Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 10/12/2008

 

Rituximab riduce in modo significativo il rischio di ITP


Nuovi dati presentati al 50° Congresso Annuale della Società Americana di Ematologia (ASH) dimostrano che in soggetti affetti da un disordine piastrinico un tempo incurabile – la porpora trombocitopenica idiopatica (ITP) – rituximab in associazione con la terapia standard previene gravi emorragie per un tempo piu’ lungo rispetto alla sola terapia standard.

I dati dello studio di fase III, il primo studio randomizzato a valutare l’impiego di rituximab nel trattamento dei disturbi piastrinici, mostrano che i pazienti con ITP dopo aver ricevuto rituximab e la terapia standard sono riusciti a conservare la conta piastrinica per un tempo superiore, evitando così emorragie potenzialmente mortali in organi vitali quali il cervello.

“I soggetti con ITP cronica e con una conta piastrinica molto bassa convivono con il rischio di sanguinamenti. Lo scopo del trattamento è di arrestare la diminuzione del numero di piastrine per impedire che si verifichi un’emorragia. I dati dimostrano che i pazienti trattati con rituximab ottengono un beneficio immediato” ha dichiarato il Dr. Francesco Zaja dell’Università di Udine, sperimentatore principale dello studio.

L’ITP è una malattia autoimmune in cui l’organismo attacca le proprie cellule ematiche (piastrine) oppure non ne produce abbastanza per difendersi. Ciò significa che il sangue non coagula bene portando con facilità a contusioni, sanguinamenti nasali, gengivali, intestinali e cerebrali. L’ITP è un disturbo acuto nei pazienti pediatrici o cronico negli adulti. L’ITP cronica colpisce prevalentemente gli adulti (età media attorno ai 50 anni) ed è più frequente tra le donne.

“Il lungo periodo di tempo in cui la malattia non si è manifestata dimostra che in alcuni pazienti rituximab costituisce una cura potenzialmente vincente,”
ha affermato Francesco Zaja. “E’ una notizia più che positiva per chi è colpito da questa condizione potenzialmente mortale, in quanto i trattamenti attuali si limitano ad alleviare i sintomi anziché a curare la malattia”.

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati