Sono
sensuali, per alcuni anche erotiche, e rappresentano uno dei primi
biglietti da visita nel rapporto con le altre persone. Ma le mani sono
delle implacabili testimoni del passare degli anni. Il processo di
invecchiamento infatti si nota più di tutto sulle mani: la pelle diventa
rilassata e rugosa e le strutture sottostanti, come ossa e vene, si
fanno più evidenti. Quando le creme non bastano e un intervento
chirurgico appare troppo impegnativo, arriva in soccorso Radiesse. Il
primo filler appositamente studiato per le mani che permette un
ringiovanimento in meno di mezz'ora.
«Finora per restituire volume al dorso delle mani, l'unico intervento
era di tipo chirurgico. Il lipofilling, ovvero il riposizionamento di
grasso, permetteva di distendere la pelle ma comportava un post
operatorio abbastanza lungo e lasciava per qualche tempo le mani gonfie.
Così molte pazienti però, pur volendo ringiovanire anche le mani,
preferivano non affrontare l'intervento chirurgico», spiega
Patrizia Gilardino, chirurgo plastico iscritto alla Società italiana
di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Sicpre). La novità è
arrivata con Radiesse. «Parliamo di un filler di ultima generazione
che può essere considerato tra quelli semipermanenti -continua il
chirurgo milanese- Già utilizzato per i solchi naso-genieni e nella
zona degli zigomi, può essere tranquillamente applicato alle mani».
Assicurate velocità di trattamento e biocompatibilità. «Nell'arco di
una ventina di minuti, al massimo mezz'ora, le mani cambiano aspetto»,
precisa Gilardino. Il trattamento è infatti semplice: occorre dapprima
fare una piccola anestesia locale per evitare il fastidio delle
iniezioni. Quindi, con un ago si iniettano sotto la pelle due o tre
ponfi di prodotto che vengono posizionati successivamente dal chirurgo.
«Occorre un piccolo massaggio per distribuire il filler nei punti
esatti -spiega il chirurgo- L'effetto è immediato ed è possibile tornare
subito alle attività di ogni giorno. Non occorre infatti avere un
riguardo particolare per la parte trattata e al di là di un piccolo
gonfiore, destinato a scomparire nell'arco di poche ore, le mani non
necessitano di cure particolari. Al massimo, è possibile fare un
controllo una settimana dopo per verificare il corretto posizionamento
del prodotto. Il riempimento degli incavi che si formano tra i tendini e
che rendono la mano un po' scarnificata, porta ad un aspetto più
giovane».
Trattandosi di un filler riassorbibile, per quanto ritenuto
semipermanente, l'effetto però è destinato a diminuire nel tempo. «Radiesse
stimola la produzione di collagene; in questo modo si mantiene per più
tempo. Ma per avere mani sempre giovani è necessario un ritocchino dopo
circa un anno e mezzo», ricorda il chirurgo. Il costo parte da circa
700 euro. «Il filler restituisce volume, ma non modifica il colore -conclude
Gilardino-. Per risolvere il problema della macchie occorre invece
sottoporsi ad un trattamento laser».
Patrizia Gilardino -
Profilo professionale. Laureata in Medicina e Chirurgia all'Università
degli Studi di Milano nel 1988, Patrizia Gilardino si è specializzata
nella Scuola di Chirurgia Plastica Ricostruttiva dell'Università degli
Studi di Milano nel 1993. Iscritta all'Ordine dei Medici di Milano dal
1989, ha lavorato fino al 2003 all'Unità Funzionale di Chirurgia
Plastica dell'Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni. Esercita la
libera professione in diverse strutture milanese: Poliambulatorio della
Guardia di Finanza di Milano, Centro Dermatologico Europeo e nel proprio
studio di via Colonna, a Milano. È membro della Società italiana di
chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, della Società di verifica
e controllo di qualità, della Società americana di chirurgia plastica e
della Società americana per la fototerapia dinamica.