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Omocisteina: conoscerla e curarla



Buongiorno, sono un professionista di 40 anni, mt. 1,63 di altezza, Kg. 65, non fumo, pressione intorno ai 80 minimo-120 massima.
Il mio problema riguarda un valore altamente ballerino dell'omicisteina. Effettuai per la prima volta il controllo nel gennaio 2008 (dopo che mio padre, effettuando le analisi dopo un ictus scoprì un valore di 22) che diede un valore di 106.
Il medico curante mi prescrisse acido folico (prefolic e Benexol) e dopo circa quaranta giorni il valore scese a 10. Sono preoccupato dai valori dell'omocisteina . Così ho sospeso, d'accordo con il medico la cura, ma, a settembre 2008 il valore è risalito a 58.
Ho ripetuto la cura (prefolic e Benexol) ed il valore è sceso a 13,9. Il medico mi ha detto di assumere costantemente acido folico, ma chiedo:

1) il valore di 13,9 è normale o è ancora altino?

2) La supplementazione con acido folico non presenta controindicazioni?
3) Visto che il valore è diminuito a 13,9 posso effettuare una cura meno intensa, magari solo Prefolic o solo Benexol oppure prenderlo non tutti i giorni?

4) E' possibile effettuare ulteriori accertamenti e quali, per comprendere le cause di questo valore?
Chiedo infine: l'omocisteina è l' unico valore alterato (la pressione è normale, la glicemia 92, colesterolo 145, trigliceridi 77, proteina c reattiva 3; anti cardiolipina 2,7; tempo di protrombina 90; tempo di tromboplastina parziale 30; fibrinogeno 286) ed in assenza di altra anomalia è comunque un fattore di rischio?

Grazie.

 

Risposta

 

L'omocisteina è un aminoacido solforato con una particolarità biochimica: cioè si trova all'intersezione di 2 vie metaboliche, quella della transulfurazione (acistationina) e quella della rimetilazione (a metionina).

Fu identificata per la prima volta nel 1932 nelle mine di bambini mentalmente ritardati, e perciò si pensò che fosse correlata con il ritardo mentale. Questo ha per anni sviato la ricerca, ritardando l'identificazione dell'associazione tra iperomocisteinemia e rischio di diverse patologie nonché predittore di mortalità. Un accumulo di omocisteina nel sangue è altamente citotossico, pertanto la sua concentrazione normalmente è tenuta bassa dal catabolismo: un 70% viene eliminato dal rene, ed un'altra percentuale viene rimetilato e transulfurato come già detto. Una possibile causa di iperomocisteinemia, può senz'altro essere di natura enzimatica cioè da deficit di quegli enzimi che catalizzano la rimetilazione e soprattutto la transulfurazione a metionina, ma un modesto incremento di omocisteina può essere causato anche da carenza dei cofattori vitamina B6,B12 e Acido Folico, coinvolti nei suddetti processi. Un recente studio in pazienti con coronaropatia accertata, ha dimostrato una stretta correlazione, dopo 5 anni di follow-up, tra livelli di omocisteina elevati e mortalità totale: infatti pazienti con una Omocisteina inferiore a 9 µmo/I avevano una sopravvivenza del93%, mentre con livelli superiori a 20 umol/1 la sopravvivenza scende al 63%.

Per le indicazioni terapeutiche è necessario che si rivolga al suo medico o uno specialista, che avrà la possibilità di  controllare tutta la sua cartella clinica ed i vari esami.

redazione@clicemdicina.it