Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 11/02/2009

 

La regione Lombardia dota l’ospedale dell’innovativo “robot chirurgo”


E’ attivo da ieri all'Ospedale Sacco di Milano il robot “daVinci S”, il sistema robotico che ha rivoluzionato la chirurgia tradizionale, finanziato dall'Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia nell'ambito del progetto di acquisizione di nuove tecnologie innovative che permette di eseguire diversi tipi di operazioni chirurgiche. Il robot è costituito da quattro bracci che il chirurgo, da una console di comando dotata di uno speciale visore tridimensionale, può azionare replicando con estrema precisione i movimenti delle mani.

"L'Italia - ha ricordato l'Assessore alla Salute del Comune di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna - dietro gli Usa, occupa il secondo posto al mondo per numero di chirurghi robot in funzione. Questo è il terzo della città, in Italia infatti si contano 32 installazioni: ciò rende Milano un polo di eccellenza per la Sanità e per la medicina, evidenziando il carattere esemplare di questo finanziamento. In Italia si investe ancora poco nella ricerca – ha aggiunto l’Assessore - sarebbe invece opportuno che ai ricercatori italiani si offrisse la possibilità di essere assistiti e sostenuti con continuità. Anche in vista dell’Expo 2015, che ci vede protagonisti, credo che si debba enfatizzare il ruolo della ricerca e dei nostri poli di eccellenza”.

L'apparecchio è costato circa un milione mezzo di euro ma, assicurano gli esperti, "La condivisione del robot tra più reparti e la riduzione dei tempi di degenza e delle complicanze comportano un abbattimento dei costi che va a bilanciare quello relativo all'acquisto e alla manutenzione di questa tecnologia".
“L'azienda ospedaliera
- ha spiegato il Dottor Luigi Corradini, Direttore Generale dell'Ospedale milanese - aveva già potuto impiegare per tre anni (2004-2007) la chirurgia robotica nell'ambito della disciplina di Urologia, in quanto il Direttore dell'Unità Operativa di Urologia, il Dott. Franco Gaboardi, aveva eseguito per primo in Italia un intervento di prostatectomia radicale robotica nel marzo 2004. Le sue applicazioni, ha concluso Corradini, saranno estese anche nel campo della chirurgia generale, della cardiologia, della ginecologia e in molti altri settori della medicina".

A seguito degli esiti positivi dell’intervento effettuato dal Dottor Gaboardi e sulla base delle possibili prospettive che la chirurgia robotica poteva offrire al paziente con tumore della prostata (minor trauma chirurgico, minor dolore post operatorio, più rapido ritorno alle normali attività, minori sequele post operatorie quali incontinenza e impotenza), l’Assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, nel 2004, decise di affidare al Dott. Gaboardi uno studio di approfondimento sull’impiego del robot daVinci come alternativa alle tecniche chirurgiche fino ad allora adottate.
Lo studio prevedeva l’esecuzione di 50 interventi con il robot, successivamente estesi a 100, da effettuarsi in 3 anni, che si concluse nel 2007.
“Sulla scorta dei risultati positivi di questa esperienza - ha affermato il Dottor Franco Gaboardi - oggi il robot “daVinci S”, ultima versione del sistema robotico, entra a far parte stabilmente del gruppo operatorio dell’Azienda Ospedaliera "L. Sacco", aprendo la strada a nuove prospettive interventistiche e a nuovi traguardi per la Sanità Pubblica”.

Da oggi al Sacco, oltre all’Unità Operativa di Urologia diretta dal Dott. Gaboardi, il sistema robotico “daVinci S” sarà messo a disposizione delle due Cliniche Chirurgiche dirette dai Professori Foschi e Trabucchi, della Clinica Otorinolaringoiatrica diretta dal Prof. Ottaviani e della Clinica Ostetrico-Ginecologica diretta dalla Prof.ssa Cetin.

Approfondimento
Nel contesto di una tendenza all’innovazione tecnologica su scala mondiale, l’Italia, dietro gli USA, occupa il secondo posto al mondo per numero di chirurghi robot in funzione. La crescita di procedure robotiche si attesta in campi di applicazione come la chirurgia generale e toracica, la cardiochirurgia e l’urologia, e nelle più recenti applicazioni in ginecologia, otorinolaringoiatria e chirurgia pediatrica.

La chirurgia robotica costituisce la forma più sofisticata di chirurgia mininvasiva.
La robotica supera le difficoltà e le limitazioni della chirurgia laparoscopica permettendo di estendere i benefici della mininvasività ad interventi complessi. La chirurgia minivasiva, infatti, consente ridotte perdite ematiche e di conseguenza minor necessità di trasfusioni, minor dolore postoperatorio, una più rapida ripresa. Tutti i tipi di interventi, soprattutto quelli più complessi, possono, grazie al robot, essere eseguiti con tecnica mininvasiva.

L’attuale Sistema Chirurgico Robotico “daVinci S” consente quindi:
la riduzione al minimo dell’invasività
l’abbreviazione della durata di alcune fasi dell’intervento
una grande precisione di posizionamento
una visione tridimensionale e magnificata del campo operatorio
migliori risultati in termini di funzionalità postoperatoria
la riduzione del periodo di degenza

La riduzione dei tempi di degenza e delle complicanze comportano un abbattimento dei costi delle attività ospedaliere, andando a bilanciare l’alto costo della tecnologia Intuitive daVinci, che rappresenta il maggior freno alla diffusione di questa tecnica in Italia.
Gli alti costi della tecnica robotica, infatti, richiedono – per essere ammortizzati – un alto volume di interventi, praticato solo dalle grandi strutture ospedaliere.
La soluzione auspicabile e l’obiettivo a breve termine dovrebbe essere, quindi, la condivisione dei robot tra più reparti chirurgici in un’ottica multidisciplinare.
 

Il Robot Da Vinci in Italia e nel Mondo


Le Cifre
Italia                   32
Francia                1
Germania          13
Regno Unito        9
Usa                 719

Si conferma, dunque, la forte predisposizione dell’Italia all’innovazione in campo sanitario.

I casi trattati in Italia
1.585 nel 2007
2.480 nel 2008

 

 






 
 
 
 

  



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