Un
defibrillatore nelle scuole superiori con almeno mille studenti, gestito
dai professori e dagli stessi ragazzi. Il progetto parte a gennaio, con
le prime ‘lezioni di cuore’. Si inizia con un corso-pilota a Roma
seguito da altre iniziative in tutte le Regioni. Il primo passo è un
defibrillatore in un Istituto per regione, poi via via il progetto si
amplierà. <<E’ un’importante iniziativa nata dalla stretta
collaborazione fra la Società Italiana di Cardiologia, la Fondazione
Italiana Cuore e Circolazione onlus e il Ministero della Pubblica
Istruzione- dicono Francesco Fedele, presidente della SIC e
Salvatore Novo presidente della Fondazione in occasione della
giornata d’apertura del 69° Congresso SIC a Roma- davanti al dramma
rappresentato dalla morte improvvisa che in Italia colpisce una persona
ogni nove minuti. Molte delle quali sono giovanissime>>.
Subito dopo le scuole il progetto si estenderà, come prevede una Legge
che nelle prossime settimane viene discussa in Parlamento, ai grandi
supermercati, ai cinema Multisala, nelle fabbriche con almeno mille
dipendenti, oltre naturalmente in tutti i luoghi dove c’è un grande
affollamento.
Per quanto riguarda il defibrillatore nelle scuole l’avvio del progetto
riguarda un corso dedicato alla rianimazione cardiopolmonare rivolto ai
professori e agli studenti degli Istituti di secondo grado. Il primo
corso-pilota partirà a Roma all’inizio del nuovo anno nella sede della
SIC in Via Po 24. Saranno coinvolti un professore e uno studente per
ogni regione.
<<La morte improvvisa purtroppo non è rara tra i ragazzi-
aggiungono Fedele e Novo -sui campi sportivi ma anche
nelle scuole. I casi di morte improvvisa fra tutta la popolazione
italiana si verificano entro un’ora dall’inizio dei sintomi in soggetti
con o senza cardiopatia nota preesistente. Ecco perché è importante,
addirittura fondamentale, intervenire precocemente prima con le manovre
di rianimazione cardiopolmonare e successivamente con il defibrillatore.
In Italia i casi di morte improvvisa sono 57mila ogni anno e
rappresentano il 10 per cento della mortalità totale e il 40 per cento
di tutti i decessi per causa cardiaca. La causa principale è la
cardiopatia coronarica (80% dei casi) e l’evento finale responsabile è
nel 90% dei casi un’aritmia. La tachicardia e/o fibrillazione
ventricolare è quella più rappresentata (75-80% dei casi), seguita da
bradiaritmia>>.
Il 69° Congresso della Società Italiana di Cardiologia si è aperto il 13
dicembre a Roma per concludersi martedì 16 dicembre.
Un momento importante del Congresso si avrà domenica sera all'Auditorium
Parco della Musica Sala Santa Cecilia dove si terrà la sessione 'Scientific
Nightline' su "Le nuove frontiere della ricerca in cardiologia: dalla
mappatura del genoma all'imaging molecolare". Moderatori: Francesco
Fedele e Francesco Romeo. Tre le Letture: 'La valutazione
della ricerca in cardiologia' (Franco Cuccurullo, Rettore
dell’Università di Chieti e Presidente del Consiglio Superiore di
Sanità), 'Manipolazione genetica' (Giuseppe Novelli
dell’Università Tor Vergata di Roma) e 'Imaging molecolare' (Robert
Bonow di Chicago). L'evento è stato organizzato con il supporto di
Daiichi-Sankyo.