Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 27/01/2009

 

In Ghana per operare i malati di ernia addominale


Ancora una volta in aiuto dei malati di ernia e ancora una volta in Ghana. Il Professor Giampiero Campanelli, Ordinario di Chirurgia generale all’Università dell’Insubria di Varese, è pronto per una nuova missione umanitaria in Africa occidentale, questa volta nel Wenchi, una zona rurale a nord nel Ghana.

Dopo aver realizzato nel 2007 un progetto per la costruzione di nuove strutture dell’ospedale della città di Takoradi, la prossima primavera, dal 7 al 17 marzo, e sempre nell’ambito dell’ “Hernia Project” nato nel 2005 per curare i malati di ernia della parete addominale, il Professor Campanelli con la sua equipe, raggiungerà per la prima volta il Wenchi, dove il 90% dei malati di ernia non ha la possibilità di essere operato. Questo si traduce in un alto tasso di mortalità pari al 10% e nell’impossibilità di svolgere la principale attività del Paese che per il 55% è l’agricoltura.

“Le ernie addominali e in particolare l’ernia inguinale in Ghana colpisce il 9% della popolazione e solo il 10% di questi ricevono un intervento, ma nella maggior parte dei casi solo quando sono già in fin di vita – spiega il professor Campanelli - La scelta di tornare in Ghana, anche se in un’altra zona del Paese, nasce proprio dall’obiettivo di fronteggiare un dramma ancora completamente ignorato. Ad oggi non c’è assistenza sanitaria in Ghana. Il Governo non prevede l’ospedalizzazione e quindi sono veramente pochi quelli che a pagamento possono farsi operare. Questa patologia ha un enorme impatto sanitario ed economico, in particolare sulla fascia giovanile della popolazione determinando un alto tasso di invalidità”.

A due anni dalla prima missione in Ghana, e dopo le altre 4 missioni nella Repubblica Dominicana, il professor Campanelli sottolinea i primi risultati e la soddisfazione per un grande progetto realizzato grazie alla campagna di solidarietà europea “il centro chirurgico nell’ospedale di Takoradi, realizzato nell’ambito dell’Hernia Project, oggi è diventato il punto di riferimento di tutte le missioni umanitarie dei paesi europei aderenti alla European Hernia Society, ogni anno vengono promosse sei o sette delegazione di medici dall’Europa verso il Ghana poiché grazie al nostro progetto è stato individuato un canale attraverso il quale portare il proprio aiuto. L’ernia è la seconda malattia per diffusione in Ghana e per eliminare la quantità di casi accumulati, sarà necessario, per molti anni, un alto numero di operazioni”.

 

 






 
 
 
 

  



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