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Dottor Paolo Poggi |
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Le metodiche d’imaging
radiologico hanno subito nel corso di questi ultimi anni un rapido
sviluppo tecnologico. Al pari con il processo di informatizzazione delle
Unità di Radiodiagnostica le immagini analogiche sono state sostituite
da quelle digitali.
Seguendo questa evoluzione l’U.O. di Radiologia dell’Istituto
Scientifico di Montescano (PV) dell’IRCCS Fondazione Maugeri ha
realizzato un innovativo sistema di archiviazione “open source” di
ultima generazione.
Il progetto nasce dall’esigenza di disporre di sistemi di archiviazione
digitale che possano garantire il salvataggio ed il recupero delle
immagini e soprattutto la loro correlazione con i dati anagrafici,
clinici ed anamnestici. I RIS (Radiological information System) e PACS
(Picture Archiving Computer System), inizialmente realizzati soltanto da
aziende medicali multinazionali sono oggi realizzabili in maniera
indipendente grazie a programmi disponibili nel web, cosiddetti “open
source” e consentono un notevole risparmio economico a fronte di una
gestione “esperta” costituita da un gruppo di persone con conoscenze di
informatica e telematica.
“I continui progressi nella diagnostica per immagini legati ad un
incalzante sviluppo tecnologico delle apparecchiature d’imaging devono
assolutamente prevedere un approccio informatico alla refertazione -
afferma il dottor Paolo Poggi, Responsabile dell’U.O. di
Radiologia dell’Istituto scientifico di Montescano della Fondazione
Maugeri e Segretario della sezione di Radiologia informatica della SIRM
(società italiana di radiologica medica) - . Il numero delle immagini
prodotte ad esempio dalle TC Multidetettore è tale che solo su una
workstation di refertazione è possibile visualizzarle tutte e in rapida
sequenza. E’ impensabile oggi stampare più di mille immagini (significa
produrre oltre 30 pellicole) per un esame complesso. I supporti di
archiviazione attuali consentono invece di salvare tutte le immagini
prodotte su un singolo CD o DVD che può essere consegnato anche al
paziente. Ciò si traduce in tre risultati immediati: vantaggio
economico, rispetto per l’ambiente e supporto iconografico più
dettagliato. Ecco perché questi sistemi sono da qualche anno una realtà
in molti centri ospedalieri. La peculiarità del nostro progetto riguarda
l’utilizzo di software “open source” scritto da Radiologi ed esperti di
informatica. I vantaggi, oltre a quelli economici che prevedono
investimenti molto più contenuti, derivano soprattutto dalla diffusione
del software che è indipendente da interessi commerciali e che può
avvalersi, per un continuo miglioramento, dell’apporto degli
utilizzatori di tutto il mondo con esperienza lavorativa sia di tipo
informatico sia di tipo radiologico”. Il progetto messo a punto a
Montescano permette l’archiviazione sicura dei dati di circa due anni di
lavoro. Risonanze Magnetiche, Tomografie Computerizzate e Radiografie
sono connesse al sistema PACS che riceve le relative immagini e il
paziente come supporto iconografico non riceve più la pellicola
radiografica bensì un CD. L’innovazione ha permesso di implementare
anche la rete intranet dell’istituto in modo da rendere possibile la
visualizzazione di tutte le immagini radiologiche da tutti i reparti
mediante un normale PC in grado di navigare in internet, permettendo
l’accesso alle immagini soltanto attraverso password del medico così da
garantire la riservatezza dei dati personali.
La seconda fase del progetto riguarda la realizzazione di un Sistema
Informatico Radiologico che permetterà l’interscambio di informazioni
con il sistema informativo ospedaliero attualmente in uso: sarà così
possibile gestire nel modo migliore i referti, le richieste da parte dei
reparti e le liste di lavoro per l’esecuzione degli esami a tutto
vantaggio dell’organizzazione del lavoro e quindi dei pazienti.