Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 05/12/2008

 

Vaccinazione Pertosse: meglio se anticipata


La pertosse è una malattia infettiva acuta delle vie respiratorie, estremamente contagiosa. Essa è provocata dal batterio Bordetella pertussis. Per lattanti e bambini piccoli la malattia può essere grave. Per questo motivo la somministrazione del vaccino DtaP a sei settimane dalla nascita piuttosto che dopo due mesi potrebbe ridurre marcatamente il numero di casi di pertosse ed aiutare a prevenirne gravi complicazioni.

 

E’ quanto si afferma in uno studio pubblicato su Pediatrics 2008 (122: 1021-6) Benché due sole settimane possano apparire trascurabili, questo lieve cambiamenti ridurrebbero il periodo in cui il neonato rimane completamente senza copertura del 25 percento.

Come si trasmette la Pertosse
La Pertosse si trasmette da un individuo infetto ad uno sano attraverso le goccioline di saliva o di muco espulse tossendo.
Il periodo di massima contagiosità è quello catarrale; successivamente la contagiosità si attenua per estinguersi circa tre settimane dopo la comparsa degli accessi.
Sebbene non possa considerarsi una malattia molto preoccupante, lo può però diventare se contratta da bambini di età inferiore a due anni o da bambini affetti da malattie croniche. Nei lattanti esiste il rischio di apnea temporanea dopo un accesso di tosse. Altre complicazioni sono rappresentate da otiti, bronchiti, broncopolmoniti, e più raramente da encefalopatie; la tosse può provocare emorragia nasale, dei vasi sanguigni e della superficie oculare. Il vomito ricorrente può causare disidratazione e difficoltà di alimentazione.


Le varie fasi della Pertosse
Nel periodo di incubazione, che va da 5 a 21 giorni, non si manifesta alcun sintomo. Dopo ha inizio la malattia vera e propria. Il decorso è di 6-8 settimane e può essere suddiviso in tre periodi:
Periodo catarrale: Inizialmente si ha tosse, accompagnata da starnuti, secrezione nasale, e talvolta moderata febbre. Successivamente la tosse diventa catarrale e insistente ed i sintomi possono essere confusi con quelli di una bronchite. Questa fase dura 1 o 2 settimane.
Periodo accessuale: esso dura 2-3 settimane. La tosse diventa più insistente e grave e compaiono i veri e propri accessi: una serie di colpi di tosse continui, sempre più ravvicinati, che impediscono al malato di respirare normalmente, e spesso terminano con una inspirazione forzata che produce il caratteristico "urlo". Ad esso fanno spesso seguito vomito o espulsione di un muco chiaro e filante. Il numero degli accessi è variabile e si possono verificare anche e soprattutto di notte.
Periodo di convalescenza: gradualmente il numero degli attacchi diminuisce e così la loro intensità; la tosse diventa di nuovo catarrale fino a scomparire nel corso di alcune settimane.

 

 






 
 
 
 

  



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