Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

del 21/11/2008

 

I.S.A.Y.A. Studio epidomiologico sulla bronchite cronica a Terni


L’indagine ISAYA si è articolata sulla raccolta e l’analisi di questionari autosomministrati inviati a tremila cittadini ternani di età compresa tra 20 e 44 anni di entrambi i sessi e ha preso il via due anni fa. L’intero campione è stato scelto in modo randomizzato e bilanciato sulle 9 circoscrizioni cittadine. Il questionario conteneva domande relative ai dati anagrafici, all’attività lavorativa, all’abitudine al fumo, alla localizzazione dell’abitazione ed in particolare venivano richieste notizie relative al traffico autoveicolare pesante e a quello automobilistico. Un altro dato riguardante l’abitazione concerneva la distanza da impianti industriali. La parte più specifica del questionario conteneva invece domande che consentono di individuare probabili casi di bronchite cronica, asma bronchiale e rinite. Accanto a ciò sono stati raccolti i dati inerenti i tassi di polveri sottili e di inquinanti quali NO2, SO2, CO e O3 cosi come venivano forniti dalle centraline posizionate in città. Questi ultimi dati sono in corso di elaborazione e verranno forniti, cercando anche una correlazione con le varie patologie, nel corso di un convegno “ad hoc” che si terrà verosimilmente in gennaio. Dei 3000 questionari inviati ne sono stati restituiti poco più di 1600 per un totale di circa il 57%. Tutto ciò ha richiesto 4 ondate postali e 127 interviste telefoniche. Purtroppo il numero complessivo è inferiore all’atteso e il riscontro statistico, pur accettabile, trova un suo limite nei numeri. Spiace che i cittadini non abbiano pienamente compreso la portata di questa indagine che potrebbe anche influire su decisioni di politica cittadina.


DATI DI PREVALENZA

Bronchite cronica
Prevalenza di circa il 6% nella popolazione esaminata contro una prevalenza generale del 6,4% in Italia e del 7.8% in Umbria, regione più a rischio ( dati ISTAT 2005).

Occorre sottolineare però che il campione in esame prendeva in considerazione solo quella parte di popolazione compresa tra i 20 e i 44 anni e non tutte le fasce di età come è avvenuto per i dati inerenti l’intero Paese e l’Umbria.
I fumatori costituivano il 51.8% dei bronchitici cronici contro il 23.8% dei soggetti sani. Le maggiori percentuali di soggetti sintomatici si trovava tra gli studenti (30.8%), gli operai (21.4%) , gli impiegati (20.2%). Chi abita in centro città sembra leggermente più colpito da tosse e catarro rispetto chi vive in periferia ( 9.8% contro l’8.1%), così come coloro che vivono in vicinanza di impianti industriali o in case che si affacciano su strade frequentate da traffico pesante o autoveicolare in modo costante o persistente sono più colpiti da questa sintomatologia (rispettivamente 10% contro 7.8% per quanto riguarda le industrie e 10.9% contro 6.9% per ciò che concerne il traffico). Anche il ricorso non programmato alle strutture sanitarie per problemi respiratori è nettamente superiore nei soggetti affetti da bronchite cronica rispetto ai soggetti sani: accessi al pronto soccorso 41.7% contro 0% e ricovero per problemi respiratori 12.5% contro 0%.
Per quanto concerne i giorni di attività persi si passa da 4.8 nei bronchitici cronici allo 0.7 dei soggetti sani e i giorni di lavoro retribuito persi sono stati mediamente 3 nei bronchiti cronici contro 0.8 nei soggetti sani. Questi numeri hanno fatto riferimento ai 3 mesi precedenti la risposta al questionario.

Asma e Rinite

La prevalenza di asmatici e rinitici sulla base delle risposte ricevute è stata rispettivamente del 14.53% e del 14.46% e a ciò si contrappongono dati molto diversi da paese a paese che per quanto riguarda l’Italia arrivavano nel 2004 al 5% (fonte GINA). E’ certamente più difficile fare raffronti riguardanti la rinite in quanto si registra una variabilità ancora maggiore tra i vari Paesi e le varie regioni tanto che è piuttosto arduo giungere a comparazioni credibili. Anche per i dati relativi all’asma la situazione è abbastanza fluttuante facendo registrare prevalenze molto diverse da zona a zona. Quanto verificato a Terni farebbe pensare a percentuali piuttosto consistenti e non meraviglia la relativa identità tra i rilievi riguardanti le 2 patologie in quanto è ben nota la possibilità di un passaggio tra l’una e l’altra condizione.
Per quanto riguarda l’abitudine al fumo in corso di asma era stato qualificato fumatore il 28.8% degli asmatici e il 27.1% dei rinitici mentre per quanto riguarda le professioni la maggiore prevalenza degli asmatici si registrava tra gli imprenditori (27%), seguita dai libero professionisti (24%) e dagli impiegati (23.2%). Per quanto riguarda i rinitici la maggior percentuale riguardava gli studenti ( 30%) gli operai (21.3%) e i disoccupati (21.9%).
Circa il ruolo dell’abitazione abbiamo registrato che la maggior prevalenza degli asmatici si trovava in periferia (21.3%) , mentre chi abitava in centro città era affetto da sintomi asmatici per il 19.2%. Per ciò che riguarda la rinite si registra una lieve inversione con il 21.3% degli abitanti in centro città contro il 20% di coloro che vivono in periferia.

Relativamente alle industrie esiste una sostanziale parità tra gli asmatici nel senso che il 20% dei soggetti vive accanto ad un’industria e la stessa percentuale afferma di vivere lontano dall’industria. Tra i rinitici la tendenza è addirittura opposta in quanto il 52.2% dei soggetti non segnalava industrie nelle vicinanze, mentre il 46.4% ne affermava la presenza. In questo caso sembrerebbe che gli impianti industriali non giochino un ruolo significativo.
Per quanto riguarda il traffico sia pesante sia leggero non si sono osservate differenze importanti di prevalenza in quanto il traffico pesante era stato segnalato come costante nel 19.6% dei casi e addirittura una percentuale più importante (22.9%) afferma di non osservare mai passaggio di mezzi pesanti nelle vicinanze della propria casa. Dati analoghi riguardano sia la rinite sia le stesse patologie relativamente al passaggio di auto.
Se si osserva l’accesso al pronto soccorso per problemi respiratori abbiamo un valore medio del 15.4% negli asmatici a fronte del 17.1% relativo a tutto il campione che comprende quindi anche i bronchitici cronici mentre ovviamente nessun rinitico segnala il ricorso al pronto soccorso per problemi respiratori ma solamente una piccola percentuale del 3.8% ha richiesto una visita in tale sede per probabili difficoltà alla respirazione.
Per quanto riguarda i giorni di attività persi negli ultimi 3 mesi prima della compilazione del questionario si registrano valori di 1.6 per gli asmatici e di 1.2 per i rinitici contro lo 0.7 dei soggetti sani. Osservando invece i giorni di lavoro persi si indica un valore di 1.3 per gli asmatici di 1.4 nei rinitici e di 0.8 nei soggetti sani.
Come notazione finale è opportuno segnalare che solo il 25.4% dei soggetti qualificati come asmatici ricorda di assumere medicine per l’asma e ciò è un dato molto preoccupante dal momento che è possibile sospettare una sottovalutazione della malattia da parte del paziente e forse anche da parte del medico. Questo elemento potrebbe porre le basi per una pericolosa cronicizzazione della forma morbosa.
 

 

 






 
 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati