Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 09/12/2008

 

Nuovo laboratorio per la ricerca nefrologica


Nasce a Milano, presso la Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena, il Laboratorio di Ricerca Nefrologica Traslazionale, frutto della stretta collaborazione tra la Fondazione pubblica IRCCS e la Fondazione privata D’Amico per la Ricerca sulle Malattie Renali.

Il dialogo quotidiano tra un IRCCS pubblico di eccellenza (oltre 900 pubblicazioni solo nell’U.O. di Nefrologia, 120 negli ultimi 5 anni - dal New England Journal of Medicine, all’American Journal of Nephrology) ed un laboratorio di ricerca di base di fama internazionale (circa 40 pubblicazioni tra il 2005 e il 2008) rappresenta un’opportunità unica di sinergia per rispondere adeguatamente alla necessità di trovare soluzioni concrete a problematiche cliniche ancora irrisolte.

La presenza della Fondazione D’Amico permetterà nuove collaborazioni con importanti gruppi di ricerca internazionali e, dato il carattere di organizzazione senza scopo di lucro, consentirà di usufruire di finanziamenti privati non legati ad interessi commerciali, e quindi a potenziali condizionamenti industriali.

La dinamicità di un’organizzazione privata, inoltre, sarà di confronto e stimolo, con effetto di traino sul “ritmo” dei processi decisionali in modo molto più spedito di quanto usualmente non avvenga nel settore pubblico.

“Campo principale di indagine del nuovo Laboratorio - spiega il professor Giuseppe D’Amico, Presidente della omonima Fondazione - è lo studio dei meccanismi fisiologici che regolano le cellule del rene e che determinano le loro alterazioni. E’ necessario, infatti, risalire alle cause, e quindi prevenire l’insorgenza, delle malattie che più frequentemente provocano l’insufficienza renale, o almeno rallentarne la progressione alla fase terminale che richiede la terapia sostitutiva dialitica”. “Per individuare terapie efficaci - prosegue il professor Piergiorgio Messa, Direttore U.O. Nefrologia e Dialisi della Fondazione Policlinico - non si può prescindere dalla comprensione di come le cellule comunicano tra loro e con il microambiente che le circonda: la ricerca è concentrata, in particolare, sulle modalità di comunicazione tra le cellule del glomerulo renale (in particolare i podociti), cioè la struttura fondamentale di filtrazione del sangue che permette l’eliminazione delle sostanze tossiche e contemporaneamente la preservazione delle sostanze che servono al nostro organismo”. Quando il glomerulo non funziona, nelle urine si ritrovano sostanze quali albumina e altre proteine: queste perdite rappresentano il sintomo principale della maggior parte delle malattie renali.

La costituzione del nuovo Laboratorio avviene in un momento in cui l’incidenza delle patologie renali è in forte ascesa, così come i costi legati alla cura e all’assistenza dei malati. Si stima che in Italia il 10% della popolazione abbia un difetto di funzionalità renale (in Europa e negli Stati Uniti le percentuali vanno dal 9 al 13%) che nella maggior parte di casi conduce a terapia dialitica. La quale comporta un costo di 40mila Euro all’anno a persona per il Servizio Sanitario Nazionale. Senza contare gli ulteriori costi derivati dalle complicanze cardiovascolari, che interessano i 2/3 dei pazienti con danno renale (circa 4 milioni di cittadini italiani).

Il laboratorio in pratica
Situato nell’area di via Pace, è stato interamente allestito grazie all’impegno della Fondazione Policlinico. Occupa una superficie di circa 380 mq e si avvale del contributo di 10 tra medici e biologi. E’ attrezzato per microscopia, biologia cellulare e molecolare, e per indagini spettrofotometriche e citofluorimetriche; il personale è specializzato nelle indagini cellulari e biomolecolari del tessuto renale umano e sperimentale.

Il Convegno internazionale
E' partito  venerdì 5 dicembre, il Corso di Aggiornamento in Nefrologia e Dialisi organizzato dalla Fondazione D’Amico, giunto quest’anno alla quarantesima edizione. Rivolto sia ai medici nefrologi che agli infermieri specializzati, vedrà la partecipazione di oltre 1.000 specialisti provenienti da tutto il mondo. E’ riconosciuto dalla Società Italiana di Nefrologia come “il più prestigioso evento formativo nel campo della nefrologia del nostro Paese”.

 

 






 
 
 
 

  



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