Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 12/03/2009

 

Frutta e verdura per prevenire il tumore della prostata


Aldo Franco De Rose* - da salute repubblica del12/03/2009

La prevenzione del Tumore della Prostata incomincia dalla Tavola con una certezza: i cibi grassi favoriscono l’insorgenza del tumore della prostata, pomodori, tè verde, soia e vegetali, cipolla, aglio, liquirizia e melograno avrebbero invece un effetto protettivo. Nei paesi asiatici, dove la è ricca di proteine vegetali, ortaggi, e proteine di soia, ma povera di proteine e di grassi di origine animale c’è una bassa incidenza di tumori della prostata. Si stima invece che un terzo dei decessi per tumore nei paesi sviluppati possa essere attribuito alla nutrizione in età adulta.


Dieta e Tumore prostatico
A rafforzare il ruolo degli effetti benefici di un'alimentazione “all'orientale” sono stati i ricercatori del Children's Hospital Medical Center di Cincinnati, che hanno pubblicato lo studio su 'Biology and Reproduction': una molecola chiamata Equol, prodotta dall'intestino quando digerisce la soia, sarebbe in grado di bloccare l'azione di un ormone maschile, il DHT, che è collegato all'ipertrofia prostatica, al tumore e alla calvizie. La scoperta spiegherebbe perché i giapponesi, tradizionalmente i più accaniti consumatori di soia, raramente si ammalano di cancro alla prostata. Anche uno studio pubblicato su Urology da ricercatori della Geffen Scool of Medicine di Los Angeles ha evidenziato che l’insorgenza del tumore prostatico negli americani nati in Giappone e nei giapponesi di seconda e terza generazione nati in America è influenzato essenzialmente da una dieta ricca di grassi.


Utili anche liquirizia, aglio e cipolla
BHP è invece il nome della molecola estratta dalla liquirizia, capace di combattere e quindi bloccare le cellule impazzite del tumore non solo della prostata ma anche del seno. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista 'Journal of Agricultural and Food Chemistry' ad opera di un gruppo di ricercatori americani della Rutgers University del New Jersey. Infine in uno studio condotto in 32 paesi e pubblicato su European Urology nel 2003 è stato evidenziato che anche la cipolla, l'aglio ed i porri, avrebbero effetti benefici e protettivi nei confronti del tumore prostatico


L’ Effetto Protettivo Antiossidante
Numerosi studi hanno dimostrato che licopene, polifenoli (tè verde), isoflavonoidi (soia), micronutrienti quali il selenio, zinco, vitamina E, vitamina D3 hanno effetti positivi sulla protezione delle cellule prostatiche dai radicali liberi, che normalmente originano durante i normali processi metabolici. Questi oligoelementi, singolarmente o in sinergia, oltre ad agire come antiossidanti e sequestrare i radicali liberi, sono particolarmente efficaci nell’ostacolare in vitro lo sviluppo delle cellule tumorali.


Dieta anche nel controllo della malattia
Infine alcuni studiosi del dipartimento di Epidemiologia della Columbia University, certi che una dieta possa influire anche il decorso del tumore prostatico, attraverso uno studio, pubblicato sempre su Urology suggeriscono una dieta povera di grassi anche dopo l’accertamento del tumore: ciò aprirebbe la possibilità alla pianificazione di studi più ampi per valutare meglio l’effetto di questo tipo di dieta sulla qualità della vita ma soprattutto sulla progressione e sopravivenza degli uomini con tumore prostatico.

*Specialista Urologo e Andrologo
Clinica Urologica Genova

 

 

 






 
 
 
 

  



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