Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 18/02/2009

 

Migliorare la cefalea


Secondo un articolo pubblicato su Head Face Med 2008 la sensibilizzazione periferica svolgerebbe un ruolo nella fisiopatologia della cefalea a grappolo. D’altra parte è risaputo che il 10-20 percento dei pazienti con cefalea a grappolo sia refrattario al trattamento o sviluppa una resistenza nei suoi confronti. Proprio in base a queste constatazioni il potenziale ruolo del blocco dei punti di innesco attivi non va sottovalutato. E allora, sempre secondo i ricercatori il blocco del primo neurone afferente potrebbe essere di beneficio nella gestione di questa patologia. Le iniezioni a livello di questi punti sono semplici da praticare e ben tollerate, anche se difficilmente sono totalmente efficaci come monoterapia.

 

Il termine "cefalea a grappolo" si riferisce al caratteristico raggruppamento degli attacchi, che si presentano ravvicinati nel tempo e che, ancora oggi, non hanno una causa dimostrabile. La cefalea a grappolo è un tipo di cefalea poco comune, probabilmente di origine vascolare e che, sebbene raramente, può presentarsi anche in chi soffre già di emicrania. La cefalea a grappolo è caratterizzata da un dolore molto intenso, fluttuante, descritto come lacerante oppure pulsante. Il paziente lamenta dolore nel toccarsi qualsiasi zona della testa e avverte intensa la pulsazione dei vasi temporali. Il dolore è così intenso che non gli permette di stare fermo ed è quindi costretto a camminare avanti e indietro, un atteggiamento abbastanza tipico di chi soffre di questa cefalea. Il dolore viene avvertito nella sua massima intensità dopo 5-10 minuti dall'inizio dell'attacco ed ogni episodio si ripresenta costantemente con le stesse caratteristiche.

 

Sebbene il dolore inizi in maniera improvvisa, talvolta vi possono essere delle avvisaglie di un attacco di cefalea imminente come una sensazione di bruciore o "fastidio" da un solo lato della testa. L'attacco dura poco, in genere da 30 a 45 minuti, anche se vi sono pazienti con cefalea che dura pochi minuti o, al contrario, fino a qualche ora. Quando il dolore è scomparso la calma è solo apparente, la cefalea può infatti ripresentarsi da una a 4 volte al giorno nel periodo di "grappolo". Le crisi si presentano con una certa regolarità, agli stessi orari del giorno e della notte, tanto che in alcuni pazienti si può addirittura "rimettere" l'orologio, durante la notte o al mattino presto. I periodi di cefalea possono durare settimane o mesi per poi scomparire del tutto per mesi o anni; spesso si osserva una ricorrenza stagionale più frequente in primavera o in autunno.


 

 






 
 
 
 

  



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