Sono questi i principali risultati dell’indagine condotta dalla USL di
Ferrara sulla qualità percepita dell’assistenza dei pazienti diabetici
seguiti dai medici di medicina generale, che ha coinvolto 250 medici di
medicina generale che hanno in carico 9.115 pazienti affetti da diabete
mellito di tipo 2.
L’obiettivo dell’indagine è stato quello di acquisire informazioni sulla
percezione della qualità del servizio offerto dal Medico di famiglia ai
diabetici, così da mappare le eventuali aree di criticità e intervenire
con azioni migliorative per ridurre le situazioni percepite come
potenzialmente critiche.
Il metodo di rilevazione ha previsto l’autocompilazione su base
volontaria da parte dei pazienti diabetici seguiti dal proprio medico di
famiglia, di un questionario anonimo, rimasto in distribuzione negli
ambulatori per un quadrimestre (aprile-luglio 2007).
Il dato complessivo aziendale di restituzione dei questionari compilati
rispetto agli accessi stimati è stato del 73%, con una maggiore
restituzione registrata al distretto Ovest.
Il 61,5% dei pazienti che hanno aderito all’indagine hanno un’età
compresa tra 61 e 80 anni e per il 48% sono di sesso maschile.
Questi i principali risultati emersi dall’indagine:
• Il 78,4% dei pazienti afferma di recarsi dal proprio MMG per un
problema di diabete da un tempo che va “da 2 anni” a “più di 2 anni e
mezzo”;
• Il 78,2% dei pazienti dichiara di andare dal proprio MMG per un
problema di diabete “ogni 2-4 mesi”;
• L’83,5% dei pazienti dichiara che le visite dal proprio MMG per
problemi legati al diabete sono “fissate su appuntamento”;
• Gli orari dedicati ai controlli dei propri pazienti diabetici sono
ritenuti “abbastanza/molto adeguati” nel 96,7% dei casi;
• Nell’88% dei casi i pazienti dichiarano di attendere nell’ambulatorio
del proprio MMG per problemi di diabete un tempo che va da un massimo di
“mezz’ora” a un minimo di “meno di 15 minuti”;
• Il 78,4% dei pazienti ritiene che la propria riservatezza (privacy)
sia “molto” rispettata;
• Tra le prestazioni che i pazienti dichiarano di ricevere dal proprio
MMG per problemi di diabete elencano (in ordine crescente): “controllo
glicemia”, “misurazione pressione arteriosa”, “esame urine”, “controllo
del peso corporeo”, “prescrizione farmaci e visita completa con
controllo arti inferiori”
• L’82,4% dei pazienti dichiara di venir inviati annualmente a un
controllo medico specialistico;
• Tra i consulti medici specialistici richiesti i pazienti elencano (in
ordine crescente): “oculistico”, “cardiologico”, “diabetologico”, “nefrologico”.
Benchè dunque il gradimento del servizio offerto dai medici di medicina
generale sia stata complessivamente molto positiva, sono emerse comunque
alcune aree di criticità: il 13,2% dei pazienti diabetici si recano
all’ambulatorio del medico per questo problema solo ogni 5-7 mesi e il
15,7% di essi afferma che i “i medici di base lavorano in modo non
programmato”.
Le aree di miglioramento individuate sono dunque lo sviluppo di un
“percorso dell’educazione” per raggiungere quelle fasce di popolazione
di età inferiore ai 60 anni, che tendono a considerare con
superficialità la frequenza dei controlli dal medico; iniziative
formative per la programmazione dell’attività dei MMG con la formula
dell’ambulatorio dedicato e lo scadenzario dei controlli; uno studio di
fattibilità per l’attivazione di percorsi specialistici facilitati
(oculista, cardiologo, nefrologo), per velocizzare gli approfondimenti
diagnostici; lo sviluppo di un percorso/ambulatorio per la sorveglianza
del piede diabetico.
L’indagine dell’USL è stata coordinata dal dr. Mauro Manfredini,
responsabile del Coordinamento aziendale Medici di medicina generale e
Pediatri di libera scelta, mentre tutte le fasi metodologiche di
rilevazione sono state condotte dalla dott.ssa Maria Cristina Falzoni,
responsabile del Modulo Organizzativo Qualità e Accreditamento
dell’Azienda USL di Ferrara e dalla dott.ssa Emanuela Montanari
del Coordinamento URP aziendale.