Epidemiologia della Columbia
University, certi che una dieta possa influire anche il decorso del
tumore prostatico, attraverso uno studio, pubblicato sempre su Urology
suggeriscono una dieta povera di grassi anche dopo l’accertamento del
tumore: ciò aprirebbe la possibilità alla pianificazione di studi più
ampi per valutare meglio l’effetto di questo tipo di dieta sulla qualità
della vita ma soprattutto sulla progressione e sopravivenza degli uomini
con tumore prostatico.
*Specialista Urologo e Andrologo
Clinica Urologica Genova