Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 18/12/2008

 

Aiutiamo Englaro. Basta Persecuzioni. Eluana non è più la bella ragazza delle foto che la televisione mostra quotidianamente


Aldo Franco De Rose -aldoderose@clicmedicina.it

Eluana Englaro

Continua il dramma di Eluana Englaro, ma diventa sempre più grande quello dei familiari. Luana è la donna costretta da diciassette anni ad uno stato vegetativo permanente a causa di un incidente stradale. Versa in uno stato pietoso, fisico e non immaginiamo se anche mentale, eppure continuano a vedere sempre le foto di una bella ragazza, come a voler significare che una persona così bella non può morire, non si può staccare il tubicino attraverso cui si alimenta. Ma quello che più incuriosisce è che, ad oggi, su questo caso, ci sia una lotta anche tra i poteri dello stato, lotta per motivi etici ma forse solo ed esclusivamente religiosi. Infatti se da Milano il giudice di corte d'Appello, Filippo Lamanna, si dice certo che il decreto, con cui lo scorso luglio ha dato il via libera all'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana, "non abbia bisogno di alcuna ulteriore certificazione di esecutività", da Bruxelles il ministro per il Welfare, Maurizio Sacconi, mette in guardia la clinica 'Citta' di Udine - dove la donna lecchese dovrebbe essere 'accompagnata' alla morte - adombrando la possibilità di conseguenze di tipo amministrativo qualora desse corso al disposto del decreto firmato da Lamanna e poi confermato da una decisione della Corte di Cassazione. "Certi comportamenti difformi da quei principi - ha osservato il ministro che, ieri, ha scritto un 'atto di indirizzo' per le regioni in riferimento al caso Englaro - determinerebbero inadempienze con conseguenze immaginabili".

"Ci dobbiamo tutelare - ha spiegato Claudio Riccobon, amministratore delegato della clinica - perché ora il problema é eminentemente giuridico, legislativo e politico. Ma noi siamo pronti. Una equipe di medici esterni, composta da 20-25 professionisti, è già organizzata per accogliere Eluana e per assisterla, in modo gratuito e volontario, nel distacco dell'alimentazione artificiale. Dobbiamo essere molto sicuri di non incorrere in errori o, peggio, in violazioni di legge. Per questo - ha concluso - la questione ritorna ai legali della famiglia Englaro". Legali che non hanno mancato di stigmatizzare il comportamento del ministro Sacconi e, in particolare, la lettera inviata alle Regioni. Missiva - a giudizio dell'avvocato della famiglia Englaro, professor Vittorio Angiolini - che "non è atto amministrativo vincolante né ha contenuto prescrittivo".

E voi cari NAVIGATORI cosa ne pensate. Esprimete le vostre opinioni sul blog di clicmedicina in modo da formare un movimento di opinione. Credo sia giunto il momento di dire basta alle sofferenze di Eluana Englaro ...Dimenticavo di dire che sono un cattolico.

 

Aldo Franco De Rose

 

 






 
 
 
 

  



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