Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali

del 20/02/2009

 

Quanto tempo bisogna aspettare per un esame o una visita specialistica in Italia


Inchiesta di Salute-Repubblica di Maurizio Paganelli

"Entro un mese saremo in grado di modificare il sistema delle liste d'attesa lavorando come prima cosa per accorciare i tempi delle prestazioni urgenti": Questo quanto dichiarava a giugno 2008 a Milano (assemblea di Assobiomedica), il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio. "Ciò non abbatterà nell'immediato le liste d'attesa", affermava Fazio..
Nonostante i tentativi di Governo e Regioni (ne parla nelle pagine seguenti Enrico Rossi, coordinatore degli assessori regionali), le liste d'attesa restano il "tallone d'Achille" della sanità nazionale, come sosteneva nel maggio scorso, in un sondaggio, la Federazione nazionale pensionati della Cisl. La settima indagine annuale di Salute-La Repubblica conferma: salvo lievi miglioramenti e assestamenti, restano forti criticità. L'esame mammografico fa registrare punte di 400 giorni a Roma, 394 a Genova (Villa Scarsi), 280 a Torino (Sant'Anna) o i 270 di Napoli (al Cardarelli, dove il servizio dispone solo di due specialisti, compreso il responsabile).
Non va meglio sull'elettrocardiogramma con i 240 giorni del Policlinico di Bari o i 124 di Genova-Sestri Ponente, compresa visita cardiologica. La mineralometria (o densiometria) ossea/Moc ha il suo record al Galliera di Genova (512 giorni: ma solo 2 in altra struttura), e 188 giorni alle Molinette di Torino. Sta di fatto che si superano in troppi casi i 30 giorni entro i quali, secondo le indicazioni ministeriali o regionali, dovrebbero essere fissati test o visite specialistiche.

Nel Settentrione
A Torino, dopo l'istituzione del Sovracup, il servizio di prenotazione unico, nel 2006, i tempi di attesa si sono abbassati. Restano invece molto lunghi i tempi, soprattutto per gli esami di alta specialità, se non si usufruisce del Sovracup e si prenota direttamente nell'ospedale o nell'ambulatorio di fiducia. Si spiegano così gli oltre 200 giorni per una mammografia al Sant'Anna che soffre di un sovraffollamento anche per il fatto che deve smaltire gli esami del programma di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del seno e del collo dell'utero.
Milano: 70 giorni per una visita oculistica, contro i 25 previsti dalle deliberazioni della Giunta Regionale della Lombardia. 50 per gli interventi di ortopedia (contro i 14 stabiliti), 30 per una gastroscopia e 70 per un'ecografia addominale (dovrebbero essere rispettivamente 20 e non più di 30 giorni). In Lombardia il sistema di prenotazione attraverso il Cup (800638638), si è esteso a tutte le Province. "I monitoraggi che eseguiamo", spiegano dagli uffici della Regione, "sono ormai mensili, e ogni sei mesi predisponiamo un piano di "Governo dei tempi d'attesa" per risolvere le criticità emerse". Per le associazioni, però, il sistema ha ancora dei punti deboli importanti. Alcune strutture non possono essere prenotate attraverso il Cup, come l'istituto Nazionale dei Tumori e il Besta (in questi casi i centralini sono intasati e le liste di prenotazione per i primi accessi sono improponibili). Cittadinanzattiva fa notare, inoltre, che in molti casi, telefonando direttamente alle singole strutture, si hanno tempi molto più ridotti rispetto a quelli proposti dal numero verde. È bene dire che in Lombardia le liste sono sempre aperte, e che in caso d'urgenza il medico di famiglia o il pediatra può ricorrere al Bollino Verde (prestazione entro le 72 ore), oppure alle indicazioni Rischio ON (oncologico) e Rischio CV (cardiovascolare).
Genova: restano varie criticità in specifici ospedali, ampiamente controbilanciati dalle attese minime tramite Cup.

Padova: ci si affida ai servizi online (ultimo le prenotazioni via e-mail prenotazione@sanita.padova.it).C'è comunque il call center 840000664 (lun-venerdì, ore 7,30-17). Poi c'è il Cup nell'atrio del Monoblocco-Policlinico. Molti gli strumenti, ma le attese? Peggiora l'ecografia, stabile, o in miglioramento, il resto.

Nel Centro Italia
Di Bologna e delle sue novità online ne parliamo nella pagina successiva, mentre a Firenze si sta lavorando per ridurre l'attesa per la Moc, esame sempre più richiesto e con problemi di appropriatezza. Le lunghissime liste sono state ridotte chiedendo aiuto ai privati. Il sistema non è quello del convenzionamento ma dell'accordo per far pagare direttamente i cittadini alle cliniche un cifra pari al ticket che spenderebbero nel pubblico: 36,15. In questo modo però gli esenti, che fanno l'esame gratis, sono un po' penalizzati: nel pubblico aspettano infatti circa due mesi. Si abbassano rispetto al passato i tempi per la mammografia asintomatica (le sintomatiche si assicurano in 48 ore) mentre per alcune visite, come la reumatologica, ci sono ancora grossi problemi. Roma segnala criticità per mammografia, ecografia e visita ortopedica, in alcuni ospedali molto richiesti (vedi Gemelli). Il Cup (803333) accetta solo prenotazioni per mammografie; due mesi di attesa per una Moc femorale all'ospedale di Tor Vergata e poco meno di tre per un'ecografia all'addome allo Spallanzani.

Nel Meridione e Isole
A Palermo, Sassari e Reggio Calabria (vedi pagina successiva) si segnalano situazioni anomale per esami e visite, ma anche qualche miglioramento e novità (prenotazione unificata). A Napoli, il servizio di prenotazione (Cup) fornisce almeno 5 strutture per ogni specialità dove si ottiene un appuntamento entro i 30 giorni. C'è solo un esame, la mineralometria ossea (Moc) che viene erogata entro 90 giorni.
La Regione Puglia ha avviato gli screening per la prevenzione oncologica (seno, utero e colon-retto) con effetti positivi sulle attese. Al Policlinico di Bari una "prima visita" senologica con mammografia si effettua entro una settimana. Altra innovazione è il numero verde (800345477) per prenotare. ECG in sole 24 ore (Ospedale Di Venere), mentre per la stessa prestazione al Policlinico occorre attendere circa 8 mesi.
(Hanno collaborato: Ottavia Giustetti, Silvia Baglioni, Giuseppe Filetto, Anna Bassano, Eleonora Capelli, Michele Bocci, Carlotta Vecchi, Sara Ficocelli, Giuseppe Del Bello, Annamaria Creoli, Giuseppe Baldessarro, Tiziana Lenzo)


Record negativi
Mammografia 400 giorni al Policlinico Gemelli di Roma
Densitometria ossea/moc 512 giorni al Galliera di Genova
Ecografia 180 giorni Cup e call center Padova
Visita neurologica 240 giorni Al Morelli- Ospedali Riuniti di Reggio Calabria
 Visita Reumatologica 120 giorni al Cardarelli di Napoli

 

(19 Febbraio 2009 Salute – Repubblica )

 

 






 
 
 
 

  



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