Genova Anno VI - n°36 - 17.11.2008 Pagine Nazionali

Difficile programmare la gravidanza


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Cresce l’ansia da cicogna a comando. Si innesca in 4 donne su 10, intorno ai 32 anni, già dopo il loro primo tentativo, fallito, di concepire un figlio. E l’ansia di aver aspettato troppo e, quindi, di veder svanire il sogno. Basta uno o due mesi senza che la cicogna si sia presentata ed ecco che le donne arrivano dal ginecologo chiedendogli, quasi a comando, un figlio subito e perfetto. Se a tentare di diventare madre è una donna di 35 anni, l’ansia della cicogna a comando colpisce 8 donne su 10. Ma la quota arriva a 10 donne su 10, indipendentemente dall’età, quando la cicogna non arriva dopo 5-6 mesi di tentativi. Questa ansia da figlio subito, cresce con il crescere dell’età delle donne. E si alimenta delle ansie di tutta la famiglia: più i parenti e gli amici si aspettano, e chiedono, quando arriverà la cicogna e più la donna teme di essere sterile. Ma è anche un’ansia figlia della cultura dell’oggi che ci fa acquistare un prodotto ancora prima di desiderarlo. Non c’è più la cultura dell’attesa. Nemmeno quella di un figlio. Questa realtà sempre crescente fa riflettere i ginecologi perché vedono la donna più preoccupata ad avere un figlio subito che ad averlo prima, quando la natura le sarebbe più alleata.


L’ansia del figlio “immediato” è pericolosa per due aspetti: innanzitutto non è certo dell’aiuto al concepimento, anzi. In secondo luogo una donna meno disposta ad aspettare, ad affrontare rischi e fallimenti e una donna poco pronta proprio a quei rischi e a quei fallimenti che la gravidanza e la maternità possono comportare.
Le donne vorrebbero dal ginecologo la realizzazione del sogno: essere “madri da fiction”. Perché tutte le protagoniste di una soap opera quando decidono di avere un figlio, concepiscono dopo un paio di puntate, partoriscono poco dopo e hanno un bambino non solo sano ma anche bellissimo. E i chili di troppo scompaiono come per miracolo. Così le donne si dichiaro disponibili- anzi le pretendono- a sottoporsi a tutti i controlli, anche quelli più invasivi, per conoscere se sono o meno fertili. In loro c’è sempre il dubbio- non infondato- di essere arrivate a realizzare il sogno di maternità troppo tardi.


Le donne hanno bisogno di essere più informate e meglio informate sostengono gli specialisti. Perché solo con una corretta educazione si possono evitare ansie e paure che sono alla base di comportamenti a volte dannosi. Questa dell’informazione sul Territorio, da parte di tutte le voci della Ginecologia e Ostetricia che sul Territorio stesso operano, è la filosofia di base che anima la FIOG. L’intento della Federazione è la creazione di una Rete al servizio della Salute della donna, tra Università, Ospedali, Consultorio e Liberi Professionisti. Al di là della problematica dell’ansia ci sono tutte quelle tematiche legate alla salute della donna, non solo quando diventa madre, alle quali spesso la donna non sa a chi chiedere una risposta.
 


 






 
 
 
 

  



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