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Genova Anno VI - n°37 - 19.02.2009 Pagine Nazionali
Pixantrone riduce del 47% il tempo di conseguimento della remissione completa rispetto alle terapie standard clicMedicina -redazione@clicmedicina.it
I dati aggiornati sul profilo di tollerabilità e l'efficacia, relativi
allo studio clinico di fase III di pixantrone, supportano ulteriormente
il robusto beneficio clinico di pixantrone quando usato quale agente
terapeutico singolo nel trattamento del linfoma non-Hodgkin (NHL)
multiplo aggressivo recidivato. Cell Therapeutics, Inc.lo ha annunciato
qualche giorno fa. Sulla base dell'analisi intent-to-treat, i pazienti
trattati con pixantrone hanno conseguito una remissione completa durante
i primi 2 cicli di terapia, rispetto ai 4 cicli richiesti dai pazienti
trattati con la chemioterapia standard (1,9 mesi rispetto a 3,6 mesi,
rispettivamente). La durata della risposta nei pazienti è stata simile
nel 37% dei pazienti ai quali è stato somministrato pixantrone, che
hanno evidenziato una risposta parziale o completa rispetto al 14% dei
pazienti di confronto esibenti una simile risposta di rilievo. Tuttavia,
la sopravvivenza complessiva libera da progressione (PFS) è stata
significativamente più lunga nel gruppo di pixantrone (4,7 mesi rispetto
a 2,6 mesi del gruppo soggetto a chemioterapia standard, hazard ratio =
0,6 e p = 0,0074). Il 32% dei pazienti trattati con pixantrone ha
ricevuto tutti e 6 i cicli terapici, l'84% ha ricevuto 5 cicli su 6. I
pazienti trattati con pixantrone hanno evidenziato una bassa incidenza
di grave neutropenia complicata da febbre o da infezioni documentate,
oppure grave vomito o diarrea. Nel gruppo di pixantrone è stata inoltre
osservata un’incidenza ridotta di perdita dei capelli, un effetto
sfavorevole molto comune con altri farmaci della stessa classe. Nel
complesso, l'incidenza di eventi sfavorevoli gravi è stata simile tra i
due gruppi di studio. I pazienti trattati con pixantrone hanno accusato
un’incidenza più elevata di leucopenia e di neutropenia ed un numero
maggiore di eventi cardiaci gravi (4 vs. 2) rispetto al gruppo di
controllo. La progressione della malattia, riportata come un evento
sfavorevole, è risultata meno frequente nel gruppo di pixantrone
rispetto al gruppo trattato con la chemioterapia standard
(rispettivamente, 1,5% e 13,4%).
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