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Ho l'ernia cervicale. quali rischi per l'intervento



Salve, sono una donna di 42 anni, ho un ernia cervicale, e dovrei quanto prima sottopormi ad una operazione, so che è una cosa molto delicata e per questo vorrei maggiori informazioni su quali rischi si possono correre. Spero di avere al più presto delle risposte. Cordiali, Paola.

 

Risposta

 

L'ernia del disco cervicale è una sporgenza del disco intervertebrale che comprime la radice nervosa diretta ad uno degli arti superiori ed, eventualmente, anche il midollo spinale. Può essere "molle", o "dura" a seconda della consistenza. Si manifesta tipicamente con dolore e debolezza dell'arto superiore, la "cervicobrachialgia" ma spesso il corteo sintomatologico diventa fuorviante anche per il medico. Infatti, quando la compressione sul midollo spinale è significativa, viene compromessa anche la mobilita e la sensibilità degli arti inferiori. La terapia medica mira al controllo dell'infiammazione e del dolore. I farmaci più comunemente impiegati sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steoirdei) che associano in proporzioni più o meno diversa, anche un'attività analgesica. Quando si vuole un'azione più intensa si possono associare cortisonici ed antidolorifici, con miorilassanti, se è presente spasmo muscolare. L'intervento non comporta particolari rischi, si effettua con tecnica microchirurgica, praticando una piccola incisione al davanti sul collo, comporta due giorni di degenza e la ripresa delle comuni attività dopo un periodo di convalescenza di circa 2-3 settimane.. Le complicanze di vario tipo si osservano nel 3-5% % dei casi. Sono possibili lesioni carotidee e vertebrali, lesioni della faringe e dell'esofago, lesioni del plesso simpatico nel longus colli (non estendere troppo la dissezione laterale del muscolo), nonché lesioni radicolari e midollari. La complicanza più comune è però un danno al nervo laringeo ricorrente, il più delle volte transitorio e conseguente ad un approccio da destra. Comporta disfonia o difficoltà della fonazione (emissione del suono). Un ematoma post-operatorio può creare notevoli difficoltà respiratorie e deve essere evacuato d'urgenza.
Naturalmente queste elencate sono potenzialmente le complicanze descritte. Maggiori rassicurazioni e chiarimenti potranno essere fornite dal suo neurochirurgo.

 

redazione@clicemdicina.it