L’indagine
ISAYA si è articolata sulla raccolta e l’analisi di questionari
autosomministrati inviati a tremila cittadini ternani di età compresa
tra 20 e 44 anni di entrambi i sessi e ha preso il via due anni fa.
L’intero campione è stato scelto in modo randomizzato e bilanciato sulle
9 circoscrizioni cittadine. Il questionario conteneva domande relative
ai dati anagrafici, all’attività lavorativa, all’abitudine al fumo, alla
localizzazione dell’abitazione ed in particolare venivano richieste
notizie relative al traffico autoveicolare pesante e a quello
automobilistico. Un altro dato riguardante l’abitazione concerneva la
distanza da impianti industriali. La parte più specifica del
questionario conteneva invece domande che consentono di individuare
probabili casi di bronchite cronica, asma bronchiale e rinite. Accanto a
ciò sono stati raccolti i dati inerenti i tassi di polveri sottili e di
inquinanti quali NO2, SO2, CO e O3 cosi come venivano forniti dalle
centraline posizionate in città. Questi ultimi dati sono in corso di
elaborazione e verranno forniti, cercando anche una correlazione con le
varie patologie, nel corso di un convegno “ad hoc” che si terrà
verosimilmente in gennaio. Dei 3000 questionari inviati ne sono stati
restituiti poco più di 1600 per un totale di circa il 57%. Tutto ciò ha
richiesto 4 ondate postali e 127 interviste telefoniche. Purtroppo il
numero complessivo è inferiore all’atteso e il riscontro statistico, pur
accettabile, trova un suo limite nei numeri. Spiace che i cittadini non
abbiano pienamente compreso la portata di questa indagine che potrebbe
anche influire su decisioni di politica cittadina.
DATI DI PREVALENZA
Bronchite cronica
Prevalenza
di circa il 6% nella popolazione esaminata contro una prevalenza
generale del 6,4% in Italia e del 7.8% in Umbria, regione più a rischio
( dati ISTAT 2005).
Occorre sottolineare però che il campione in esame prendeva in
considerazione solo quella parte di popolazione compresa tra i 20 e i 44
anni e non tutte le fasce di età come è avvenuto per i dati inerenti
l’intero Paese e l’Umbria.
I fumatori costituivano il 51.8% dei bronchitici cronici contro il 23.8%
dei soggetti sani. Le maggiori percentuali di soggetti sintomatici si
trovava tra gli studenti (30.8%), gli operai (21.4%) , gli impiegati
(20.2%). Chi abita in centro città sembra leggermente più colpito da
tosse e catarro rispetto chi vive in periferia ( 9.8% contro l’8.1%),
così come coloro che vivono in vicinanza di impianti industriali o in
case che si affacciano su strade frequentate da traffico pesante o
autoveicolare in modo costante o persistente sono più colpiti da questa
sintomatologia (rispettivamente 10% contro 7.8% per quanto riguarda le
industrie e 10.9% contro 6.9% per ciò che concerne il traffico). Anche
il ricorso non programmato alle strutture sanitarie per problemi
respiratori è nettamente superiore nei soggetti affetti da bronchite
cronica rispetto ai soggetti sani: accessi al pronto soccorso 41.7%
contro 0% e ricovero per problemi respiratori 12.5% contro 0%.
Per quanto concerne i giorni di attività persi si passa da 4.8 nei
bronchitici cronici allo 0.7 dei soggetti sani e i giorni di lavoro
retribuito persi sono stati mediamente 3 nei bronchiti cronici contro
0.8 nei soggetti sani. Questi numeri hanno fatto riferimento ai 3 mesi
precedenti la risposta al questionario.
Asma e Rinite
La prevalenza di asmatici e rinitici sulla base delle risposte ricevute
è stata rispettivamente del 14.53% e del 14.46% e a ciò si
contrappongono dati molto diversi da paese a paese che per quanto
riguarda l’Italia arrivavano nel 2004 al 5% (fonte GINA). E’ certamente
più difficile fare raffronti riguardanti la rinite in quanto si registra
una variabilità ancora maggiore tra i vari Paesi e le varie regioni
tanto che è piuttosto arduo giungere a comparazioni credibili. Anche per
i dati relativi all’asma la situazione è abbastanza fluttuante facendo
registrare prevalenze molto diverse da zona a zona. Quanto verificato a
Terni farebbe pensare a percentuali piuttosto consistenti e non
meraviglia la relativa identità tra i rilievi riguardanti le 2 patologie
in quanto è ben nota la possibilità di un passaggio tra l’una e l’altra
condizione.
Per quanto riguarda l’abitudine al fumo in corso di asma era stato
qualificato fumatore il 28.8% degli asmatici e il 27.1% dei rinitici
mentre per quanto riguarda le professioni la maggiore prevalenza degli
asmatici si registrava tra gli imprenditori (27%), seguita dai libero
professionisti (24%) e dagli impiegati (23.2%). Per quanto riguarda i
rinitici la maggior percentuale riguardava gli studenti ( 30%) gli
operai (21.3%) e i disoccupati (21.9%).
Circa il ruolo dell’abitazione abbiamo registrato che la maggior
prevalenza degli asmatici si trovava in periferia (21.3%) , mentre chi
abitava in centro città era affetto da sintomi asmatici per il 19.2%.
Per ciò che riguarda la rinite si registra una lieve inversione con il
21.3% degli abitanti in centro città contro il 20% di coloro che vivono
in periferia.
Relativamente
alle industrie esiste una sostanziale parità tra gli asmatici nel senso
che il 20% dei soggetti vive accanto ad un’industria e la stessa
percentuale afferma di vivere lontano dall’industria. Tra i rinitici la
tendenza è addirittura opposta in quanto il 52.2% dei soggetti non
segnalava industrie nelle vicinanze, mentre il 46.4% ne affermava la
presenza. In questo caso sembrerebbe che gli impianti industriali non
giochino un ruolo significativo.
Per quanto riguarda il traffico sia pesante sia leggero non si sono
osservate differenze importanti di prevalenza in quanto il traffico
pesante era stato segnalato come costante nel 19.6% dei casi e
addirittura una percentuale più importante (22.9%) afferma di non
osservare mai passaggio di mezzi pesanti nelle vicinanze della propria
casa. Dati analoghi riguardano sia la rinite sia le stesse patologie
relativamente al passaggio di auto.
Se si osserva l’accesso al pronto soccorso per problemi respiratori
abbiamo un valore medio del 15.4% negli asmatici a fronte del 17.1%
relativo a tutto il campione che comprende quindi anche i bronchitici
cronici mentre ovviamente nessun rinitico segnala il ricorso al pronto
soccorso per problemi respiratori ma solamente una piccola percentuale
del 3.8% ha richiesto una visita in tale sede per probabili difficoltà
alla respirazione.
Per quanto riguarda i giorni di attività persi negli ultimi 3 mesi prima
della compilazione del questionario si registrano valori di 1.6 per gli
asmatici e di 1.2 per i rinitici contro lo 0.7 dei soggetti sani.
Osservando invece i giorni di lavoro persi si indica un valore di 1.3
per gli asmatici di 1.4 nei rinitici e di 0.8 nei soggetti sani.
Come notazione finale è opportuno segnalare che solo il 25.4% dei
soggetti qualificati come asmatici ricorda di assumere medicine per
l’asma e ciò è un dato molto preoccupante dal momento che è possibile
sospettare una sottovalutazione della malattia da parte del paziente e
forse anche da parte del medico. Questo elemento potrebbe porre le basi
per una pericolosa cronicizzazione della forma morbosa.