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Omocisteina: conoscerla e curarla
Buongiorno, sono un professionista di 40 anni, mt. 1,63 di altezza, Kg. 65,
non fumo, pressione intorno ai 80 minimo-120 massima. 1) il valore di 13,9 è normale o è ancora altino?
2) La supplementazione con acido folico non presenta controindicazioni?
4) E' possibile effettuare ulteriori accertamenti e quali, per comprendere le
cause di questo valore?
Grazie. Risposta
L'omocisteina è un aminoacido solforato con una particolarità biochimica: cioè si trova all'intersezione di 2 vie metaboliche, quella della transulfurazione (acistationina) e quella della rimetilazione (a metionina). Fu identificata per la prima volta nel 1932 nelle mine di bambini mentalmente ritardati, e perciò si pensò che fosse correlata con il ritardo mentale. Questo ha per anni sviato la ricerca, ritardando l'identificazione dell'associazione tra iperomocisteinemia e rischio di diverse patologie nonché predittore di mortalità. Un accumulo di omocisteina nel sangue è altamente citotossico, pertanto la sua concentrazione normalmente è tenuta bassa dal catabolismo: un 70% viene eliminato dal rene, ed un'altra percentuale viene rimetilato e transulfurato come già detto. Una possibile causa di iperomocisteinemia, può senz'altro essere di natura enzimatica cioè da deficit di quegli enzimi che catalizzano la rimetilazione e soprattutto la transulfurazione a metionina, ma un modesto incremento di omocisteina può essere causato anche da carenza dei cofattori vitamina B6,B12 e Acido Folico, coinvolti nei suddetti processi. Un recente studio in pazienti con coronaropatia accertata, ha dimostrato una stretta correlazione, dopo 5 anni di follow-up, tra livelli di omocisteina elevati e mortalità totale: infatti pazienti con una Omocisteina inferiore a 9 µmo/I avevano una sopravvivenza del93%, mentre con livelli superiori a 20 umol/1 la sopravvivenza scende al 63%. Per le indicazioni terapeutiche è necessario che si rivolga al suo medico o uno specialista, che avrà la possibilità di controllare tutta la sua cartella clinica ed i vari esami. redazione@clicemdicina.it
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