|
Utility per
Interner Explorer:
Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali
I raggi ultravioletti fanno bene alla sclerodermia clicMedicina -redazione@clicmedicina.it I raggi UV-A1 sono meno eritemogeni e penetrano più a fondo nel derma rispetto agli UV-A2 o agli UV-B. Alcuni studi hanno indicato sensibili miglioramenti nei pazienti trattati con raggi UV-A1. I cambiamenti indotti dalla fototerapia, consistenti nella riduzione della sintesi del collagene e nella stimolazione di quella delle metalloproteinasi della matrice, si ha entro pochi giorni dall'esposizione, e ciò è seguito da un significativo ammorbidimento della cute sclerotica diverse settimane dopo.
E’ quanto sostengono alcuni ricercatori in uno studio pubblicato su Arch
Dermatol 2008 (144: 851-8, 912-6 e 947-8). La somministrazione
intermittente della fototerapia con singole sessioni di trattamento
intervallate da diverse settimane potrebbe minimizzare l'effetto
abbronzante ed agire quale efficace aggiunta ad altre terapie
antifibrotiche di natura farmacologica, minimizzando il rischio di
tumori cutanei.
Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata ,
sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica
più piacevole è ottenibile con un browser
attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs.
disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo
desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale
adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con
standard avanzati
Copyright
© 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione
vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |
||||||||||||