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Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali
Depilazione, con il laser crescono le richieste maschili clicMedicina -redazione@clicmedicina.it Un
corpo liscio da accarezzare. Non è solo il sogno di una buona parte del
mondo femminile, ma anche una prospettiva che alletta sempre più maschi.
L'attenzione degli uomini nei confronti della depilazione è cresciuta
negli ultimi anni, merito delle tecniche di intervento che hanno fatto
passi da gigante.
La vera rivoluzione è arrivata con il laser: sperimentato una ventina di anni fa, ha fatto il suo ingresso nel mercato statunitense nel 1990 facendo registrare fin da subito un grande interesse. Nei soli ultimi otto anni infatti le richieste di depilazione laser, secondo i dati dell'American Society of Plastic Surgeons (Asps), sono lievitate del 23 per cento. Solamente nel corso del 2007 sono state poco meno di un milione le persone oltreoceano che hanno richiesto un trattamento contro i peli superflui. La parte del leone viene fatta dalle donne che rappresentano l'80 per cento, ma gli uomini sono in decisa crescita: dal 2000 ad oggi, sempre negli Usa, la loro presenza nei centri di depilazione laser è aumentata del 33 per cento. Il fenomeno viene registrato anche in Italia dove però l'utilizzo del
laser contro i peli superflui è iniziato solo nella metà degli anni
Novanta. «Le tecniche di intervento hanno fatto notevoli passi in
avanti: oggi possiamo parlare non solo di depilazione, ma di epilazone,
ovvero dell'eliminazione di tutto il pelo, bulbo compreso, in maniera
definitiva», spiega Sofia Zafiropoulou, medico specializzato
in Medicina Laser e direttore sanitario del Centro Medico Turati (Cmt)
di Milano. «Solitamente si ricorre a diversi trattamenti pur di non
assistere più alla ricrescita. Adesso però è possibile parlare di
interventi definitivi: bastano infatti cinque trattamenti per far
scomparire il 70 per cento dei peli agli arti inferiori di una donna.
Per gli uomini la situazione è leggermente diversa in quanto c'è un
problema ormonale alla base; ma anche nel loro caso è provato che dopo
dieci trattamenti su una parte del corpo, rimane solo il 30 per cento
dei peli». La tecnica utilizzata è quella fornita dal laser ad
Alessandrite: «Questo emette una radiazione di lunghezza d'onda pari
a 755nm, basandosi sul principio della selettività termocinetica per
colpire le concentrazioni di melanina del pelo senza ledere i tessuti
circostanti», spiega la dottoressa Zafiropoulou. «È indicato per
ogni tipo di superficie, dalle più piccole alle più grandi, e si impiega
in abbinamento ad un sistema di raffreddamento cutaneo sia per prevenire
danni collaterali dovuti al calore, sia per aumentare la tollerabilità
del trattamento».
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