Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 24/11/2008

 

L’epilessia e la responsabilità dei leucociti


Secondo un articolo pubblicato sulla rivista Nature Medicine, ad opera di Gabriela Constantin e Paolo Fabene, dell'Università di Verona, anticorpi specifici che impediscono il legame tra leucociti ed endotelio vascolare, mediato da molecole di adesione come le "integrine", riducono le crisi epilettiche e impediscono lo sviluppo della malattia.

 

In passato studi su pazienti epilettici avevano indotto il sospetto che, in qualche maniera, il sistema immunitario potesse essere coinvolto nell'epilessia: rispetto alle persone sane, infatti, i pazienti presentano un numero maggiore di leucociti nel cervello. I ricercatori italiani hanno utilizzato topolini epilettici, osservando cosa accade nel loro cervello. In concomitanza di attacchi, hanno osservato nei vasi sanguigni cerebrali dei topi l'interazione tra globuli bianchi neutrofili e la parete dei vasi stessi, l'endotelio. Questo legame avviene tramite proteine di adesione.

 

Gli esperti hanno quindi cercato di impedire il legame leucociti-endotelio utilizzando anticorpi diretti contro le proteine di adesione. Come supponevano, impedendo questo legame si riducono gli attacchi e si prevengono gli attacchi cronici spontanei ricorrenti. In Italia, come nel resto del mondo, l'1% della popolazione soffre di epilessia. Di questi pazienti, il 30% non trae alcun giovamento dai farmaci oggi in commercio e per ridurre gli attacchi deve ricorrere ad un intervento chirurgico. Le cause della malattia restano ancora largamente sconosciute, ma si presume che, almeno per alcuni casi, alla base vi siano anche dei fattori ereditari. Naturalmente questa scoperta è facile che aprirà la strada a nuove forme di terapia.
 

 

 






 
 
 
 

  



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