Il
desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) è una forma di disfunzione
sessuale femminile caratterizzata da un calo di interesse o di desiderio
sessuale, assenza di fantasie o pensieri sessuali, e diminuzione della
risposta sessuale che causa forte disagio o difficoltà nei rapporti
interpersonali e non è dovuto agli effetti di alcun farmaco, né a
particolari condizioni mediche. Si ritiene che sia un disturbo molto
diffuso, ma ancora poco diagnosticato e che, al pari del disturbo
sessuale nel maschio, possa avere ripercussioni negative sulla qualità
della vita delle donne, con conseguenti disagi psicologici significativi
e ripercussioni negative sulla relazione con il partner.
Ma niente preoccupazioni. A fine anno potrebbe arrivare la molecola in
grado di risvegliare il desiderio sessuale femminile. Il nome
farmacologico della molecola è Flibanserina. Autori della sensazionale
“scoperta per caso” un italiano, dott. Franco Borsini, e un
canadese, il dott. Kenneth Evans, all’epoca entrambi ricercatori
della Boehringer Ingelheim. “Questa molecola, commenta la Dr.ssa
Anna Maria Porrini, attuale direttore medico della Boehringer
Ingelheim Italia, è in fase di studio per essere impiegata come
potenziale farmaco orale, con somministrazione giornaliera, per donne in
età pre-menopausale che soffrono di Disturbo da Desiderio Sessuale
Ipoattivo”.
Flibanserina efficace solo nella donna
Secondo il dott. Franco Borsini, attualmente non è noto il perché
la flbanserina funzioni solo nella donna. Sicuramente però, in un
prossimo futuro, questa nuova molecola potrà aiutare chiarire meglio le
differenze neurochimiche nella libido fra maschi e femmine. Per ora
rimane accertato che la libido della donna aumenta nel periodo
ovulatorio: dunque si deve dedurre un meccanismo biochimico dell’amore,
basato sulla diversa capacità modulatoria delle sostanze ormonali. E
nella donna come negli uomini sono gli androgeni ad avere un effetto
positivo diretto, determinando l'incremento dell'attività sessuale e
delle fantasie erotiche nel periodo fecondo. Al contrario gli estrogeni
sembrano avere un effetto solo indiretto sulla libido mediante una
sensazione di benessere.
La sperimentazione
Attualmente la sperimentazione della flibanserina interessa 5000 donne
in età pre-menopausale con disturbi del desiderio sessuale e viene
condotta in Nord America e Europa, Italia compresa, Il progetto di studi
è denominato graziosamente ‘Bouquet’ , in quanto, dice la dott.ssa Anna
Maria Porrini, “si tratta di diverse ricerche che indagano
l’efficacia di flibanserina in aspetti differenti del Disturbo del
Desiderio Sessuale Ipoattivo (HSDD), e ognuno di questi è identificato
con il nome di un fiore, ovvero ROSE, DAHLIA, VIOLET, DAISY, ORCHID,
SUNFLOWER e MAGNOLIA”.