Aumentano i posti letto,
i ricoveri, il numero medio giornaliero dei pazienti presenti nella
struttura ospedaliera, si registra un notevole incremento delle attività
di medio - bassa specialità, si conferma la crescita progressiva
dell’alta specialità, in particolare la cardiochirurgia, la
neurochirurgia, la chirurgia toracica e vascolare, la radioterapia
stereotassica, l’aritmologia, l’emodinamica, la chirurgia digestiva, la
neuroradiologia endovascolare, crescono il fatturato e l’indice di
complessità dei casi trattati.
Tutti gli indicatori evidenziano il buono stato di salute dell’Azienda
Ospedaliera “Santa Maria” di Terni, con un trend in costante crescita
negli ultimi tre anni.
“L’Azienda Ospedaliera di Terni - dichiara il direttore generale
Gianni Giovannini - è impegnata per rispondere a tre obiettivi
fondamentali: alla mission di ospedale “di comunità”, in grado cioè di
assicurare una risposta assistenziale completa ed adeguata ai cittadini
ternani, di struttura che eroga prestazioni di alta specialità e,
infine, di centro dell’alta formazione e della ricerca scientifica
attraverso uno stretto e proficuo rapporto con l’Università. Abbiamo da
tempo imboccato la strada giusta, superando le notevoli difficoltà
dovute ai tagli delle leggi finanziarie, grazie all’impegno e alla
professionalità di tutto il personale. Oggi il “Santa Maria” è sempre
più una struttura di riferimento dell’Italia centrale con un buon
afflusso di utenti extraregionali”.
Con la nomina del primario, il dottor Fausto Roila, un esperto di
fama internazionale, l’acquisizione di strumenti di ultima generazione e
l’accorpamento dei servizi al piano terra della struttura ospedaliera,
il polo oncologico di area vasta è l’ultima realizzazione, in ordine di
tempo, della direzione del “Santa Maria”. A gennaio verrà poi inaugurato
il nuovo blocco con undici sale operatorie nella palazzina del
dipartimento di emergenza - urgenza. Secondo i piani della direzione,
ciò permetterà di ottenere un ulteriore salto di qualità nelle attività
chirurgiche che già oggi sono il fiore all’occhiello del “Santa Maria”.
Malgrado il notevole afflusso dei pazienti, le liste di attesa risultano
piuttosto contenute. Nella chirurgia oncologica, ad esempio, non si va
oltre i venti giorni di attesa. Anche nella cardiochirurgia e nella
neurochirurgia la risposta è pressoché immediata. Poche strutture in
Italia possono vantare questa performance in settori strategici per un
ospedale di alta specialità.
Da annoverare, tra le realizzazioni più significative di questi anni,
l’installazione di un secondo acceleratore lineare di ultima generazione
con la creazione di un bunker che ospita il macchinario, nuovi studi
medici e confortevoli sale di attesa; la distribuzione automatizzata,
centralizzata e monodose del farmaco nei reparti attraverso un ingegnoso
sistema di posta pneumatica, utile anche per il trasferimento delle
provette dalla corsia al laboratorio analisi e per le operazioni
urgenti. In questi anni la direzione ha anche sviluppato un proficuo
rapporto con la medicina territoriale. “L’integrazione di alcuni
servizi con l’Asl 4 di Terni - spiega il dottor Gianni Giovannini
- ci ha permesso di razionalizzare i servizi, eliminare inutili
duplicazioni e offrire una risposta più efficace ed efficiente ai
cittadini”.
Dal 2005 l’ospedale di Terni è capofila del progetto della continuità
assistenziale e delle dimissioni protette. I pazienti candidati alla
continuità assistenziale sono quelli ricoverati con oltre 75 anni di età
o persone anziane con le caratteristiche della fragilità, individuate
secondo criteri clinici condivisi dai professionisti del “Santa Maria” e
dai medici di medicina generale che hanno il compito di gestire
congiuntamente la fase del ricovero e il successivo piano assistenziale,
garantito dai centri di salute dell’Asl provinciale. In una realtà dove
si registra un tasso di invecchiamento tra i più alti in Italia, offrire
una risposta a 360 gradi ai cittadini più esposti è, per la direzione
generale del “Santa Maria”, un elemento decisivo e cruciale, una
conquista sociale e di civiltà per rispondere concretamente ai nuovi
bisogni della popolazione.
"E' stato un anno importante, il 2008, per l'ospedale di Terni -
dichiarano Gianni Giovannini, Roberto Ruscica ed Enrico
Alessandro - grazie all'impegno e alla professionalità di tutto
il personale. Ai dipendenti e alla città i migliori auguri di buone
feste e di un felice e sereno 2009".