Il
fumo di sigaretta ha un effetto tossico sugli spermatozoi umani: non
solo può bloccarne la motilità ma anche alterarne il grado di
compattazione della cromatina. Lo ha confermato uno studio condotto da
un gruppo di ricercatori delle Scienze Biomediche dell’Università di
Catania e presentato oggi all’VIIII Congresso Nazionale della Società
Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, in corso di
svolgimento a Roma.
Dalla combustione delle sigarette, dei sigari e dal tabacco da pipa si
sprigiona un fumo che contiene sostanze gassose e polveri. Tra quest’ultime
(ci sono oltre 4.000 sostanze diverse presenti nel fumo di sigaretta, di
cui circa la metà si formano durante il processo di combustione),
quattro gruppi sono particolarmente dannosi per l’organismo: la
nicotina, il monossido di carbonio, le sostanze irritanti ed ossidanti e
le sostanze cancerogene.
Scopo degli studiosi è stato quello di valutare gli effetti
dell’estratto di fumo di sigaretta sulla funzione degli spermatozoi.
E’ stato dimostrato che non solo il condensato di fumo ha causato non
solo rotture nella molecola del DNA ma ha anche ridotto in maniera
significativa la motilità degli spermatozoi, fino a renderli
completamente immobili.
Durante la fase di ricerca sono stati selezionati soggetti sani, non
fumatori e con normali parametri del liquido seminale. Gli spermatozoi
con buona motilità e di normale morfologia sono stati quindi isolati ed
esposti a dosi crescenti di condensato di fumo di sigaretta (0, 1%, 3% e
5%) per 3 e 24 ore. Al termine del periodo di incubazione, è stata
valutata la motilità degli spermatozoi nonché l’integrità della
cromatina e del DNA mediante l’utilizzo di tecniche citofluorimetriche.
Dopo 24 ore di esposizione, gli spermatozoi erano tutti immobili,
indicando che il fumo di sigaretta rappresenta un fattore importante
nella riduzione della capacità fecondante degli spermatozoi e un serio
fattore di rischio per l’ infertilità maschile.