Cell Therapeutics, Inc. (NASDAQ e MTA: CTIC) e Spectrum Pharmaceuticals,
Inc., (NASDAQ: SPPI) hanno
annunciato oggi di avere stipulato un accordo volto alla costituzione di
una joint-venture al 50%, RIT Oncology, LLC, per commercializzare e
sviluppare Zevalin® ([90Y]-ibritumomab tiuxetan). Zevalin, un farmaco
radioimmunoterapico (RIT), è attualmente commercializzato negli Stati
Uniti da Cell Therapeutics, Inc. (CTI) per il trattamento dei pazienti
affetti da linfoma non-Hodgkin (NHL) recidivato o refrattario di basso
grado o follicolare a cellule B, compresi i pazienti affetti da NHL
follicolare refrattario al rituximab. CTI ha presentato una domanda di
licenza supplementare per prodotti biologici (sBLA o Supplemental
Biologics License Application) nel settembre 2008 per estenderne
l’indicazione d’uso come terapia di consolidamento di prima linea per i
pazienti affetti da NHL follicolare non trattati in precedenza.
Il linfoma non-Hodgkin (NHL) è causato da un’anomala proliferazione dei
globuli bianchi e normalmente si diffonde attraverso il sistema
linfatico, un sistema di vasi che drena la linfa dal corpo umano. Il NHL
può essere in generale classificato in due forme principali, NHL
aggressivo, una forma acuta della malattia a diffusione rapida, e NHL
indolente, caratterizzato da una progressione più lenta. L’American
Cancer Society stima che negli Stati Uniti 66.120 persone potrebbero
ammalarsi di NHL nel 2008, con circa 19.160 decessi. Secondo il SEER
CanQuest Database del National Cancer Institute, nel 2004 i pazienti
affetti da NHL negli Stati Uniti erano quasi 400.000.
“Questa partnership è particolarmente importante ora che ci
apprestiamo ad usare Zevalin come trattamento di consolidamento in prima
linea contro il NHL indolente, e dovrebbe espandere significativamente
la popolazione di pazienti servita”, ha ribadito James A. Bianco,
CEO di Cell Therapeutics. “Questa partnership permetterà a CTI di
mettere in campo una forza vendite ed un team di marketing molto più
ampi, accelerando le entrate derivanti da prodotti top-line a breve
termine, riducendo i nostri costi di sviluppo di Zevalin, creando nuove
opportunità di crescita, e producendo un aumento dei risultati
complessivi della Società. Spectrum ha il patrimonio esperienziale in
campo oncologico, compresa la leadership di vendita, che ha permesso il
lancio di successo di Abraxane® e di Xeloda®. Riteniamo che la
partnership con Spectrum ci permetterà di servire meglio i pazienti e di
mettere a frutto il crescente riconoscimento dell'efficacia di Zevalin
nei pazienti affetti da NHL indolente, generando nello stesso tempo un
significativo rendimento degli investimenti dei nostri azionisti”.
“Siamo entusiasti alla prospettiva di aggiungere Zevalin al
portafoglio di farmaci oncologici da noi commercializzati” ha
dichiarato Rajesh C. Shrotriya, Presidente del Consiglio di
Amministrazione, CEO e Presidente della Spectrum Pharmaceuticals.
“Zevalin è sicuro ed efficace ai fini del trattamento del NHL indolente.
Sebbene sia stato approvato dalla FDA nel 2002, non ha ancora realizzato
completamente il suo potenziale. Siamo orgogliosi della partnership con
Cell Therapeutics, che durante l'ultimo anno ha fatto grossi passi
avanti, superando molti ostacoli che avevano limitato l'accesso dei
pazienti a questo importante farmaco. Ci sono circa mille pazienti che
attualmente stanno ricevendo Zevalin quale trattamento del NHL
refrattario, generando circa USD 15 milioni di vendite all’anno. Se
verrà approvato quale terapia di consolidamento di prima linea contro il
NHL indolente, prevediamo che altri 18.000 pazienti l'anno potrebbero
essere idonei a ricevere Zevalin. Abbiamo messo assieme una forza
vendite di primissima qualità per lanciare il nostro farmaco FUSILEV di
recente approvazione e Zevalin rappresenta un prodotto complementare che
i nostri informatori possono fornire ai propri interlocutori”.
Ai sensi dell'accordo, una volta stipulata la transazione, le società
diventeranno i soli soci di una società a responsabilità limitata (LLC o
limited liability company), il cui solo scopo consiste nel
commercializzare Zevalin negli USA. Un comitato di dirigenti composto da
un numero eguale di membri di ciascuna società verrà insediato per
gestire la LLC. Entrambe le parti contribuiranno in modo eguale a
soddisfare i futuri requisiti di capitale della LLC e ne condivideranno
in parti eguali perdite e profitti. Cell Therapeutics riceverà un
pagamento iniziale di USD 7,5 milioni che verranno versati all'atto
della stipula ed altri USD 7,5 milioni con scadenza ai primi di gennaio,
in aggiunta a pagamenti relativi a milestone di vendita fino ad un
importo massimo di USD 15 milioni, da versarsi una volta conseguiti
certi obiettivi di vendita. La transazione è soggetta a determinate
condizioni contrattuali, incluso il consenso di Biogen Idec, Inc. a
trasferire le attività relative a Zevalin alla LLC. CTI e Spectrum
prevedono di perfezionare la transazione nel dicembre 2008.
Rodman & Renshaw, LLC, società controllata da Rodman & Renshaw
Capital Group, Inc. (NASDAQ: RODM) ha agito come consulente strategico
esclusivo nel contesto dell’operazione.
Zevalin®
Zevalin® (Ibritumomab Tiuxetan) appartiene alla categoria di trattamenti
antitumorali nota come radio immunoterapia ed è indicato come parte del
regime terapeutico Zevalin per il trattamento dei pazienti affetti da
linfoma non-Hodgkin (NHL) recidivato o refrattario di basso grado o
follicolare a cellule B, inclusi i pazienti con NHL follicolare
refrattario al rituximab.
Zevalin è inoltre indicato, in approvazione accelerata, per il
trattamento del NHL di basso grado e follicolare, recidivato o
refrattario, mai trattato con rituximab, sulla base di studi con
endpoint surrogati di risposta globale. E’ stato approvato dalla FDA in
febbraio 2002 come primo agente radioimmunoterapico per il trattamento
del NHL.
Rari decessi, associati ad un complesso di sintomi da reazione ad
infusione, sono stati osservati entro 24 ore dall’infusione di rituximab
(RITUXAN). La somministrazione di Ittrio-90 Zevalin comporta grave e
prolungata citopenia nella maggior parte dei pazienti trattati. Sono
state osservate gravi reazioni cutanee e mucocutanee. Le reazioni
avverse più gravi rilevate nel trattamento terapeutico con Zevalin sono
state prevalentemente di tipo ematologico, incluse neutropenia,
trombocitopenia ed anemia. Le tossicità correlate all’infusione sono
state associate alla pre-somministrazione di rituximab. Il rischio di
tossicità ematologica è correlato al grado di coinvolgimento del midollo
osseo prima della somministrazione di Zevalin. E’ stata osservata
mielodisplasia o leucemia mieloide acuta nel 2% dei pazienti (da 8 a 34
mesi dopo il trattamento). Zevalin deve essere impiegato esclusivamente
da personale sanitario qualificato ed addestrato all’uso sicuro dei
radionuclidi.