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Bruna Taravello |
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Il sesso senza complicazioni piace, piace sempre di più e sta
conquistando in maniera trasversale uomini e donne, senza significative
differenze dovute alla classe sociale, all’età, al lavoro svolto. Se
guardiamo in rete non facciamo che ottenere conferme a questa tendenza:
le persone, nonostante la crisi, appaiono sempre ben disposte ad aprire
il portafogli, avere la notte di sesso sfrenato sognata magari da anni,
e tacitare la coscienza argomentando che gli affetti non sono stati
comunque coinvolti e poi, si sa, lo fanno tutti.
L’associazione “Donne e qualità della vita” ha intervistato 1500 donne
fra i 18 ed i 55 anni: ben il 37% delle intervistate ha pensato almeno
una volta di affittarsi un uomo per una notte da regina, il 19% lo ha
fatto, ed una significativa percentuale sarebbe pure disposta ad
arrivare alla cifra di 5000 Euro se l’escort fosse un vip.
Ma chi vuole misurarsi con gli imprevisti, e le emozioni, di una
seduzione in piena regola, sia pure limitata nel tempo, trova emule
delle protagoniste di Sex and The City? Secondo la rivista Esquire sì, e
proprio le italiane sono quelle che, superando spagnole e brasiliane,
sognano un sesso che vada al sodo, limitando preliminari e coccole perdi
tempo. Si chiamano one night stand, in inglese, e sono le vecchie, care
avventure da una botta via: e se prima gli uomini dovevano essere abili
seduttori per convincere le ragazze a concedersi al primo incontro, ora
capita che siano loro ad essere l’oggetto della caccia. Comunque, è
opportuno abbandonare luoghi comuni e pregiudizi: non sempre i maschi
sono ansiosi di scappare un secondo dopo aver finito, e non sempre le
donne hanno già pensato a dove sistemare la cameretta dei bimbi ancora
prima di rivestirsi.
Allo scopo di evitare la maggior parte dei fastidiosi effetti secondari,
ci sono comunque alcuni consigli da seguire, sintetizzati nel vecchio
adagio “occhio orecchie e gambe” (guardare, ascoltare, scappare in
tempo).
La prima regola è quella di non portare, per quanto possibile, la
conquista nella vostra tana: questo presenta il triplice vantaggio di
non dover ripulire casa da calzini, slip e quant’altro ammucchiati sul
letto, di fuggire con la pietosa scusa del cane che abbaia non appena la
decenza ve lo consente, e soprattutto di non mostrare il vostro
indirizzo.
Inopportuno parlare di sentimenti, sia pure di quelli degli altri,
vietato parlare del partner abituale (per intendersi, quello che state
tradendo), e non chiedete mai quando vi potrete rivedere, anche se vi ha
colpito: rischiate da farlo (o farla) scappare a gambe levate. Se
dopotutto siete finiti a casa vostra, non richiedete post coitum una
rassettata alla casa o di fissare il quadro che pende: per quello ci
sono i partner abituali.
Il mattino dopo, o comunque al momento di rivestirvi, non slanciatevi in
critiche o battute sarcastiche: anche se le prestazioni non sono state
indimenticabili, rassicurare donne ansiose o maschi compiaciuti è sempre
la via più breve per guadagnare l’uscita.
Già, il mattino dopo. Secondo la professoressa Campbell della
Durham University, Gran Bretagna, risvegliarsi con uno sconosciuto nel
letto, o ricordare l’avventura appena trascorsa, non è un momento
piacevole per le donne. Questo perché la convinzione, ben radicata
dentro ad ogni femmina, di essere stata usata se i sentimenti non sono
coinvolti, si acuirebbe dopo lo sconvolgimento ormonale
dell’eccitazione, facendole sentire colpevoli ed inadeguate. Aver
privilegiato, insomma, un modo di essere maschile non è a costo
psicologico zero, almeno per la metà delle intervistate. Gli uomini,
sempre secondo lo stesso studio, si sveglierebbero invece impazienti di
telefonare agli amici e in uno stato di benessere psicofisico che
francamente si adegua al luogo comune imperante.
Ma la botta e via ormai è stata sdoganata, viverla con i sensi di colpa
è inutile, se rende più piena la vita: purché fatta con le dovute
precauzioni, sanitarie e di semplice prudenza, ormai è quasi uno stile
di vita.
Il segretario del maggior partito di opposizione eletto “solo per una
volta, e senza diritto di rimettersi in gioco” come un’amante che non
diventerà mai fidanzata, i provvedimenti governativi urgenti e poi
rivelati inutili, come la promessa di non tradire più, le dichiarazioni
smentite il giorno dopo, come fossero partner imbarazzanti.
Per fortuna ci sono anche segnali in senso contrario: David Beckam,
arrivato al Milan come un’avventura estiva fuori stagione, ora vorrebbe
rimanere: a volte, anche la più improbabile delle storie funziona.
Chissà se ha inaugurato una nuova tendenza o semplicemente, quando vale
la pena, una botta e via non può bastare a nessuno.