Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 19/01/2009

 

Impotenza, che fortuna


clicMedicina -di Minnie Luongo - redazione@clicmedicina.it

Minnie Luongo

Chi l’avrebbe mai detto. Eppure la bizzarra affermazione è stata fatta da un autorevole esperto durante il recente congresso della Società europea di medicina sessuale di Bruxelles. Spiega il professor Mario Maggi, endocrinologo all’Università di Firenze: “La disfunzione erettile può a ragione considerarsi un’opportunità perché rappresenta un sintomo per diagnosticare e trattare altre patologie, spesso mortali. Per la precisione, l’impotenza è una fortuna per il paziente in quanto, permettendo di prevenire eventuali malattie nascoste , gli allunga la vita; ma è preziosa anche per il medico specialista (al quale viene inviato il malato), il quale in questo modo è in grado di porre rimedio al problema”.
Purtroppo, almeno in Italia, non è sufficientemente diffusa una cultura della sessualità che induca l’uomo a recarsi dal medico quando incontra una persistente incapacità di avere un soddisfacente rapporto sessuale. “L’impotenza viene spesso vissuta come un tabù poiché significa una patologia di cui vergognarsi- conferma il professor Maggi-. Invece, i problemi erettili sono spesso spia di altre gravi patologie, quali ipertensione, infarto, ictus, diabete. Ecco perché arriviamo a dire impotenza, che fortuna”.


Il prezzo da pagare in caso di disfunzione erettile?
L’infelicità della coppia. Ma oggi la disfunzione erettile si cura. In primo luogo, con un approccio terapeutico multiplo: oltre a correggere il proprio stile di vita- sempre e solo dietro prescrizione del medico- si devono assumere i farmaci necessari per correggere l’ipogonadismo e le patologie correlate alla DE. Inoltre, come confermato dallo studio internazionale “Realise”(condotto su 74.000 pazienti di 47 Paesi), abbiamo a disposizione farmaci mirati e sicuri come Levitra. Pochissimi gli eventuali effetti collaterali della pillola arancione (vampate di calore; mal di testa; bruciore di stomaco. Disturbi riscontrati in non più del 5% dei casi, e che comunque scompaiono dopo le prime 2-3 somministrazioni di vardenafil). In compenso, si registra un’indubbia rapidità d’azione e la possibilità di tornare ad una sessualità naturale e spontanea.

 

 






 
 
 
 

  



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