In Italia c’è una ricerca che funziona ed ottimizza le risorse di cui
usufruisce: è quella della Fondazione Telethon che, grazie alle
donazioni di cittadini e imprese, ha già finanziato, con 276 milioni di
euro, 2.141 progetti su malattie genetiche e 1.363 ricercatori. Progetti
che hanno ottenuto grandi risultati scientifici e una prima vittoria,
storica, della terapia genica su una gravissima forma di
immunodeficienza congenita, l’Ada-Scid. Prossimo l’assalto finale anche
ad altre patologie: amaurosi di Leber, malattia di Charcot-Marie-Tooth,
leucodistrofia metacromatica e sindrome di Wiskott-Aldrich. Per queste i
ricercatori sono entrati o stanno entrando nella fase dei trial clinici:
per le persone affette da queste malattie e per le loro famiglie la
speranza di una cura sta diventando concreta. Per altre, distrofia di
Ullrich e miopatia di Bethlem, si è definito un approccio farmacologico
già efficace nel modello animale e sulle cellule di un piccolo gruppo di
pazienti; per la talassemia la terapia genica funziona nel modello
animale. Su queste patologie Telethon ha già “investito” circa 23
milioni di euro ma ne occorrono almeno altrettanti per fare gli ultimi
passi, nonché per procedere alla registrazione internazionale del
protocollo di cura italiano dell’Ada-Scid che ha già salvato 12 bambini
provenienti da tutto il mondo. Senza dimenticare le risorse necessarie
per far progredire la ricerca di base. Tanti soldi, in tempo di crisi
profonda, ma pochi se si pensa al beneficio che possono produrre.
“La grave crisi economica e il dibattito sulle Università ha
evidenziato anche in Italia l’importanza della ricerca, della
meritocrazia e del rigore nei finanziamenti per evitare sprechi e scarsa
produttività”, ha sottolineato il Presidente di Telethon, Susanna
Agnelli. “Finalmente si parla in ogni sede di adottare tali
criteri; Telethon lo fa da sempre, per questo ottiene risultati. Ora,
dopo anni di ricerca di base, possiamo cominciare a parlare di terapie,
sia pure solo per poche delle oltre seimila malattie genetiche
conosciute. Ma l’ultimo tratto di questa scalata alla cura è il più
difficile e costoso. Le attuali difficoltà economiche sono preoccupanti,
è vero, ma doverci fermare proprio ora che possiamo raggiungere gli
obiettivi più vicini sarebbe insensato. Sono fiduciosa nella
lungimiranza degli italiani e convinta che non rinunceranno ad investire
ancora nella buona scienza. Chiedo loro di continuare a sostenerci e di
premiare le nostre scelte. Ce la faremo anche quest’anno”.
Un appello, quello della Agnelli, lanciato in occasione della
presentazione alla Camera dei Deputati della nuova raccolta di fondi,
già avviata in tutte le regioni italiane, che culminerà nella maratona
televisiva del 12, 13 e 14 dicembre. Nella sede istituzionale, alla
presenza del suo presidente, Gianfranco Fini e dell’onorevole
Ileana Argentin, affetta dalla nascita da una grave forma di
distrofia muscolare, sono stati illustrati i principali risultati della
ricerca in corso, i criteri di gestione dei fondi e presentata la
squadra della raccolta composta da associazioni di volontariato ed
aziende partner Telethon.
Il punto generale sulla ricerca sulle malattie genetiche finanziata con
le donazioni degli italiani è stato fatto da Lucia Monaco,
direttore dell’Ufficio Scientifico di Telethon. Il direttore
dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (HSR-TIGET),
Luigi Naldini, si è invece concentrato sulle patologie più vicine
alla cura.
In rappresentanza della vasta squadra dei partner sono poi intervenuti
Alberto Fontana, presidente nazionale della Uildm (Unione
Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Fabio Gallia,
amministratore delegato di BNL-Gruppo BNP Paribas, il gruppo bancario,
partner di Telethon da 17 anni, che raccoglie circa il 50% delle
donazioni. Descritte le rispettive attività di raccolta fondi, hanno
annunciato la nascita di una collaborazione tra Uildm, BNL e Telethon
che permetterà sinergie più strette nella ricerca e nella
sensibilizzazione sulle distrofie.
