Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 13/01/2009

 

La donna da vittima ad autrice di reato


L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Castiglione delle Stiviere organizza, in collaborazione con la Società di Psichiatria Forense, il III Congresso Nazionale dell’OPG di Castiglione delle Stiviere, sul tema “La donna da vittima ad autrice di reato”. Il Congresso è sviluppato in diversi moduli che prevedono la patologia di genere, la clinica, la vittimologia, la terapia e l’assistenza infermieristica.
Si svolgerà nella Facoltà di Architettura Politecnico di Milano polo di Mantova, presso la Fondazione Università di Mantova, Via Scarsellini 2, dal 22 al 24 gennaio 2009.

Il Congresso focalizzerà l’attenzione sulle “donne autrici di reato” che si trovano presso l’OPG di Castiglione e, da queste situazioni “estreme”, si vogliono analizzare le diverse cause di disagio psichiatrico, fino alla malattia conclamata ed al reato. In un mondo in continua evoluzione, solo la donna è assoggettata ad un mutamento più radicale della sua identità, con l’inserimento nel mondo del lavoro. In questo nuovo ruolo, aggiuntivo rispetto a quello suo tradizionale, la donna si sente un po’ “costretta” a farlo, sia per una migliore ricerca della propria identità, sia perché “spinta” da una percezione svalutativa del suo sé, a livello sociale, (isolamento, dipendenza economica). La stessa finisce per diventare l’anello più debole della famiglia e della società, per la complessità ed il sovraccarico dei compiti. I dati in letteratura e le statistiche internazionali mostrano come nella donna siano prevalenti alcune patologie psichiche ed in particolare: depressione maggiore, attacchi di panico, disturbi del comportamento alimentare ed ansia. Dalle ricerche presentate dall’OMS emerge che le ipotesi genetiche, ormonali e psico-costituzionali sono scarsamente suffragate da dati e da correlazioni significative. Mentre emergono maggiori dati significativi sui fattori legati alle molteplicità dei ruoli ed agli eventi di vita a cui la donna è assoggettata. La discriminazione di genere, il superlavoro, la violenza domestica e la violenza sessuale sono fattori psico-sociali correlati con la salute psichica della donna.
Inoltre la donna risente maggiormente dei mutamenti sociali relativi alle aree industrializzate e ai grandi centri urbani, dove la famiglia diventa mononucleare, con scarsi contatti con altri componenti familiari ed anche del vicinato che, seppure talvolta “invasivi”, sono un filtro ed anche una protezione in caso di disagio e difficoltà. Finisce per essere sola in una moltitudine di gente. Questa è la sensazione che si ricava dalle numerose storie delle donne dell’OPG di Castiglione: storie, personalità e contesti tutti diversi, per dinamiche e motivazioni, ma che, alla fine convergono in un fattore comune: “la solitudine”. II contesto sociale, apparentemente attento al disagio, talora diventa settorializzato con scarsa capacità di osmosi e comunicazione e quasi impermeabile ai bisogni della gente.

L’OPG di Castiglione delle Stiviere è un Presidio dell’Azienda Ospedaliera “C. Poma “ di Mantova in regime convenzionale dal 1939 al 2008 con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia. Dal 2009, in virtù del DPCM del 1 aprile 2008 (passaggio della medicina penitenziaria dal Ministero della Giustizia a quello della Salute), è diventato una struttura della sanità della Regione Lombardia, all’interno della medesima Azienda Ospedaliera di Mantova. Consente di accogliere malati di mente in varie tipologie giuridiche. Mira all’eliminazione della pericolosità sociale dei pazienti autori di reati, non imputabili per vizio parziale o totale di mente, attraverso la cura della malattia mentale che sta alla base del comportamento reato. Gestisce le esecuzioni delle Misure di Sicurezza, su delega del DAP, in una struttura sanitaria “residenziale” a valenza riabilitativa. Permette, nel contempo, di affrontare le complesse problematiche della psichiatria forense, per ambo i sessi, con il controllo esclusivo di personale sanitario, senza agenti di polizia penitenziaria. Fornisce ai pazienti giudiziari parità di cura e trattamento alla pari di quelli civili, anticipando e realizzando i principi del DPCM del 2008. La struttura è adagiata sulla collina sovrastante la cittadina di Castiglione delle Stiviere ed immersa nel verde. Ospita, unico OPG in Italia, la sezione femminile. Il complesso è moderno, costruito in modo da permettere una funzionale distribuzione degli spazi in relazione ai bisogni dei pazienti.
L’OPG di Castiglione rappresenta un “Osservatorio nazionale” per l’esecuzione delle misure di sicurezza dei reati al femminile, ritenuti non imputabili per vizio totale o parziale di mente. Nel caso delle donne il disagio mentale, sicuramente, si associa maggiormente ad una storia evolutiva fatta di sofferenza. In una grande maggioranza dei casi il connubio vittima-carnefice è più stretto di quanto si possa pensare ed è rimasto, come la patologia di genere, un territorio poco esplorato e sviscerato da meritare una particolare attenzione nell’ambito della ricerca scientifica.
È un obiettivo del congresso quello di contribuire ad una migliore conoscenza della donna nei suoi molteplici ruoli in famiglia e nella società, e ad una maggiore sensibilizzazione al mondo femminile, forse perché viene esaminato a partire da questi casi estremi.

