Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 27/02/2009

 

Nordest: 300 mila uomini soffrono di disfunzione erettile, 25 mila sono infertili


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Tanti quanti gli abitanti di Venezia: quasi 300 mila nordestini soffrono di disfunzione erettile ovvero dell’incapacità di raggiungere o mantenere l'erezione in presenza di adeguati stimoli sessuali. Oltre 25 mila, quanto la capienza dell’Arena di Verona, risultano infertili pur essendo anagraficamente in età fertile (18-50 anni). Più di 10 mila, numero sovrapponibile ai residenti di Montegrotto Terme, sono ipogonadici, affetti cioè da carente funzionalità dei testicoli con ridotta produzione di testoterone. Ben 15 mila, come le automobili in transito ogni giorno per il Passante di Mestre, sono i maschi colpiti da condilomi e malattie HPV-correlate. Un uomo su tre residente in Veneto, Friuli Venezia-Giulia e Trentino Alto Adige nell’arco della sua vita presenta una qualche malattia andrologica, nello specifico il 30% degli ultrasessantenni soffre di disfunzione erettile o problemi di prostata. Attualmente a Nordest 150 uomini hanno un tumore al testicolo. Su 30 mila matrimoni che si celebrano ogni anno, il 15% delle coppie pari alla quantità di manoscritti conservati nella Biblioteca civica di Padova, non riesce ad avere figli.

E’ quanto emerge dal Convegno congiunto SIFR-SIAMS tra la Società Italiana di Fisiopatologia della Riproduzione, presieduto dal professor Carlo Foresta, e la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, presieduto dal professor Andrea Lenzi, in programma il 27-28 febbraio 2009 ad Abano Terme – Teatro dei Congressi “Pietro d’Abano”.
“Mentre le donne hanno una certa familiarità con la figura del ginecologo, gli uomini ricorrono al corrispettivo maschile, cioè l'andrologo, molto più di rado: è necessario dunque che si diffonda una maggiore attenzione a queste malattie, che in molti casi possono essere prevenute, o comunque, curate con ottimi risultati se diagnosticate precocemente”, dichiara il professor Carlo Foresta che, oltre essere presidente della SIFR, è direttore del centro di Crioconservazione dei Gameti maschili dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova.
All’origine della defaillance ci può essere una patologia pregressa e latente: l'analisi su una coorte significativa di pazienti con disfunzioni erettili ha infatti evidenziato come il 60% sia affetto da ipercolesterolemia, il 16% presenti malattie coronariche o alterazioni elettrocardiografiche ai test sotto sforzo, il 15% presenti alterazioni glicemiche. Le cause dell’impotenza possono dunque essere vascolari come circolazione arteriosa difettosa a causa di ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, obesità, fumo (40% sopra i 50 anni) o cause neurogene, vale a dire danni alle terminazioni nervose implicate nell' erezione, provocate da diabete (10-20%), abuso di alcol, lesioni del midollo spinale, così come malattie endocrine (ipogonadismo primitivo, iperprolattinemia), fattori psicologici (20-30%), esiti di interventi chirurgici o di terapia radiante per cancro della prostata.

 

 






 
 
 
 

  



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