Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 14/01/2009

 

Il posizionamento corretto per l'allattamento al seno


Gli studi realizzati dalla dottoressa Donna Geddes, condotti con il suo team, lo Human Lactation Research Group della University of Western Australia, hanno permesso di comprendere meglio le modalità di suzione del latte materno da parte del neonato.
Grazie al supporto di Medela, azienda leader mondiale per la produzione di tiralatte e accessori per l'allattamento al seno, che promuove le attività dello Human Lactation Reasearch Group, la dottoressa Geddes ha potuto eseguire le ricerche mediante una sofisticata tecnologia a ultrasuoni che ha permesso di dimostrare che il vuoto che il neonato applica quando è attaccato al seno è fondamentale per la fuoriuscita del latte.


Ma quali le principali novità?
In pratica, quando il bambino abbassa la lingua crea un vuoto o una pressione negativa che fa fluire il latte all’interno della sua cavità orale.
Se il vuoto intra-orale creato dal neonato è troppo basso, viene estratta solo una piccola quantità di latte. Ciò comporta due conseguenze principali: la prima è che il neonato non riceve nutrimento sufficiente e non riesce ad acquisire peso, la seconda è che diminuisce la produzione di latte da parte della mamma.
L’aspirazione troppo alta può, d’altra parte, da un lato essere positiva per quanto riguarda la quantità di latte aspirata ma dall’altra parte può causare dolore al capezzolo che rappresenta la seconda causa di svezzamento precoce nel neonato. Il dolore che si avverte durante l’allattamento ha infatti un impatto negativo su molti aspetti della vita della mamma, come l’umore e il sonno.


“E’ essenziale comprendere come il bambino estrae il latte dal seno in modo da mettere a punto degli interventi per mamme e neonati con problemi nell’allattamento. - afferma Donna Geddes, membro dello Human Lactation Group presso la University of Western Australia di Perth – Quando per esempio il vuoto intra orale è troppo basso la donna può intensificare il numero di poppate, nonché estrarre il latte dal seno mediante il tiralatte. Nutrire il bambino con latte estratto lo irrobustisce ripristinandone il corretto ritmo di crescita; in questo modo è possibile ridurre la frequenza delle poppate riportandole al livello abituale”.


Lo studio getta inoltre nuova luce sul ruolo cruciale del posizionamento del capezzolo all’interno della bocca del neonato.
“In passato – continua Donna Geddes - si riteneva che durante l’allattamento il capezzolo fosse situato a livello della giunzione tra palato molle e duro. La nostra ricerca ha dimostrato invece che si posiziona a circa 6 mm da tale giunzione, creando così uno spazio in cui latte può defluire. E’ inoltre emerso che, anche se possono esistere seni e capezzoli di dimensioni e di forme differenti, la posizione del capezzolo all’interno della bocca del lattante è sempre la stessa”. Questo sottolinea quanto il posizionamento corretto sia fondamentale per garantire un flusso adeguato di latte ed evitare fastidiose irritazioni ai capezzoli.

Il posizionamento corretto è l’elemento chiave per il successo dell’allattamento al seno. Qualunque sia la posizione prescelta è importante che sia confortevole per mamma e bambino. Le posizioni più comuni sono quella sdraiata o seduta. Soprattutto nei primi giorni e durante gli allattamenti notturni la posizione sdraiata per l’allattamento è molto rilassante: la schiena, le braccia e talvolta anche i piedi della mamma hanno bisogno di essere ben sostenuti. Il bambino è posizionato bene se il suo collo è diritto o leggermente piegato all’indietro, il suo corpo è rivolto verso la mamma (“pancia contro pancia”). La testa del bambino, le spalle e il corpo devono essere su una linea retta. Il bambino deve essere capace di afferrare il seno senza dovere distendersi o torcersi. Infine è importante non dimenticare mai di portare il bambino al seno e non il seno al bambino.


LE POSIZIONI DELL’ALLATTAMENTO

 

ABBRACCIO
La posizione per l’allattamento più utilizzata è quella denominata Abbraccio o Culla. Seduta su una sedia o sul letto è importante che il braccio della mamma sia ben sostenuto in modo da non stancarsi prima che il neonato sia sazio.
Il neonato deve essere posizionato “pancia contro pancia” con la mamma
La testa del neonato deve appoggiare sull’avambraccio verso il gomito e il naso deve trovarsi all’altezza del capezzolo così che aprendo la bocca riesca ad afferrare l’areola nella parte inferiore ed il capezzolo
il suo corpo dovrebbe essere allineato rispetto all’ orecchio, spalla ed anca.


ABBRACCIO TRASVERSALE O

 INCROCIATO
L’Abbraccio Trasversale o incrociato è un'altra buona posizione da usare con neonati che hanno difficoltà nell’attacco al seno, oppure nel caso di bambini prematuri o molto piccoli.
Questa posizione infatti consente un controllo maggiore della testa del neonato e quindi permette di tenerlo ben fermo.
Come nella posizione dell’abbraccio, è importante assicurarsi che il neonato sia al livello del seno, con il suo corpo girato verso la mamma.
In questa posizione è necessario che la testa e la schiena del neonato siano sostenute dalla mano e dal braccio opposti alla mammella.

RUGBY
Questa posizione è indicata per le mamme che hanno difficoltà nell’allattamento nella posizione classica.
E’ utile anche nei casi di:
Neonati molto piccoli o gemelli
Mamme con seni molto grandi o capezzoli piatti o rientranti
Neonati con problemi di “attacco” al seno
Presenza di ingorghi della mammella e ragadi Il neonato deve stare sdraiato vicino la mamma con le gambe verso la parte posteriore del suo corpo; la mano sostiene la nuca ed aiuta il bambino, mentre apre la bocca, ad afferrare gran parte dell’areola ed il capezzolo. Definita posizione rugby poiché il bambino è tenuto sotto braccio come un pallone da rugby.

 

 






 
 
 
 

  



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