Il Congresso si articolerà in tre giornate e svilupperà, in particolare, i seguenti argomenti:
22 gennaio 2009 Giovedì pomeriggio:
saluto delle autorità 14.30
I° modulo (seduta plenaria) 16.30 – 17.20
ATTUALITÀ GIURIDICHE, CLINICHE E SOCIALI DELLA DONNA

23 gennaio 2009 - Venerdì mattina
sezioni parallele Aula A e B
II° Modulo - Ore 08.30 - 09.45 PATOLOGIA DI GENERE - I parte
III° Modulo - Ore 10.20 -11.35 PATOLOGIA DI GENERE - casi clinici
sezioni Parallele Aula A, B e C
IV° Modulo - Ore 13.35 - 15.15 PATOLOGIA E VIOLENZA AL FEMMINILE - I parte
V° Modulo - Ore 15.55 - 17.35 PATOLOGIA E VIOLENZA AL FEMMINILE - II parte
VI° Modulo - Ore 13.35 – 17,35 ASSISTENZA AL FEMMINILE

24 gennaio Sabato mattina - Sessioni Parallele - Aule A, B, C
VII° Modulo – Ore 8.30 – 10.10
LA DONNA VITTIMA, AUTRICE DI REATO E TRATTAMENTO PENITENZIARIO AL FEMMINILE - I parte
VIII° Modulo – Ore 10.50 – 12.05
LA DONNA VITTIMA, AUTRICE DI REATO
E TRATTAMENTO PENITENZIARIO AL FEMMINILE - II parte

IX° Modulo – Ore 10.50 – 12.05 - RIABILITAZIONE AL FEMMINILE

24 gennaio Sabato pomeriggio - Sessione Plenaria A
X° Modulo Ore 13.35 - 15.15 PRESIDI PSICO-FARMACOLOGICI DI GENERE
XI° Modulo - Tavola Rotonda Ore 15.55 - 18.25
OPG e RIFORMA DELLA MEDICINA PENITENZIARIA STATO DELL'ARTE

Chiusura dei Lavori

G. Nivoli - L. Lorettu - A. Calogero

Il Congresso vuole essere, anche, un momento di confronto tra i clinici, di diversi ambiti istituzionali, su questo delicato ed attuale tema della donna, vittima e autrice di reato, esaminato da varie angolazioni, ma soprattutto nella specificità del trattamento sia farmacologico che riabilitativo. Inoltre, la Sezione femminile presso l’OPG di Castiglione impone, per la sua complessità, una preparazione specifica, raggiunta dopo anni di esperienza, una attenta selezione dei suoi operatori ed un aggiornamento continuo (dal 1950 ad oggi).
Concluderà il Congresso una tavola rotonda che vuole fare il punto sul nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM del 1 aprile 2008) che sancisce il passaggio della Medicina Penitenziaria dal Ministero della Giustizia al Ministero della Salute e quindi alle Regioni e DSM competenti per territorio. I relatori presenti daranno il loro contributo su quanto è stato fatto nelle rispettive regioni per favorire questo passaggio e tutelare la salute mentale del cittadino del circuito penitenziario, al pari del paziente psichiatrico civile. Cioè lo stato dell’arte dell’applicazione del decreto che è diventato legge il 14 giugno 2008.

 






 
 
 
 

  



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