La
sensibilità dentale è un problema che può verificarsi tutto l’anno, ma è
soprattutto l’inverno, con l’arrivo del grande freddo, il periodo più a
rischio. Pur non essendo una vera e propria patologia, l’eccessiva
sensibilità dei denti è una sintomatologia dolorosa molto diffusa,
dovuta a una superficie del dente logorata, ovvero non più ricoperta
dallo smalto come invece avviene in una situazione di normalità. Un
disturbo troppo spesso sottovalutato che in realtà può nascondere
problemi ben più gravi legati alla salute dei denti e delle gengive.
L’unico modo per risolvere in maniera sicura ed efficace questo fastidio
è rafforzare lo smalto dentale, rendendolo impermeabile agli attacchi
provenienti dall’esterno. Un dente sensibile al freddo in realtà è un
dente a rischio, poiché ha perso la protezione dello smalto lasciando
senza difese la dentina, ovvero il cuore del dente percorso da fibre
molto sensibili (tubuli dentinali). “Per riadattare questa situazione
- spiega il Dott. Monda - si può effettuare
desensibilizzazione mediante laser il quale va a termosaldare i tubuli
dentinali”.
Spesso la causa di questo problema è un fattore naturale, ma altre volte
è colpa di abitudini scorrette nell’alimentazione e nell’igiene orale.
Un esempio molto frequente è l’errata pulizia dei denti abbinata all’uso
di spazzolini dalle setole molto dure, ma anche l’assunzione di elevate
quantità di cibi acidi (come agrumi e yogurt) può provocare l’erosione
dello smalto. “Ad oggi ci sono dei fluoruri attivabili mediante luce
laser, che hanno maggiore penetrazione rispetto al fluoruro per uso
locale” continua il Dott. Monda.
L’uso di prodotti specifici e una corretta igiene orale possono
sicuramente aiutare a risolvere il problema, ma rimane di fondamentale
importanza sottoporsi a controlli frequenti dal dentista per evitare
l’insorgenza di altri disturbi come placca, carie e parodontite.