Gentile dottore,
ho 24 anni e da diversi mesi, nonostante buone abitudini quotidiane, il mio viso
presenta evidenti segni di acne seborroica: aspetto untuoso, comedoni sparsi
sulla zona T, brufoli non numerosissimi ma evidenti e spesso anche dolorosi.
Solo una settimana fa, però, mi sono decisa ad andare dal dermatologo, il quale
mi ha prescritto un detergente per pelli secche, un antibiotico da applicare 2
volte al giorno sui brufoli attivi, una crema da stendere a giorni alterni sulla
zona T e sulle guance e delle pillole sedative, in quanto ritiene che il mio
problema abbia cause nervose, legate all'ansia e allo stress. Cosa ne pensa?
Inoltre, il dermatologo mi ha detto di iniziare un ciclo di peeling con acido
glicolico. E' un metodo curativo oppure solo una soluzione temporanea? Non
potrei risolvere solo con l'applicazione di prodotti specifici? La ringrazio
anticipatamente per la sua disponibilità.
Risposta
L’acido Glicolico è una sostanza
naturale estratta dalla canna da zucchero. Nel passato si applicavano sulla
pelle cetrioli, uva, latte fermentato o altri prodotti della natura, sfruttando
le proprietà dell’acido Glicolico o degli altri acidi della frutta chiamati
Alfa-Idrossi-Acidi.
Oggi, dopo anni di ricerca, si è riusciti ad estrarre l’acido Glicolico puro
dalla canna da zucchero. Tra tutti gli Alfa-Idrossi-Acidi, l’acido Glicolico è
il più attivo perché la sua molecola è più piccola delle altre, pertanto penetra
più facilmente nella pelle.
I risultati sono ottimi. Una volta ottenuto il risultato desiderato, si
consiglia però continuare ad usare una crema a base di acido Glicolico per
mantenere i risultati stessi. In ogni caso sarebbe consigliabile anche un
ecografia delle ovaie, per escludere eventuale ovaio policistico.
La Redazione
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