Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 26/11/2008

 

Esperti internazionali a confronto sulle cerebrolesioni gravi


Da giovedì 27 a sabato 29 novembre 2008 presso il Centro Congressi dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia (Via Ardeatina 354) si terranno i lavori del Workshop Internazionale “Le gravi cerebrolesioni acquisite: problematiche aperte”.

Le gravi cerebrolesioni acquisite (GCLA), come conseguenza di coma traumatico e non, rappresentano una patologia ad elevato impatto di disabilità sociale che colpisce una popolazione prevalentemente giovane, soprattutto per il grave trauma cranico. Come stimato in diversi paesi europei, il trauma cranio-encefalico causa ogni anno dai 15mila ai 35mila disabili giovani, con circa 3mila stati vegetativi (SV) e stati di minima coscienza (SMC) cronici. Grazie alle tecniche diagnostiche più avanzate, la letteratura internazionale più recente ha dimostrato la presenza di contenuti di coscienza anche in pazienti con scarsa responsività e apparentemente non in contatto con l’ambiente esterno.

Alla luce del delicato ed acceso dibattito sugli stati vegetativi e gli stati di minima coscienza cronici, un confronto tra esperti nazionali e internazionali su questi temi appare non più procrastinabile, tenuto conto che le evidenze scientifiche possono modificare profondamente il trattamento e le decisioni etiche. Il workshop farà il punto sugli indicatori prognostici, i protocolli diagnostico-terapeutici nei pazienti post-comatosi, le tecniche riabilitative e di terapia farmacologia, le complicanze mediche, chirurgiche e neurochirurgiche più significative per quanto attiene gli esiti finali. Attenzione particolare sarà dedicata agli esiti a lungo termine, all’autonomia funzionale nei pazienti con esiti di coma (GCLA), al ruolo della famiglia e delle associazioni di volontariato nel reinserimento sociale, alla valutazione della qualità della vita nel traumatizzato cranico percepita sia dal paziente sia dal suo familiare.

I lavori saranno presieduti da Rita Formisano, primario dell’Unità Post-Coma dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Fondazione Santa Lucia, Ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria.
 

 

 






 
 
 
 

  



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