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Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali
Memoria aumenta con caffeina clicMedicina -redazione@clicmedicina.it
Lo studio è stato condotto su 15 persone che avevano appena bevuto due tazzine di caffè, sottoesposte a una risonanza magnetica. L'esame ha evidenziato un incremento dell'attività neuronale nel lobo frontale del cervello, dov'è localizzata la zona deputata al controllo della memoria a breve termine. Stessa cosa anche nel cingolo anteriore, 'centro di comando' dell'attenzione. Secondo i ricercatori, infatti, la caffeina va a stimolare proprio le aree più difficili da rimettere in attività dopo il sonno: dunque, il gesto mattutino della tazzina è un vero e proprio 'toccasana' per chi lavora. E in tutto il mondo questo è ormai risaputo: il caffè è infatti lo stimolante più usato in assoluto, come dimostra un'indagine presentata durante il meeting annuale della Radiological Society of North America. Sembra che in media, il consumo medio globale si aggiri intorno alla tazzina e mezza. Fra gli americani, noti 'caffeinomani', esso è più alto e raggiunge le quattro tazzine e mezzo.
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