In
Italia quasi un ragazzo su tre può aver avuto comportamenti incendiari.
E' quanto emerge da un'indagine coordinata da Giannetta Del Bove,
del Centro Interuniversitario per la Ricerca sulla Genesi e sullo
Sviluppo delle Motivazioni Prosociali e Antisociali dell'Università "La
Sapienza" di Roma. Lo studio è stato condotto su 567 ragazzi di età
compresa tra gli 11 e i 18 anni. Oltre a determinare per la prima volta
la frequenza della piromania tra i giovani italiani, la ricerca è giunta
ad altre importanti conclusioni sul comportamento incendiario negli
adolescenti, che risulta essere una variabile cruciale per individuare i
ragazzi a maggior rischio di problemi psicologici e condotte
antisociali. Appiccare volontariamente incendi sembra essere infatti un
sintomo di disadattamento e psicopatologia molto più significativo dei
comportamenti aggressivi, che si associano in misura minore
all'antisocialità e ad altri problemi comportamentali.
La ricerca italiana conferma e integra i risultati di uno studio
canadese, che aveva indagato sulle motivazioni psicologiche della
piromania, giungendo alla conclusione che il maltrattamento dei bambini
e degli adolescenti è uno dei principali fattori di rischio per questo
tipo di disturbo. Studiando un gruppo di 205 bambini e adolescenti
piromani di età compresa tra i 4 e i 17 anni, i ricercatori canadesi
hanno riscontrato alti tassi di maltrattamento e di stress familiare che
si associavano a notevoli difficoltà emotive e ad una maggiore frequenza
dei comportamenti incendiari.
Questi ultimi, inoltre, erano spesso innescati da rabbia verso i propri
familiari. Anche il sesso della persona dedita a comportamenti
incendiari può rivelarci qualcosa sulla sua storia personale: una
ricerca statunitense su 102 adolescenti ha riscontrato una frequenza
della piromania sorprendentemente molto maggiore tra le ragazze che tra
i ragazzi, e uno studio inglese su 167 piromani adulti ha rivelato che
molto spesso le donne avevano subito abusi sessuali durante l'infanzia o
l'adolescenza, mentre gli uomini tendevano al comportamento criminale e
all'abuso di alcool o sostanze stupefacenti. La piromania sembra quindi
più frequente di quanto si pensi tra gli adolescenti, e può essere la
spia rivelatrice di problemi familiari e di un disagio giovanile
diffuso.
* Psichiatra, Servizio Psichiatrico
Diagnosi e Cura, Viterbo da Salute Repubblica del 19/02/20092