Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 09/01/2009

 

La riabilitazione vescicole parte dal basso


Di disturbi correlati all’apparato vescico-sfinteriale si parla ancora troppo poco. Eppure si tratta di problemi più diffusi di quanto si creda che interessano pazienti di varie fasce d’età, sia uomini che donne. Le cause possono essere di tipo urologico (come l’ipertrofia prostatica tipica degli anziani) o ginecologico, come l’incontinenza da sforzo, un disturbo molto diffuso tra le donne di ogni età, con forti implicazioni sociali.

Contrastare e limitare questi disturbi è possibile attraverso una riabilitazione mirata. L’Istituto Scientifico di Cassano (BA) dell’IRCCS Fondazione Maugeri rappresenta un punto di riferimento non solo a livello regionale ma anche per le regioni vicine e per tutto il Centro-Sud nella riabilitazione dei disturbi vescico-sfinteriali, una specializzazione dell’U.O. di Neuroriabilitazione e dell’Unità Spinale che tratta ormai più di 150 casi ogni anno.

Nel caso dell’incontinenza da sforzo, disturbo che interessa molte donne e molte neo mamme a causa dello sforzo del parto, l’intervento mirato consiste nel rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico che si trovano sotto la vescica, spesso poco conosciuti ed esercitati. L’Istituto scientifico di Cassano è uno dei pochi centri in Puglia ad offrire questo tipo di riabilitazione, con 3 terapiste dedicate.

Diverso il caso in cui le turbe dell’apparato vescico-sfinteriale sono riconducibili ad una patologia neurologica come i traumi vertebro-midollari, il morbo di Parkinson, la Scelrosi Multipla, il morbo di Alzheimer e le demenze in genere, e lo stato di coma. Queste patologie, trattate nel reparto di Neuroriabilitazione e nell’Unità Spinale (per i pazienti mielolesi), spesso interessano anche il complesso sistema di innervazione della vescica, un insieme di meccanismi che controllano il basso apparato urinario (vescica, osti uretrali, uretra e sfinteri uretrali), compromettendone il funzionamento ma anche la sensibilità che la persona ha del proprio apparato. Le alterazioni si manifestano come incontinenza oppure come ritenzione.

In entrambi i casi l’intervento riabilitativo ha come obiettivo la preservazione della funzione renale, che viene compromessa dal cattivo funzionamento dell’apparato, la prevenzione delle complicanze derivate, quali i calcoli, e il ripristino della dinamica minzionale, quando possibile, rendendola compatibile con la vita sociale della persona.

Oltre ai pazienti ricoverati nel reparto di Neuroriabilitazione, l’Unità Spinale ha a disposizione 8 posti letto dedicati, e si mantiene in costante contatto con tutte le Unità Spinali del Paese.

“Di fatto - sottolinea il dottor Roberto Nardulli, primario dell’Unità Spinale e di Neuroriabilitazione, per 10 anni membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Urodinamica - si è creata una vera rete nazionale tra le Unità Spinali, al servizio dei pazienti che sono non soltanto indirizzati al centro più idoneo ma anche seguiti in ogni passaggio di consegne, realizzando quella continuità della presa in carico che non lascia mai solo il paziente."

I pazienti provenienti dalle Unità di Neurochirurgia del Sud sono presi in carico dalle Unità Spinale o di Neuroriabilitazione dell’Istituto di Cassano dove vengono valutati e trattati secondo il medesimo protocollo diagnostico- terapeutico in funzione del loro recupero motorio, cognitivo, relazionale, occupazionale e nutrizionale.

Il centro rappresenta l’unica realtà del Mezzogiorno specializzata nel trattamento di pazienti con turbe vescico-sfinteriali.

Con il termine "riabilitazione vescico-sfinteriale" si intende il recupero funzionale di tale apparato, non nel senso di riattivazione del sistema muscolare preposto alle funzioni di accumulo e rilascio volontario dell’urina, ma come protocollo volto a restituire, con diversi strumenti, la funzione di continenza e svuotamento della vescica.

Gli obiettivi della riabilitazione sono la preservazione della funzione renale, che viene compromessa dal cattivo funzionamento dell’apparato, la prevenzione delle complicanze derivate, quali i calcoli, e il ripristino della dinamica minzionale, quanto più possibile in relazione al problema che ha causato la turba, regolando la continenza e rendendo nuovamente questa funzione compatibile con una vita sociale normale del paziente.

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati