Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 21/11/2008

 

Nasce la Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare


È stata presentata a Milano dal Coordinatore Scientifico Professor Giuseppe Mancia la CSCV, Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare.

Alla Consulta hanno aderito: AMD Associazione Medici Diabetologi, SID Società Italiana di Diabetologia, SIGG società Italiana di Gerontologia e Geriatria, SIIA Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa, SIMI Società Italiana di Medicina Interna, SIN Società Italiana di Nefrologia, SIPREC Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare, SISA Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi, SISET Società Italiana per lo Studio dell’Emostasi e della Trombosi, SITeCS Società Italiana di Terapia Clinica e Sperimentale,.

L’idea di fondare la Consulta nasce dalla comune propensione, delle Società che fino ad oggi hanno aderito, a pensare la prevenzione come il naturale terreno di incontro di discipline mediche diverse, nella convinzione condivisa che sia uno strumento di grande efficacia per la riduzione del rischio in questo ambito. Non va dimenticato infatti che le malattie cardiovascolari rappresentano la più importante causa di morte al mondo e la loro elevata e crescente prevalenza incide, anche nel nostro Paese, in modo sostanziale sulla salute pubblica e sulle risorse sanitarie. Curare le malattie cardiovascolari e, soprattutto, prevenirne o ritardarne la comparsa attraverso appropriati stili di vita ed interventi di varia natura, che riducano i fattori di rischio, rappresenta pertanto un obiettivo primario della ricerca scientifica e della medicina pratica.

Dieci Società Scientifiche, che da anni offrono significativi contributi alla ricerca biomedica internazionale del settore, hanno deciso di allearsi e porre in essere una iniziativa che contribuisca allo sviluppo dell’attività scientifica in Italia e all’ottimizzazione della pratica clinica in questo fondamentale campo della medicina.

Il progetto consiste nella costituzione di una Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare (CSCV), che vedrà Presidenti e Rappresentanti delle Società aderenti armonizzare e integrare, in un’ottica multidisciplinare, le attività delle singole Società, in ordine alle finalità condivise in ambito cardiovascolare.

Numerose le attività che la Consulta porrà in essere: da quelle di tipo scientifico ed educazionale alle relazioni con le Istituzioni Sanitarie Nazionali, allo sviluppo del progetto anche in ambito europeo. Un impegno particolare la Consulta lo dedicherà alla collaborazione con i media, partner fondamentali nell’opera di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione del largo pubblico verso la prevenzione cardiovascolare. La Consulta, attraverso tutte le sue componenti, vuole essere quindi una fonte d’informazione scientifica puntuale e rigorosa evitando che, come spesso succede, i rappresentanti dei media non trovino risposte tempestive ai loro quesiti per carenza o indisponibilità degli interlocutori. Per evitare queste difficoltà la CSCV ha istituito un indirizzo di posta elettronica (consultacardiovascolare@dephaforum.it) al quale i giornalisti potranno inviare le loro richieste di approfondimento, per interviste o semplicemente per chiarimenti che riguardano, ovviamente, il rischio cardiovascolare e gli specifici ambiti di attività delle dieci Società Scientifiche della Consulta. Le richieste, smistate a esperti delle Società Scientifiche della CSCV, saranno esaudite, tenendo presenti, nei limiti del possibile, anche i tempi stretti della produzione editoriale.

Il Coordinatore Scientifico della CSCV, Professor Giuseppe Mancia, ha sottolineato che “la nascita della Consulta rappresenta il coronamento di un progetto importante che ha nell’indipendenza e nella multidisciplinarietà gli elementi distintivi fondanti. Le Società Scientifiche che hanno aderito al progetto hanno dimostrato una forte sensibilità al tema della prevenzione cardiovascolare, ma anche verso la ricerca e la comunicazione. Sono certo che del nostro sforzo collegiale, il primo di questo genere in Italia, ne beneficeranno i nostri concittadini, i pazienti, ma anche tutti noi, rappresentanti delle Società, che potremo approfittare del reciproco scambio di esperienze e informazioni. Credo che la nascita della Consulta – ha continuato il Professor Mancia – rappresenti anche una positiva semplificazione per il lavoro dei giornalisti che potranno trovare, attraverso un unico referente, informazioni scientifiche valide per qualità, ampiezza della gamma e quantità disponibile”.
 

 

 






 
 
 
 

  



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