Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 30/01/2009

 

Scleroterapia naturale per gambe più belle


Per quanto levigate, tornite ed armoniose, le gambe vanno incontro ad un inestetismo diffuso: i capillari visibili. Conosciuti anche con il nome di teleangectasie rappresentano un problema che interessa quasi il 70 per cento della popolazione femminile adulta, in alcuni casi già a partire dai 30 anni. Tra le soluzioni possibili, c'è l'utilizzo di sclerosanti, ovvero sostanze che, attraverso delle iniezioni mirate, arrivano a chiudere il capillare riportando la gamba al suo colore naturale. Patrizia Gilardino, chirurgo estetico di Milano e membro della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (Sicpre), ha innovato questa tecnica, eliminando l'applicazione di liquidi chimici. «Il meccanismo d'azione è lo stesso di quello dei farmaci tradizionali, ovvero l'induzione della fibrosi delle pareti dei vasi e il loro progressivo riassorbimento, ma senza tossicità, pericolo di allergie o altre controindicazioni», spiega Gilardino che per risolvere il problema dei capillari ha scelto l'uso di una soluzione fisiologica ipertonica. Ovvero, «acqua salata concentrata sterile», precisa il chirurgo milanese. «È possibile avere risultati senza complicazioni, anche se il risultato richiede un po' più di tempo. Con questa metodica è però possibile trattare molti vasi nella stessa seduta, abbreviando i tempi di trattamento, senza rischio di incorrere nella formazione di macchie residue e senza la necessità di bendaggi post trattamento». Questo significa che è possibile tornare alle proprie attività quotidiane tranquillamente, «l'unico consiglio, è cercare di evitare di esporre al sole la parte trattata per almeno una settimana», suggerisce Gilardino.


Questa tecnica comporta diversi vantaggi rispetto a quella tradizionale. Continua il chirurgo milanese: «La tecnica tradizionale utilizza un liquido chimico per "chiudere" i capillari e può essere fatta su una ridotta superficie, con trattamenti eseguiti a distanza di una settimana l'uno dall'altro. Alcuni consigliano anche di portare calze elastiche o fasciature. Con questa tecnica innovativa invece, non c'è l'obbligo delle calze elastiche ed è possibile riprendere la normale attività di tutti i giorni. Inoltre, è possibile trattare tutta la parte interessata dalla presenza di capillari superficiali, quindi è una tecnica che viene particolarmente consigliata ha chi ha molti capillari». Di contro però, «i trattamenti richiedono almeno due settimane di distanza l'uno dall'altro». Se per avere dei risultati visibili servono in media dalle 3 alle 5 sedute, quindi circa due mesi, è necessario attivarsi fin da ora per poter scoprire le gambe senza timori all'arrivo della bella stagione. «Durante il trattamento sarà possibile vedere che i capillari tendono a sbiadire, così le gambe si schiariscono nei punti interessati», aggiunge Gilardino.


Prevenire le teleangectasie è piuttosto difficile. Come spiega il chirurgo estetico: «È infatti opinione accreditata che si tratti di un problema costituzionale e per il quale non ci sono dei trattamenti preventivi. Sono però stati individuati dei fattori che lo possono accelerare. Come per esempio, l'assunzione della pillola, una gravidanza, disturbi ormonali, il fare poca attività fisica e lo stare in piedi molto. La scleroterapia non risolve il problema, solamente restituisce alle gambe un aspetto migliore; è infatti facile che i capillari tendano a comparire nuovamente; non quelli trattati che sono stati "chiusi", ma altri». Con la scleroterapia inoltre, «è possibile intervenire anche sulle microvarici: situazioni che hanno una valenza più funzionale e possono portare anche a dolori». Conclude Gilardino: «La scleroterapia migliora la circolazione sanguigna nelle gambe».
I tempi dei trattamenti possono arrivare fino a 45 minuti l'uno.

 

 






 
 
 
 

  



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