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Anna Carderi -
psicologa |
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Con il termine
dispareunia si indica un ricorrente o persistente dolore genitale
prima, durante o dopo un rapporto sessuale.
Il disturbo può verificarsi sia negli uomini che nelle donne. Nelle
donne il dolore può essere descritto come superficiale durante la
penetrazione o come profondo durante le spinte del pene. L’intensità dei
sintomi può variare da una lieve sensazione dolorosa ad un dolore
intenso. Le persone con dispareunia solitamente richiedono un
trattamento solo quando l’anomalia gli causa notevole disagio o
difficoltà interpersonali.
Nella dispareunia il dolore coitale ha una base organica quasi sempre
presente - difficile da individuare in quanto l’esame obiettivo
caratteristicamente non mette in evidenza anomalie genitali - su cui si
struttura una reattività psicologica negativa che da luogo ad una
conseguente anticipazione negativa che progressivamente inibisce
l’attività sessuale stessa. La ripetuta esperienza di dolore genitale
durante il coito può causare l’evitamento delle esperienze sessuali, la
compromissione delle relazioni sessuali esistenti o limitare lo sviluppo
di nuove relazioni sessuali.
La dispareunia colpisce il 12-15% delle donne in età fertile.
Il disturbo riconosce una multifattorialità di cause mutuamente
interagenti di tipo biologico, psicosessuale, relazionale.
Cause biologiche
Nella donna la dispareunia, distinta in dolore durante la penetrazione,
durante l’atto sessuale e in concomitanza dell’orgasmo, può essere
imputata a numerose condizioni cliniche ginecologiche o urologiche
(patologie labiali, infezioni, traumi, rigidità imenale, problemi
clitoridei, lesioni, fimosi, infiammazioni, vaginismo, inadeguata
lubrificazione, vulvovaginiti – da monilia, trichomonas, herpes, ecc.,
cisti e infezioni a carico delle ghiandole di Bartolini, cicatrici
chirurgiche, uretriti, cistiti, malformazioni vaginali, malattie
infiammatorie pelviche, endometriosi, retroversione uterina, patologie
ovariche – cisti, tumori, ecc. –, congestione pelvica, dispareunia
parapelvica, complicazioni dell’IMD, contrazioni uterine, spasmi
addominali, angina da sforzo, papillomavirus vulvare, ipertono e mialgia
tensiva del pavimento pelvico). Può essere dovuta anche all’assunzione
di farmaci.
La dispareunia nell’uomo, a seconda del momento di comparsa del dolore,
può verificarsi durante l’erezione, in concomitanza della penetrazione o
durante l’eiaculazione. Nell’uomo le cause frequentemente sono di tipo
urologico, per cui occorre raccogliere una storia accurata del disturbo
e dell’attività sessuale, ed eseguire un attento esame obiettivo e
numerose indagini laboratoristiche.
Le condizioni cliniche associate a dispareunia sono malformazioni
peniene: fimosi, parafimosi, balaniti, traumi precedenti, malattia di
Peyronie, incordatura, cancro del pene; lesioni dermatologiche cutanee:
herpes, scabbia, eczema, abrasioni traumatiche, tromboflebiti, uretriti
(non specifiche, gonococciche, traumatiche, ecc.) e altre patologie
uretrali, da sostanze chimiche, prostatiti (batteriche, congestizie),
infiammazione delle vescicole seminali, epididimiti, ernia inguinale,
spasmo cremasterico, dolore testicolare (orchiti, tumori, traumi, etc.),
etc.
Cause psicosessuali
Può esserci comorbidità con altre patologie sessuali come il vaginismo,
disturbo del desiderio e dell’eccitazione e disturbo dell’orgasmo.
Spesso nella storia delle pazienti si ritrovano abusi, molestie,
disturbi affettivi, depressione e ansia.
Cause relazionali
Qualora siano state escluse componenti organiche, bisognerà valutare le
possibili cause psicologiche che possono contribuire al persistere e
all’aggravarsi della percezione del dolore e al peggioramento del
disturbo e il significato ad esso associato.
Esse sono rintracciabili nella mancanza di intimità affettiva, conflitti
coniugali abusi fisici e psicologici da parte del partner, preliminari
inadeguati, insoddisfazione sessuale, problemi sessuali del partner… il
disturbo è frequente in donne con una storia di violenza o di abusi
sessuali subiti in età infantile.
Conflitti sessuali inconsci e pregiudizi possono essere all’origine di
un dolore che assume spesso l’aspetto di un sintomo di conversione. Fra
i pregiudizi più diffusi di particolare importanza appaiono quelli su
base religiosa. L’impatto della religione sulla nostra cultura ha
infatti prodotto diverse convinzioni, fra le quali l’idea che là dove
c’è sesso c’è peccato e colpa; che tutte le forme di comportamento
sessuale sono sospette e che sono permesse solo in funzione della
riproduzione; che la sessualità è di per sé una trappola, carica di
pericolo rituale e personale e che la sofferenza, l’autoavvilimento e
l’astinenza sono elogiabili, desiderabili ed indici di valore morale
[Confort, 1979].
Inoltre, la dispareunia, al pari di altre disfunzioni sessuali, può
avere come causa diverse patologie psichiche maggiori quali depressione,
schizofrenia, disturbi ossessivi, etc.
Nel trattamento della dispareunia il clinico, deve tenere presenti tutte
le possibili cause eziologiche e richiedere l’intervento di altri
specialisti quali il ginecologo, l’andrologo e il sessuologo. Occorre
affrontare correttamente il problema per impedire il cronicizzarsi di
una situazione che porterebbe, inevitabilmente, al fallimento della vita
di coppia e valutare le caratteristiche e la localizzazione del dolore,
nonché le capacità di tolleranza della paziente, il momento in cui il
dolore insorge, le posizioni in cui è più frequente, le eventuali
malattie ginecologiche preesistenti.
Dal punto di vista psicosessuologico l’intervento, che prevede anche il
coinvolgimento del partner, è mirato a ridurre il dolore e a migliorare
la funzione sessuale. A tal fine è il lavoro si focalizza sulla
riduzione della paura di provare dolore durante il rapporto e
sull’eliminazione dei fattori psicologici associati quali
condizionamenti negativi, elementi fobici, etc. Utili strumenti sono gli
esercizi vaginali volti alla conoscenza della muscolatura vaginale, alla
desensibilizzazione verso la penetrazione e a sviluppare il controllo
volontario, l’uso di fantasie guidate e di induzioni ipnotiche.