Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 04/12/2008

 

I tumori sono la prima causa di morte nei pazienti con hiv/aids


Il 1° dicembre 2008 segna il 20° anniversario della giornata mondiale dell’AIDS.
Con quasi 60.000 casi di AIDS dall’inizio dell’epidemia registrati in Italia, l’epidemia oggi registra 150.000 persone che in Italia vivono con l’HIV/AIDS. Nel tempo si è passati da una malattia che colpiva prevalentemente giovani e tossicodipendenti a un’epidemia che colpisce oggi soprattutto persone di media età e che si sono infettate per via sessuale, sia per via eterosessuale che per via omosessuale (esclusivamente maschile).
Con l’incremento della durata della vita dei pazienti HIV positivi e tenendo conto delle loro abitudini di vita a rischio per i tumori spesso presenti (fumo, abuso di alcol) e inoltre i virus oncogeni che sono presenti con maggior frequenza in questa popolazione, i tumori sono diventati la prima causa di morte in queste persone.


L’Istituto dei Tumori di Aviano coordina dal 1986 lo studio dei tumori in HIV/AIDS con un gruppo nazionale supportato dal Ministero della Salute che si chiama GICAT (Gruppo Italiano Cooperativo AIDS e Tumori). Recentemente è stato attivato un gruppo di studio analogo a livello europeo che si chiama GECAT (Group of European Cooperation on AIDS & Tumors) includendo ricercatori dalla Francia, dalla Spagna, dalla Germania, dall’Inghilterra e dall’Austria, coordinati dal nostro Istituto di Aviano.
Come recentemente e in maniera autorevole è stato asserito da New England Journal of Medicine e da altre importantissime riveste, le persone che sono affette da HIV si presentano sempre piu’ spesso con tumori, che sono diventati la prima causa di morte. E questo soprattutto per il fatto che l’immunodeficienza che puo’ essere presente in questa popolazione aumenta il rischio di tumori, sia diagnostici (linfomi, sarcoma di Kaposi, carcinoma della cervice uterina), che non diagnostici, cioè, tumori che non sono direttamente associati all’HIV, ma che possono essere associati allo stile di vita o ad altri virus, per esempio, i tumori del polmone, il linfoma di Hodgkin, i tumori del fegato e i tumori dell’ano.


E’ necessario pertanto invitare tutte le persone HIV positive a desistere da abitudini pericolose come il fumo di sigaretta e l’abuso dell’alcol che possono indurle a sviluppare piu’ frequentemente tumori correlati, in particolare i tumori del polmone, del pancreas e tumori del fegato e d’altra parte invitare queste persone ai programmi di diagnosi precoce che valgono anche per la popolazione generale, in particolare sangue occulto nelle feci e rettocolonscopia dopo i 50 anni per i tumori del colon-retto e la mammografia per le donne sieropositive i 50 anni.


Dal lato terapeutico, è possibile ottenere eccellenti risultati, che includono anche la guarigione in un sostanziale numero di casi, nei pazienti con linfoma trattati con chemioterapia e anche con il trapianto di midollo, mentre nel Sarcoma di Kaposi è possibile con la combinazione di chemioterapia e trattamento antiretrovirale raggiungere per la prima volta la guarigione in un discreto numero di pazienti.

 

 






 
 
 
 

  



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