Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 27/02/2009

 

Osteoporosi: fragilità ossea che colpisce un uomo su sette e una donna su tre


Professor Carlo Foresta - redazione@clicmedicina.it 

Prof. Carlo Foresta
Presidente SIFR -
Professor of Clinical Pathology
University of Padova

L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una ridotta massa ossea che porta a fragilità scheletrica e aumento del rischio di fratture, soprattutto a livello delle vertebre e del femore. La valutazione della massa ossea e la diagnosi di osteoporosi si compiono mediante la densitometria. L’osteoporosi colpisce sia uomini che donne, soprattutto dopo la menopausa. L'osteoporosi colpisce il 40% della popolazione veneta tra i 70 e gli 80 anni causando oltre 15 mila fratture all’anno, di cui 7 mila al femore (le più gravi: nel 20% dei casi comportano l’invalidità permanente). A Padova solo queste ultime ammontano ogni anno a circa seicento, ma tenendo conto anche delle meno gravi si tocca quota 1.500 fratture. Appena un anziano veneto su due gode di una buona "salute ossea", uno su dieci non assorbe tutto il calcio di cui ha bisogno perchè non ha un livello sufficiente di vitamina D, a 50 anni 4 donne su 10 rischiano una frattura osteoporotica, percentuale che scende al 13% per gli uomini.


L'osteoporosi può essere paragonata ad un ladro che furtivamente "ruba" tessuto osseo. Malattia silente, affiorò dall'oscurità appena due decenni fa per poi diventare un tarlo del mondo industrializzato, coniugato prevalentemente al femminile. Spesso non diagnosticata fino a quando, per un trauma anche modesto, si palesa in una frattura (a carico dei punti scheletrici ricchi di tessuto spugnoso quali le vertebre, il collo femorale, i polsi e gli omeri), l'osteoporosi ha una predilezione per le signore di mezza età; si stima che siano a rischio 350 mila veneti, a soffrirne circa 4 milioni di donne in Italia dove si verificano ogni anno 40 mila fratture di femore con il 50% di invalidità permanente e 50 mila fratture vertebrali. La possibilità di morire a causa di complicanze equivale a quella di morire per tumore al seno. In Europa ogni 30 secondi si verifica una frattura riconducibile all'osteoporosi.


Considerato l'invecchiamento progressivo della popolazione, si presume che nel 2050 i casi di frattura da osteoporosi saranno aumentati di sei volte rispetto ad oggi. Riconosciuta dall'Oms come la seconda priorità nei Paesi sviluppati, l'osteoporosi è una delle voci più importanti dell'economia sanitaria sia per i costi legati alla terapia medica, sia per i problemi connessi all'invalidità senza considerare il pensante tributo di sofferenza che coinvolge l'intero nucleo familiare. L'osteoporosi (letteralmente "osso poroso") si manifesta in modo più accentuato nella quinta e nella sesta decade di vita, in particolar modo nella donna dopo la menopausa per un calo della produzione di ormoni sessuali e rende le ossa più fragili, alterandone la microarchitettura e rendendone la struttura non più adeguata alle sue normali funzioni e più suscettibile alla frattura. Fondamentali un'alimentazione che fornisca un apporto adeguato di calcio e vitamina D, un regolare esercizio fisico, un uso accorto dei farmaci che interferiscono con il ciclo ormonale o con il metabolismo scheletrico.
Tra gli anziani le fratture osteoporotiche rappresentano una delle maggiori cause di mortalità, con un’incidenza sostanzialmente sovrapponibile a quella per ictus e tumore della mammella e 4 volte superiore a quella per tumore dell’utero. Pertanto, l’osteoporosi e le fratture osteoporotiche hanno importanti implicazioni sociali ed economiche, oltre che sanitarie.
L’osteoporosi e la frattura osteoporotica hanno un patogenesi multifattoriale e diverse cause contribuiscono alla regolazione della massa ossea: fattori ormonali, attività fisica, nutrizione e fattori genetici. Alcune volte l’osteoporosi è secondaria ad altre patologie o all’uso cronico di alcuni farmaci, ma molto spesso non si riesce a chiarire con precisione la causa.


Nella donna si pensa che la causa dell’osteoporosi sia legata al venir meno degli ormoni ovarici, gli estrogeni, che vengono a mancare con la menopausa. Nell’uomo la patogenesi non è molto chiara, anche se può essere in relazione alla diminuita produzione del testosterone da parte del testicolo con l’età. Nei giovani maschi invece la causa è sconosciuta.

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati