È stata presentata a Milano dal Coordinatore Scientifico Professor
Giuseppe Mancia la CSCV, Consulta delle Società Scientifiche per la
Riduzione del Rischio Cardiovascolare.
Alla Consulta hanno aderito: AMD Associazione Medici Diabetologi, SID
Società Italiana di Diabetologia, SIGG società Italiana di Gerontologia
e Geriatria, SIIA Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa, SIMI
Società Italiana di Medicina Interna, SIN Società Italiana di Nefrologia,
SIPREC Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, SISA Società
Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi, SISET Società Italiana per
lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi, SITeCS Società Italiana di
Terapia Clinica e Sperimentale,.
L’idea di fondare la Consulta nasce dalla comune propensione, delle
Società che fino ad oggi hanno aderito, a pensare la prevenzione come il
naturale terreno di incontro di discipline mediche diverse, nella
convinzione condivisa che sia uno strumento di grande efficacia per la
riduzione del rischio in questo ambito. Non va dimenticato infatti che
le malattie cardiovascolari rappresentano la più importante causa di
morte al mondo e la loro elevata e crescente prevalenza incide, anche
nel nostro Paese, in modo sostanziale sulla salute pubblica e sulle
risorse sanitarie. Curare le malattie cardiovascolari e, soprattutto,
prevenirne o ritardarne la comparsa attraverso appropriati stili di vita
ed interventi di varia natura, che riducano i fattori di rischio,
rappresenta pertanto un obiettivo primario della ricerca scientifica e
della medicina pratica.
Dieci Società Scientifiche, che da anni offrono significativi contributi
alla ricerca biomedica internazionale del settore, hanno deciso di
allearsi e porre in essere una iniziativa che contribuisca allo sviluppo
dell’attività scientifica in Italia e all’ottimizzazione della pratica
clinica in questo fondamentale campo della medicina.
Il progetto consiste nella costituzione di una Consulta delle Società
Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare (CSCV), che
vedrà Presidenti e Rappresentanti delle Società aderenti armonizzare e
integrare, in un’ottica multidisciplinare, le attività delle singole
Società, in ordine alle finalità condivise in ambito cardiovascolare.
Numerose le attività che la Consulta porrà in essere: da quelle di tipo
scientifico ed educazionale alle relazioni con le Istituzioni Sanitarie
Nazionali, allo sviluppo del progetto anche in ambito europeo. Un
impegno particolare la Consulta lo dedicherà alla collaborazione con i
media, partner fondamentali nell’opera di divulgazione scientifica e di
sensibilizzazione del largo pubblico verso la prevenzione
cardiovascolare. La Consulta, attraverso tutte le sue componenti, vuole
essere quindi una fonte d’informazione scientifica puntuale e rigorosa
evitando che, come spesso succede, i rappresentanti dei media non
trovino risposte tempestive ai loro quesiti per carenza o
indisponibilità degli interlocutori. Per evitare queste difficoltà la
CSCV ha istituito un indirizzo di posta elettronica (consultacardiovascolare@dephaforum.it)
al quale i giornalisti potranno inviare le loro richieste di
approfondimento, per interviste o semplicemente per chiarimenti che
riguardano, ovviamente, il rischio cardiovascolare e gli specifici
ambiti di attività delle dieci Società Scientifiche della Consulta. Le
richieste, smistate a esperti delle Società Scientifiche della CSCV,
saranno esaudite, tenendo presenti, nei limiti del possibile, anche i
tempi stretti della produzione editoriale.
Il Coordinatore Scientifico della CSCV, Professor Giuseppe Mancia,
ha sottolineato che “la nascita della Consulta rappresenta il
coronamento di un progetto importante che ha nell’indipendenza e nella
multidisciplinarietà gli elementi distintivi fondanti. Le Società
Scientifiche che hanno aderito al progetto hanno dimostrato una forte
sensibilità al tema della prevenzione cardiovascolare, ma anche verso la
ricerca e la comunicazione. Sono certo che del nostro sforzo collegiale,
il primo di questo genere in Italia, ne beneficeranno i nostri
concittadini, i pazienti, ma anche tutti noi, rappresentanti delle
Società, che potremo approfittare del reciproco scambio di esperienze e
informazioni. Credo che la nascita della Consulta – ha continuato il
Professor Mancia – rappresenti anche una positiva semplificazione per
il lavoro dei giornalisti che potranno trovare, attraverso un unico
referente, informazioni scientifiche valide per qualità, ampiezza della
gamma e quantità disponibile”.