Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 16/02/2009

 

Addio al bisturi nella chirurgia estetica


Stefania Bortolotti - redazione@clicmedicina.it

Basta ai stravolgimenti estetici… ai lifting che levano in un colpo ventanni! Oggi, agli specialisti della bellezza, si chiedono piccoli ritocchi, interventi meno traumatici e pratiche mediche che, usando una metafora, permettono una “manutenzione” continuativa nel tempo, piuttosto che vere e proprie ristrutturazioni. Alcune ricerche condotte negli ultimi anni dicono che è aumentato il numero di persone che si rivolge allo specialista della pelle: il dermatologo. Non tanto per curare le malattie cutanee, quanto per prevenire le patologie e l’invecchiamento.

Il contributo del laser in dermatologia

Cos’è è il laser?
Il termine “laser” deriva dalle iniziali delle parole “Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation” (Amplificazione della luce per mezzo di una emissione stimolata di radiazioni). Diversi tipi di apparecchi laser vengono impiegati in campo medico-chirurgico ed in particolar modo in ambito dermatologico. Ciascun tipo di laser prende il nome dal materiale solido, liquido o gassoso utilizzato come mezzo attivo ed emette una particolare radiazione luminosa. Il fascio di luce prodotto, può tagliare, vaporizzare la cute, coagulare i vasi sanguigni o distruggere in maniera selettiva un pelo. La durata, l'intensità e la lunghezza d'onda del raggio laser, determinano i campi d'applicazione e le indicazioni in ambito dermatologico, correttivo ed estetico.

Il laser frazionale
E’ indicato per il trattamento delle rughe del viso e di alcuni inestetismi provocati dal foto-invecchiamento come le macchie e i pori dilatati presenti sul viso. Ma anche per altri distretti cutanei tra cui le mani, il decolletè e il collo. Non ultimo, il laser frazionale, agisce con grande efficacia sulle cicatrici dovute l'acne giovanile.

Effetti collaterali
Dopo l'intervento laser, compare nella zona trattata un’area arrossata (eritema), che di solito regredisce sul viso, dopo 1-3 giorni. Tempi superiori sono previsti per gli altri distretti cutanei (dai 3 ai 5 giorni).

Prima e dopo l’intervento
Niente lampade abbronzanti o “tintarella” almeno per i primi 15 giorni precedenti, durante tutta la fase delle sedute e per i 15 giorni successivi al trattamento laser. L'uso di farmaci anti-infiammatori quali acido acetil salicilico e derivati è sconsigliabile dopo il trattamento.

Durante l’intervento
La durata dell'intervento è di 15-20 minuti. Sono previsti almeno 3 interventi con intervalli di almeno 20 giorni tra una seduta e l'altra.

Controindicazioni
Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estese nei casi di processi infettivi in atto o infiammatori diffusi. www.dermatologiaintegrata.it

 

 






 
 
 
 

  



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