Queste pagine sfruttano gli standard avanzati W3C, sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati W3C



 

 

Attenzione: per poter usufruire del servizio di risposta dallo specialista occorre essere iscritti alla news-letter. Vi verrà fornita una password da inserire nell'oggetto della vs. email.

 

 


"Con la stufa accesa nel sedere urino di più"



Gentili Dottori la mia preghiera e la seguente e da 40 anni che mi porto questo problema oggi ho 55 anni ed è da quando avevo 14 anni dopo il primo maledetto rapporto sessuale; oggi capisco perchè quella signorina si levò il panno dalla vagina: aveva la gonorrea che la ha trasmessa a me. Io presi degli antibiotici che mi prescrisse il Dottore. Ricordo bene che allora feci una cura di penicelina che durò soli tre giorni e dopo finì lo scolamento e da qualche anno cominciò un riscaldamento all'ano fastidioso che andava aumentando poi trasformandosi in bruciore perchè facendo il cuoco mangiavo di tutto, ma mai dolore. Il dolore l'ho avuto quando si è formata una fistola che dopo un po' che usciva di tutto si risanò. Informandomi su internet ho cercato di capirci qualcosa: da premettere che non ho mai preso un farmaco perchè pensavo che non esistesse alcun problema; il riscaldamento lo attribuivo al pepe, peperoncino, birra, caffé; non sono mai stato un bevitore ma non ci facevo caso. Ora io ho avuto due figli sani ma penso che quando avevo 14 anni il problema si risolse in parte perchè io i piccoli riscaldamenti li ho avuti sempre e ho letto che questo focolaio rigenerativo si stabilisce nel retto, poi ho chiesto al pc-perchè si è formata quella fistola e lui mi ha risposto quello che già temevo (infezione batterica, delle ghiandole del canale anale) questo è successo all'età di 40 anni.
Dottore sono 15 giorni che ho cominciato con l'ananase ed ho finito con il tavanic500mg perchè ero convinto di curare la prostata e mi stavo documentando per trovare un farmaco più efficace del chinolonico ed infatti ho trovato o la (spectinomicina,o-ofloxacina400mg prima e poi 300mgx7 giorni)poichè assicura per quanto riguarda la prostata agisce in profondità io ho preso come già dissi una compressa tavanic 500mg al giornox5 giorni e poi smisi ora sono 3 giorni che non prendo medicine perchè non ho cominciato neanche la cura dell'ofloxacina400mg perchè non sono tanto convinto di dover curare la prostata perchè non ne ho i sintomi) io quando urino e come una liberazione, un sollievo e non bruciore) gli orgasmi sono normali e senza sangue e cosi anche l'urina) urino massimo 3 volte al giorno quando ho la stufa accesa nel sedere vado di più) non mi esce sangue nelle feci in compenso sono molto stitico, non ho mai avuto emorroidi, non sono diabetico.
Dottore fra qualche giorno vorrei intraprendere una nuova cura con (l'aciclovir) per curare la (proctite?)
Dottore chiedo venia anticipatamente ma non posso permettermi di andare da un dottore perchè costa.
Nell'attesa di una vostra gradita risposta cordiali saluti


Risposta

 

Gentile navigatore il suo modo di comportarsi è l'esempio principe di come non bisogna fare. Le informazioni su internet devono aiutare a capire, sapere di più ma non a curarsi... da soli. La scelta e l'assunzione dei farmaci dopo essere convinto di aver fatto diagnosi è solo ignoranza (in senso buono e letterario del termine) ma soprattutto presunzione. Ripeto Internet non garantisce la laurea in medicina: dà solo informazioni Per esempio, che senso può avere curare la proctite con l'aciclovir?.
Io le consiglierei di recarsi dal suo medico di fiducia il quale sicuramente provvederà a visitarla e darle i suggerimenti opportuni. Con lui potrà anche discutere delle notizie che ha appreso dai vari portale e porle domande appropriate per arrivare alla soluzione del caso.

 

Aldo Franco De Rose Andrologo e Urologo Genova