La
pertosse è una malattia infettiva acuta delle vie respiratorie,
estremamente contagiosa. Essa è provocata dal batterio Bordetella
pertussis. Per lattanti e bambini piccoli la malattia può essere
grave. Per questo motivo la somministrazione del vaccino DtaP a sei
settimane dalla nascita piuttosto che dopo due mesi potrebbe ridurre
marcatamente il numero di casi di pertosse ed aiutare a prevenirne gravi
complicazioni.
E’ quanto si afferma in
uno studio pubblicato su Pediatrics 2008 (122: 1021-6) Benché due sole
settimane possano apparire trascurabili, questo lieve cambiamenti
ridurrebbero il periodo in cui il neonato rimane completamente senza
copertura del 25 percento.
Come si trasmette la Pertosse
La Pertosse si trasmette da un individuo infetto ad uno sano attraverso
le goccioline di saliva o di muco espulse tossendo.
Il periodo di massima contagiosità è quello catarrale; successivamente
la contagiosità si attenua per estinguersi circa tre settimane dopo la
comparsa degli accessi.
Sebbene non possa considerarsi una malattia molto preoccupante, lo può
però diventare se contratta da bambini di età inferiore a due anni o da
bambini affetti da malattie croniche. Nei lattanti esiste il rischio di
apnea temporanea dopo un accesso di tosse. Altre complicazioni sono
rappresentate da otiti, bronchiti, broncopolmoniti, e più raramente da
encefalopatie; la tosse può provocare emorragia nasale, dei vasi
sanguigni e della superficie oculare. Il vomito ricorrente può causare
disidratazione e difficoltà di alimentazione.
Le varie fasi della Pertosse
Nel periodo di incubazione, che va da 5 a 21 giorni, non si manifesta
alcun sintomo. Dopo ha inizio la malattia vera e propria. Il decorso è
di 6-8 settimane e può essere suddiviso in tre periodi:
Periodo catarrale: Inizialmente si ha tosse, accompagnata da
starnuti, secrezione nasale, e talvolta moderata febbre. Successivamente
la tosse diventa catarrale e insistente ed i sintomi possono essere
confusi con quelli di una bronchite. Questa fase dura 1 o 2 settimane.
Periodo accessuale: esso dura 2-3 settimane. La tosse diventa più
insistente e grave e compaiono i veri e propri accessi: una serie di
colpi di tosse continui, sempre più ravvicinati, che impediscono al
malato di respirare normalmente, e spesso terminano con una inspirazione
forzata che produce il caratteristico "urlo". Ad esso fanno spesso
seguito vomito o espulsione di un muco chiaro e filante. Il numero degli
accessi è variabile e si possono verificare anche e soprattutto di
notte.
Periodo di convalescenza: gradualmente il numero degli attacchi
diminuisce e così la loro intensità; la tosse diventa di nuovo catarrale
fino a scomparire nel corso di alcune settimane.