Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 16/12/2008

 

Trastuzumab migliora la sopravvivenza senza recidiva contro il tumore al seno HER2-positivo


Circa il 70% delle donne affette da tumore al seno HER2-positivo localmente avanzato, trattate con trastuzumab e chemioterapia prima dell'intervento chirurgico (terapia neo-adiuvante), risultano libere da malattia dopo tre anni dall’inizio del trattamento, rispetto al 50% circa delle pazienti trattate con la sola chemioterapia. Questi i risultati dello studio di fase III NOAH, presentato al San Antonio Breast Cancer Symposium negli USA.
Si tratta di una notizia molto positiva poiché le pazienti affette da questo tipo di tumore al seno, in fase precoce ma localmente avanzato, ovvero esteso ai tessuti attigui al seno (pelle, muscoli, linfonodi), generalmente vanno incontro ad un alto rischio di recidiva e una breve aspettativa di vita.


"I risultati positivi dello studio NOAH dimostrano che iniziare il trattamento con trastuzumab prima dell’intervento chirurgico di rimozione del tumore offre benefici a lungo termine per le donne con tumore al seno HER2-positivo" – ha affermato William M. Burns, CEO della Divisione Farmaceutica di Roche – "Trastuzumab migliora significativamente la prognosi per le donne con tumore al seno in fase precoce, anche quando è già localmente avanzato".
"Il tumore al seno HER2-positivo localmente avanzato è una forma difficile da trattare"
– ha commentato il professor Luca Gianni dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, leading investigator dello studio NOAH – "I risultati dello studio NOAH suggeriscono che l’utilizzo di trastuzumab per un anno insieme alla chemioterapia deve diventare lo standard di cura per le donne con tumore al seno HER2-positivo localmente avanzato".


L’obiettivo della terapia neo-adiuvante è quello di migliorare il controllo locale del tumore per facilitare l'intervento chirurgico e inoltre verificare la sensibilità del tumore verso un trattamento specifico. Lo studio NOAH è il più importante trial randomizzato di fase III che valuta i benefici della somministrazione di trastuzumab in fase neo-adiuvante in combinazione con chemioterapia rispetto alla sola chemioterapia nelle donne con cancro al seno localmente avanzato HER2-positivo. I risultati di questo studio dimostrano che il trattamento con trastuzumab in fase pre-chirurgica aiuta a ridurre la massa tumorale e migliora i risultati a lungo termine.








 
 
 
 

  



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