La sindrome dell'apnea ostruttiva del sonno (OSAS), potrebbe essere
responsabiledei numerosi incidenti stradali, soprattutto gravi, a causa
di una diminuita prontezza di riflessi ma anche per tanti altri fattori,
spesso ignorati. Vediamone alcuni . Secondo un articolo pubblicato su Am
J Respir Crit Care Med 2007 (175: 1186-91) nei pazienti con apnea
notturna sarebbe presente un elevato numero di cellule endoteliali
apoptotiche circolanti , spiegando così la disfunzione endoteliale ,
presente spesso in questa patologia osservata nei pazienti con apnea
ostruttiva nel sonno: questo parametro indica infatti una minore
produzione di ossido nitrico, che è di importanza cruciale per la
dilatazione arteriosa. Minore è il livello di ossido nitrico, maggiore
il potenziale rischio di ipertensione ed attacco cardiaco acuto. e
Ma chi soffre di OSAS avrebbe anche una diminuzione della memoria a
causa di una riduzione dei corpi mammillari cerebrali. Infatti secondo
un altro studio pubblicato su Neurosci Lett. 2008 (438: 330-4) la
diminuzione del loro volume è presente nei soggetti con apnea notturna,
che presentano anche un calo di memoria. Si tratta di un dato
importante, in quanto i pazienti che soffrono di perdita di memoria
derivante da altri elementi, come alcolismo o morbo di Alzheimer,
presentano a loro volta una riduzione del volume di queste strutture. La
perdita di memoria negli alcolisti viene trattata con massive quantità
di vitamina B1, e si sospetta che questa vitamina aiuti le cellule
morenti a riprendersi, consentendo al cervello di usarle di nuovo. In
particolare è stato rilevato tramite RM ad alta risoluzione che i corpi
mammillari, strutture cerebrali implicate nella memoria, risultano più
piccoli del 20 percento nei pazienti con apnea nel sonno rispetto agli
altri. Dato che si tratta di strutture relativamente piccole che si
trovano nelle parti profonde dell'encefalo, molto vicine all'osso ed al
fluido cerebrospinale centrale, esse sono piuttosto difficili da
rilevare con le tecniche standard.
Dunque OSAS non soltanto come sindrome del russare ma anche come un
pericolo che va in molte direzioni.
Se si calcola che in Francia colpisce il 15% degli autotrasportatori. “
In Italia, spiega Vito Brusasco. pneumologo, in occasione del loro
recente congresso, questa malattia colpisce un milione e 600 mila
italiani. Le persone che ne soffrono, accusano un tempo di frenata di 48
metri superiore alla norma viaggiando a 130 km orari, mostrando un
significativo rallentamento dei riflessi che incide sui tempi di
reazione. Il nostro dovere - aggiunge Brusasco - è anche portare questo
fattore di rischio collettivo all'attenzione di specialisti e
dell'opinione pubblica con il contributo di tutti". I maschi obesi dai
quarant'anni in su sono i soggetti maggiormente colpiti dalle apnee
notturne ostruttive, visto che le vie aeree superiori collassano
chiudendosi e impedendo l'ossigenazione.
La "sindrome delle apnee del sonno", una volta era conosciuta come
"malattia dei grandi russatori", è una patologia che coinvolge alte e
basse vie aeree; il rumore noto come russamento è determinato dal
passaggio dell'aria attraverso una strettoia causata da una stenosi a
livello nasale o della gola, tale stato causa un edema dei tessuti che
vengono ulteriormente aspirati dall'azione inspiratoria polmonare.
Quando poi le pareti si chiudono completamente si verifica l'apnea, che
comporta una pausa nell'introduzione di aria ambiente nell'organismo con
conseguente riduzione della concentrazione di ossigeno circolante; Il
reale problema non è il russamento cronico ma i risvolti clinici che
possono portare alla ipo-ossigenazione notturna cronica: tale situazione
può determinare problemi cardiocircolatori con rischio di aritmie
cardiache, ipertensione, scompenso cardiaco ed in ultimo il coma
respiratorio.