“Senza Telethon non vi sono possibilità di sconfiggere la distrofia e
le altre malattie neuromuscolari e ci piace affermare che Telethon nasce
proprio dalla Uildm a favore di tutta la comunità di persone affette da
queste patologie”, ha ricordato Fontana. “Ora, grazie ai
fondi raccolti, potremo dare ancora più forza all’impegno comune e
concretezza al motto “Nella ricerca la certezza” scelto dal nostro
fondatore Federico Milcovich”.
Sulla nuova collaborazione strategica con la Uildm si è anche soffermato
Gallia: “Il successo di Telethon è basato sulla catena di
solidarietà di tutti coloro che partecipano attivamente da anni alla
maratona. Quest'anno, all'entusiasmo dei tanti volontari, clienti,
donatori e amici di Bnl si aggiunge la collaborazione con la Uildm per
partecipare in modo ancora più diretto e attivo alla ricerca e
raggiungere obiettivi comuni”.
Successivamente, Fontana ha presentato gli altri partner di
Telethon 2008:
l’Avis, che dal 2001 sostiene Telethon e grazie ai suoi volontari ha
raccolto oltre 2,6 milioni di euro, l’Amministrazione Autonoma dei
Monopoli di Stato (AAMS), che per il quinto anno consecutivo rinnova il
progetto "Il gioco fa rotta verso la ricerca", con il coinvolgimento
della Direzione Generale, delle 21 sedi regionali, dei suoi maggiori
concessionari (Lottomatica-Gioco del Lotto, Sisal e Assosnai) e la
Federazione Italiana Tabaccai. Di nuovo impegnati i 49 ipermercati di
Auchan, che dal 2003 hanno raccolto 4.526.000 euro: obiettivo è
sostenere 10 progetti di ricerca Telethon idealmente associati ad
importanti città dove sono presenti altrettanti ipermercati. Sostegno
anche dalla GlaxoSmithKline: l’importante azienda farmaceutica che da 6
anni ospita nella sua sede di Verona la riunione della Commissione
Medico Scientifica di Telethon (31 scienziati di fama internazionale
provenienti da tutto il mondo) che seleziona i migliori progetti di
ricerca da finanziare. Sempre presente il Gruppo Ferrovie dello Stato
che dal 2001 ha raccolto 2,5 milioni di euro: quest’anno schiera tutte
le biglietterie self-service, 74 volontari della Rete Ferroviaria
Italiana e di Trenitalia per raccogliere donazioni a bordo treno, 111
sedi territoriali del Dopolavoro Ferroviario Nazionale. Anche Oviesse
che attraverso i suoi 300 negozi sensibilizzerà la clientela ad
effettuare donazioni. Un notevole contributo è atteso da SMA
Supermercati che dal 2002 ha raccolto 5.400.000 euro e coinvolge le
insegne Cityper, Punto Sma, Simply e CRAI: un totale di 4.725 punti
vendita. Infine il Gruppo Telecom Italia: oltre ad offrire un
determinante supporto tecnologico per la maratona, raccoglierà con
Fastweb e Infostrada le telefonate da rete fissa tramite il numero unico
48548 e gli sms inviati con TIM, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce.
Entrano quest’anno a far parte della squadra di Telethon anche Bricofer
con i suoi 90 punti vendita, Giunti Editore con le sue 144 librerie
“Giunti al Punto” e i Lions, la più grande organizzazione umanitaria del
mondo, che torna con gli oltre 50mila soci italiani, riuniti in più di
1.300 club a sostenere la ricerca scientifica.
Menzione speciale per la Rai, che ha reso possibile lo sforzo di
Telethon sin dal 1990 e che da allora mette a disposizione della causa
della ricerca scientifica sulle malattie genetiche la professionalità,
il cuore e l’impegno di tutti i dipendenti, i conduttori, i tecnici, gli
autori e i dirigenti.
Al Presidente Fini e agli altri deputati presenti sono stati infine
presentati i 51 Coordinatori Provinciali Telethon, volontari attivi
nella raccolta fondi in altrettante provincie italiane: lo ha fatto
Pietro Spirito, Direttore Generale di Telethon, che ha poi
illustrato un anno di attività della Fondazione.